Progetto Aurora, nel 2014 già 152 segnalazioni

Bilancio del servizio garantito dal Comune di Sassari alle donne vittime di maltrattamenti, violenza e conflittualità di coppia

 

 

CommServiziSocialiAuroraSassari. Le proposte per migliorare i servizi assicurati dal Progetto Aurora per le donne ed i nuclei familiari vittime di violenza saranno messe nero su bianco e presentate alla Regione, che così valuterà meglio le eventuali misure correttive. È quanto ha detto in conclusione di seduta l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sassari Grazia Manca, intervenuta martedì mattina davanti alla Commissione Servizi Sociali e Cultura di Palazzo Ducale, presieduta da Carla Fundoni (Pd).

«Noi siamo in grado di garantire un servizio di qualità secondo uno standard di prestazioni. Ma pensiamo che sul piano della distribuzione delle risorse regionali non si tenga conto della qualità del servizio quanto solo di numeri. La Regione confermerà la stessa cifra, eppure aumenteranno i centri antiviolenza. La richiesta quindi è che le risorse siano aumentate», ha esordito l’assessora Manca. Insieme a lei sono intervenute in Commissione la dirigente del Settore Chiara Salis, la responsabile del servizio Maria Giovanna Campus, e Stefania Puggioni, della cooperativa Andalas de Amistade, con cui dal 2008 il Comune di Sassari gestisce in forma esternalizzata il progetto nato nel 2000. L’attuale appalto è in scadenza a febbraio: la ditta aggiudicataria ha a carico la manutenzione ordinaria ed i costi del servizio, mentre in conto al Comune sono i costi della struttura. «Questo è un servizio delicato», ha detto la dirigente Chiara Salis. «Il percorso parte dalle generazioni più giovani. Le attività fatte con le scuole ha fatto emergere una consapevolezza su queste tematiche che è stata consolante». Tra le ultime novità c’è il servizio di consulenza e di assistenza ai maschi maltrattanti, autori di violenza e stalker, che, come ha rimarcato l’assessora Manca, si aggiunge agli altri servizi finora garantiti.

FundoniManca
La presidente Carla Fundoni e l’assessora Grazia Manca

Il Progetto Aurora è strutturato in due parti, ha spiegato la coordinatrice Maria Giovanna Campus. Innanzitutto il Centro Antiviolenza (CAV), che comprende tre psicologi (due donne ed un uomo), aperto in via dei Mille 61 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e il giovedì dalle 15,30 alle 19. Il numero verde 800042248 è invece attivo a tutte le ore. Per ogni donna che si rivolge al Centro è predisposto un progetto individualizzato di uscita dalla violenza. Il CAV svolge anche attività di sensibilizzazione, informazione e formazione nei confronti delle istituzioni, come le scuole (sono stati coinvolti gli studenti delle medie e delle superiori anche di Sorso, Stintino e Porto Torres, oltre che di Sassari), e dei cittadini. La seconda fase del Progetto Aurora prevede invece l’inserimento della vittima in una casa protetta, con eventuali figli minori. A disposizione ci sono 8 educatori e l’accoglienza è garantita h24. Dal 2000 al 31 ottobre scorso sono pervenute 1250 richieste. I nuclei familiari ospitati sono stati 103. Da gennaio 2014 sono arrivate 152 segnalazioni, con 99 consulenze attive, e 14 donne e 10 bambini ospitati. Non tutte le donne vengono introdotte nella casa protetta. Si valuta il reale pericolo oggettivo, se cioè c’è una reale situazione di pericolo. Il periodo di permanenza massima è di 120 giorni con un percorso di fuoriuscita dalla violenza. Sono stati predisposti anche dei protocolli con le agenzie immobiliari per le donne che hanno possibilità economiche ed è stato effettuato un censimento su anziani che possono ospitare a casa famiglie con problemi. Si tratta di attività che non sono previste dalla Regione ma introdotte dal Comune di Sassari insieme alla cooperativa.

Tante le domande dei consiglieri della Commissione (Francesca Arcadu – Sassari Bella Dentro, Marco Manca – Sel, Lalla Careddu – Ora Sì, Mario Pala – Pd, Simone Campus – Pd), con proposte di estensione dei servizi finora garantiti e di interventi di sensibilizzazione sulle nuove generazioni. Con un limite però, i fondi a disposizione. «Il Progetto Aurora lo ritengo prioritario rispetto ad altri interventi. Se necessario siamo pronti a sostenere tagli in settori differenti tramite variazioni di bilancio», ha detto Giancarlo Carta (Forza Italia).

Il 25 novembre è in calendario all’Infermeria San Pietro un convegno in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Sarà presentata una bozza di protocollo operativo, rivolta a tutte le istituzioni, tra cui l’Ufficio Scolastico Provinciale e l’Ordine dei Medici.

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