Presentato il terzo anno del progetto Insulae Lab
Dal palcoscenico di Berchidda ai palchi di Sardegna, d’Italia e d’Europa. Centro di produzione del jazz e della creatività artistica delle isole del Mediterraneo
Cagliari. Il 4 ottobre del 2022 raccontavamo la nascita del Centro di Produzione Musica “Insulae Lab” di Berchidda, il primo in Sardegna. Il 16 marzo dello scorso anno, in pieno Logudoro la produzione originale ORG.NET apriva le danze della straordinaria seconda stagione dell’iniziativa immaginata dal direttore artistico Paolo Fresu. Ieri, giovedì 7 marzo, la storia si ripete diversa, originale, cangiante, bella, densa. Gli spazi della Fondazione Sardegna di Cagliari – come da due anni a questa parte – ospitano la presentazione di quel che sarà sul palco di Berchidda, sui palchi di Sardegna, d’Italia, d’Europa e del Mediterraneo grazie allo straordinario e armonico sviluppo del progetto Insulae Lab – Centro di Produzione del jazz e della creatività artistica delle isole del Mediterraneo. Narratori appassionati Paolo Fresu e Mattea Lissia.
Il tempo scorre sullo scorrere del racconto. Non c’è nostalgia, legata a qualcosa che sfugge, ma c’è l’entusiasmo per qualcosa che prende ancora una volta forma. Non un semplice bilancio, ma una piena condivisione del lavoro (oltre 2.000 giornate lavorative, non solo artistiche) che da mesi ormai muove decine e decine di persone e tocca centinaia di migliaia di corde e di sensi di persone sparse per le platee dell’Isola e dell’intero Mediterraneo.
Il progetto – direzione artistica affidata a Paolo Fresu – è coordinato dall’Associazione Time in Jazz, presieduta dallo stesso musicista berchiddese, e ha l’obiettivo di navigare fra le onde delle produzioni musicali sarde e mediterranee, stabilendo connessioni bilaterali tra artisti e progetti, lingue e repertori che nel loro fondersi possano arrivare a far germogliare un nuovo concetto di insularità musicale, in cui sia possibile ritrovare piccole e grandi isole del mare nostro come Corsica, Sicilia, Elba, Malta, isole greche, isole baleari, ecc. Altri centri di produzione italiani del jazz sono il Centro Adriatico Produzione Musica Ets di Pescara, We-Start – Piemonte Orientale Music (Associazione Rest-Art, Novara), il Centro Produzione Musica di Roma (Casa del jazz e Auditorium Parco della Musica – Fondazione Musica per Roma) e il Toscana Produzione Musica Ets sull’asse Firenze-Pisa.
Qualche numero? Negli ultimi due anni a Berchidda hanno visto la luce ben 19 nuove produzioni originali, di cui 9 nel 2022 e 10 nell’anno appena trascorso. Frutti preziosi, conseguenza di semi coltivati nella fertile terra del Monte Acuto e alimentati ad arte e volontà, incessantemente. Nel 2023 sono state portate avanti 62 attività complessive: 41 repliche (delle 10 produzioni originali) e 21 concerti aventi come protagoniste/i alcuni dei rappresentanti di realtà “gemelle” d’oltremare ospitate in Sardegna.
Paolo Fresu, direttore artistico: «Insulae Lab conferma per il terzo anno l’intensa attività di produzione del jazz e delle musiche affini, ponendosi come luogo di raccordo tra le creatività isolane del Mediterraneo e dando ancora di più un senso e una risposta – anche – ai bisogni culturali delle periferie».
Mattea Lissia, managing director: «Insulae lab è un presidio musicale e culturale permanente, in continua ricerca di connessioni con il territorio e con le altre culture. È uno “spazio” in grande fermento, alla ricerca di possibilità artistiche fuori dal comune, con l’obiettivo di coinvolgere spettatori sempre nuovi».
Andrea Nieddu, sindaco di Berchidda: «Una grande narrazione culturale con Insulae Lab incrocio di generi musicali e arti. Il futuro? Roseo e ininterrotto: le piccole comunità della Sardegna non possono svincolarsi dalla Cultura. Paolo Fresu nasce a Berchidda, è il nostro genius loci. Insulae Lab esperimento perfettamente riuscito. Superata la dimensione temporale, si è riusciti a destagionalizzare”.
