Pps cancellato, Legambiente plaude

«È un positivo atto di coraggio e lungimiranza della Giunta regionale», commenta il presidente Vincenzo Tiana. Il paesaggio è un bene comune e non una merce

 

 

VincenzoTianaCagliari. La decisione della Giunta Regionale di annullare la delibera n. 45 del 25 ottobre 2013, su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, in aggiunta al provvedimento del marzo scorso che aveva revocato la delibera del 14 febbraio 2014 è di grande significato. In questo modo sarà completamente cancellato il progetto di nuovo Piano Paesaggistico denominato PPS. La delibera contiene anche un aggiornamento del repertorio dei beni paesaggistici. «Esprimiamo la nostra soddisfazione – ha dichiarato Vincenzo Tiana, presidente di Legambiente Sardegna – per un atto di grande significato politico e programmatico, per la Giunta regionale presieduta da Francesco Pigliaru, che accantona gli ultimi provvedimenti sul PPR della passata Amministrazione Regionale, per perseguire una maggiore salvaguardia del paesaggio della Sardegna».

«Nel 2013 – dice ancora Tiana – avevamo più volte denunciato che la proposta di nuovo PPS faceva emergere un quadro preoccupante sulle prospettive del paesaggio sardo. Infatti il PPS conteneva meno tutele territoriali del PPR dal momento che avrebbe permesso di realizzare maggiori edificazioni nell’ambito costiero. Di tutto ha bisogno la Sardegna, con migliaia di seconde case vuote gran parte dell’anno, che di coprire le coste con nuove costruzioni. Si trattava di un annuncio antistorico, in un momento nel quale la crisi generalizzata dello sviluppo sta inducendo tutti ad un ripensamento del modello di uso dell’ambiente e del territorio. Pertanto nell’esprimere un forte apprezzamento manifestiamo da subito la disponibilità al confronto per contribuire aprire una nuova fase che passa per il miglioramento del PPR del 2006 e dare centralità alla pianificazione innovativa dei Piani Urbanistici Comunali».

«Voltare pagina rispetto alle disposizioni derogatorie e di stravolgimento della tutela contenute nella proposta del PPS è molto importante per affermare nei fatti che la salvaguardia dei paesaggi delle coste e delle zone interne deve costituire la risorsa strategica per promuovere lo sviluppo sostenibile della Sardegna. Il PPR del 2006 ribadisce che la costa è un bene comune e non una merce», conclude Vincenzo Tiana.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio