Quando l’aereo non può che essere low cost

Il rischio che corre tutta la Sardegna è perdere fondamentali collegamenti. Le argomentazioni dell’assessore Deiana e le preoccupazioni di istituzioni ed operatori del settore turistico

 

 

DeianaSanna
L’assessore Massimo Deiana ed il sindaco di Sassari Nicola Sanna

Sassari. Forse è superfluo ripeterlo. Con i collegamenti low cost le principali destinazioni europee sono diventate più vicine e facili da raggiungere a costi relativamente bassi. Non solo i sardi possono raggiungere Londra, Barcellona ma anche Roma e Milano risparmiando parecchio; ma è anche il flusso opposto ad essere stato facilitato, ovvero turisti che hanno potuto raggiungere la Sardegna, un’isola che magari non conoscevano. Dal prossimo aprile ben 14 rotte finora garantite da Ryanair spariranno se qualcosa nel frattempo non sarà accaduto.

«Non possiamo arretrare di un millimetro», ha ribadito ieri mattina il sindaco di Sassari Nicola Sanna, che a Palazzo Ducale ha accolto sindaci e amministratori locali ma anche il rettore dell’Ateneo, il presidente della Camera di Commercio e della Confcommercio, i vertici dei sindacati e delle associazioni di categoria. E un plauso corale all’iniziativa del fondo di sostegno alle compagnie low cost promosso dai privati tramite la sottoscrizione volontaria di “Destinazione Sardegna” (codice IBAN IT 70 O 05676 17201 000070093337 intestato a Confcommercio Nord Sardegna). All’incontro di giovedì nella sala del Consiglio comunale di Sassari era presente anche l’assessore regionale dei Trasporti Massimo Deiana, che ha voluto ribadire che «l’erogazione di contributi pubblici è di per sé una turbativa. L’intervento pubblico è vietato e solo eccezionalmente ammesso. Questo è il punto di partenza. Se ci sono deroghe occorre seguire determinati percorsi».

La ricostruzione delle soluzioni finora seguite ed il rischio che la Commissione Europea decida che dovranno essere restituiti i contributi alle società di gestione degli aeroporti. Il quadro della situazione illustrato dall’assessore Deiana

RyanairE allora, come salvare i collegamenti low cost tanto preziosi per la nostra economia? «Francamente non ho tempo per cimentarmi in artifici retorici con chicchessia. Stiamo lavorando seriamente e non ho motivo di dubitare che pochi giorni dopo avere ricevuto un quadro sicuro metteremo in essere un intervento adeguato».

Esigenze sentite anche dal rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli. «L’università vive della possibilità di avere scambi con tutti i paesi e il nostro Ateneo è il primo in Italia per scambi Erasmus: qeusto è possibile grazie a trasporti a basso costo». «L’unico dato certo è che ci saranno 14 rotte in meno. Se non arriva un pronunciamento della Commissione Europea entro aprile Sogeaal porta i libri in tribunale. Mi attendo un atteggiamento di maggiore coraggio da parte della Regione: apprezzo tutto ciò che è stato detto ma qualcosa di più bisogna farla», ha detto il sindaco di Alghero Mario Bruno. «La principale economia del nostro territorio, il turismo, sta riprendendo a viaggiare. Se non avremo un sistema per fare arrivare i turisti sarà un grosso guaio», ha ammonito in conclusione il presidente della Camera di Commercio Gavino Sini.

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