Di seguito i primi attori al momento coinvolti nella creazione delle produzioni originali di questa terza annata di Insulae Lab: Martin Mayes, Carlo Spiga e Massimiliano Dragoni in “Massi erratici”, Rino Cirinnà, Seby Burgio, Francesco Puglisi e Francesco De Rubeis in “Sketches of Islands”, Ivan Segreto in “La Biddizza è Suvrana” (La bellezza è sovrana), Pietro Lussu e Felice Montervino in “Un anno sull’Altipiano, il cinghiale del diavolo e altri scritti”, Marcella Carboni Trio (Marcella Carboni, Paolino Dalla Porta, Stefano Bagnoli, Feat. Simone Memè) in “Isculta – Portfolio sonoro, visivo e sensitivo”, Collettivo Onoranze De Marchi Madau (Lella De Marchi, Adele Madau, Dario Talone) in “Liturgia della Strega”, “Atlantis 4et” (Francesco Lento, Pietro Lussu, Luca Bulgarelli, Enrico Morello) in “Atlantide. Il soffio, il suono, il mare”, Reno Brandoni in “L’Amore Supremo”, Bebo Ferra e Salvatore Maiore in “Heritage”, Simon Balestrazzi, Daniele Albanese, 2 interpreti maschili e un light Designer in “Appunti per il Sole” in coproduzione con Fuorimargine (Cagliari), Altra Associazione (Milano), con il sostegno di Europa Teatri (Parma)
Ospiti della terza stagione saranno, invece, Massimo Russino Trio, Chiara Effe e Alain Pattitoni, Nodias (Eliseo Mascia, Matteo Muscas, Luca Schirru, Asael Camedda), Andrea Sabatino e Fabio Zeppetella, Filippo Vignato e Enzo Carniel, Michele Sanna quintet, Sista Namely, Umberto Petrin, Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, Fabio Calzia “Sa pianola trio”, Federico Casagrande solo, Giovanni Guidi solo, “Constellations of Hope”, Allievi di Nuoro Jazz, Leila e Sara Shirvani, Jacopo Ferrazza e Simona Severini “Nausica” (centro di produzione di Pescara), Alessandra Bossa Duo (Centro di Produzione di Novara), Paolo Damiani, Giovanni Guidi ed Ettore Fioravanti (dal Centro di Produzione di Roma), Cristina Donà e Saverio Lanza (dal Centro di Produzione della Toscana) e Pierpaolo Vacca con i 4 guest a sorpresa del progetto “Time after Time”.
I primi tre appuntamenti in calendario? L’8 marzo (h 21.30) al “Monk” di Catania andrà in scena la produzione originale Insulae Songs; il 10 marzo (h 18.30) nello spazio di Sa Casara di via Umberto I, 37 a Berchidda salirà sul palco come gradito ospite il progetto “Nodias” a Sa Casara; il terzo appuntamento del mese avrà come protagonista Reno Brandoni e la sua produzione originale “L’Amore supremo”, il 12 marzo a Berchidda, al Teatro Santa Croce, diverse repliche, con la partecipazione riservata alle scuole del nord Sardegna.
La novità 2024? Una selezione nazionale per una residenza artistica – “Una striscia di Insulae Mediterrranee” dal 18 al 21 novembre 2024 – coprodotta dal Centro di Produzione Insulae Lab e dall’Associazione Teatro dell’Ascolto in collaborazione con il Centro di Produzione della Fondazione Musica per Roma, Atcl, il festival “Una Striscia di Terra Feconda” e sotto l’egida dell’Ambasciata di Francia. La volontà è favorire e alimentare l’incrocio di culture diverse per generare progetti originali. La selezione è rivolta a formazioni dal duo al quintetto composte da artisti che non abbiano compiuto 36 anni al 31 maggio 2024 (ultimo giorno utile per candidarsi). La residenza si svolgerà nella sede della Fondazione Musica per Roma (Auditorium o Casa del Jazz) e il primo concerto è previsto a Roma presso lo Spazio Rossellini il 21 novembre 2024.
E poi Insulae Label che su piattaforma Bandcamp metterà a disposizione di chiunque voglia tutte le produzioni originali realizzate per amplificare ancora di più diffusione, fruizione e messaggio.
Perché tutto accada e sia ancora una volta bello, è stata attivata e coltivata una densa rete di collaborazioni – su base regionale e nazionale con realtà quali Conservatorio di Sassari e di Cagliari, Fondazione Musica per Roma, Seminari jazz di Nuoro, ATCL (associazione Teatri dei Comuni del Lazio), Festival jazz storici isolani, licei musicali del nord Sardegna, Pinacoteca di Sassari, altre realtà nazionali e internazionali, oltre a coproduzioni come quella targata FuoriMargine – Centro di produzione di Danza & Arti Performative della Sardegna, e a speciali omaggi riservati a grandi personalità. L’enorme impegno messo in campo si affronta grazie ai fondi FUS e al cofinanziamento operato dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna.
Accadrà ancora (anche) a Berchidda, per dimostrare che in Sardegna si può fare bene. Perché è giusto promuovere il nuovo per catturare attenzione ed entusiasmi. Perché è bello favorire il ricambio generazionale e il miscelarsi dei generi e dei linguaggi. Perché internazionalizzare, diffondendo lo spettacolo isolano e italiano all’estero, è la strada da seguire.







