Porto Torres senza periferie

Assemblea pubblica promossa dalla coalizione “Ligas sindaco X Porto Torres”. Il Puc adottato dal Consiglio comunale non è detto sia il documento definitivo della programmazione edilizia in città

 

LigasXPortoTorresConcPuc.jpgPorto Torres. «Evitare il consumo irragionevole del territorio deve essere il filo conduttore della futura pianificazione urbanistica della nostra città. L’aver adottato il Puc non vuol dire che il documento uscito dall’aula consiliare sia quello definitivo che normerà la programmazione edilizia e abitativa per i prossimi vent’anni». È quanto è stato rimarcato nei giorni scorsi in occasione di un’assemblea pubblica promossa sui temi dell’urbanistica in città dalla coalizione “Ligas sindaco X Porto Torres” nella sede di corso Vittorio Emanuele.

Il candidato sindaco della coalizione sardista, sovranista e civica, Costantino Ligas, ha preso l’impegno che, sulle questioni legate alla definizione dell’iter burocratico di approvazione del Piano Urbanistico Comunale, sarà costante il rapporto con i professionisti locali nell’ascoltare le proposte ed i suggerimenti atti a migliorare lo stesso strumento urbanistico. “Porto Torres senza periferie” è l’idea vincente per creare uno sviluppo armonico in tutta la città. Lavoreremo per dare al Villaggio Satellite, al Villaggio Verde e Oleandro quella connotazione di “centro urbano” e non più quella di periferia. In quei quartieri popolari creeremo spazi per scambi culturali e ludici che, sommati a nuovi servizi della pubblica amministrazione, abbatteranno le distanze con il centro cittadino. Ligas ha anche sottolineato che lo stesso discorso vale per Monte Agellu e Fontana Vecchia, dove verranno coinvolti gli abitanti per decidere quale destinazione dare alla ex “Boccia di l’eba” ed all’area “Gaslini”.

«Il Piano di utilizzo dei litorali sarà il vero volano di sviluppo turistico della nostra costa, che sarà integrato in un progetto più complessivo a cui dovranno attenersi anche gli altri enti che governano il territorio, Autorità Portuale ed Ente Parco Asinara». Le critiche mosse al PUC approvato dal Consiglio comunale, formulate anche dai due relatori dell’incontro Franco Battino e Tore Fadda, sono servite ad evidenziare alcuni limiti dello strumento urbanistico, che comunque possono essere superati con l’accoglimento delle osservazioni presentate da cittadini e professionisti locali, non ultima una molto articolata corredata di oltre 300 firme. Resta inteso che se il Consiglio comunale fosse rimasto in carica, la stessa assemblea civica avrebbe potuto approvarle o rigettarle, anche durante questa legislatura.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio