Non chiamatelo campus universitario

Prima di Ferragosto il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno presentato da Simone Campus (Pd). Sì alla caserma “La Marmora”; in alternativa l’ex Questura

 

 

SimoneCampus
Simone Campus

Sassari. In occasione dell’ultima seduta del Consiglio comunale, prima di Ferragosto, è stato approvato a larga maggioranza l’ordine del giorno presentato da Simone Campus (Pd) sulla residenzialità universitaria e il ruolo dell’università per il rilancio economico del territorio.

La mozione – spiega Campus – arriva in un momento cruciale della vicenda campus universitario. Come prima cosa il Consiglio ha deliberato di non voler usare nei documenti ufficiali questa terminologia. I campus universitari non appartengono alla tradizione degli atenei dell’Europa continentale dove gli studenti si sono integrati nelle città universitarie che hanno offerto loro servizi, svago e diritti. Quindi il Consiglio ha approvato l’idea che la rigenerazione del centro storico passi dagli studenti. Propone che essi siano ospitati dentro la cinta cittadina in spazi pubblici, non privati, già esistenti per non consumare ulteriore suolo. Si è allora proposto l’utilizzo dell’ex brefotrofio, dell’ex Questura, dell’ex Turritania e naturalmente dell’attuale caserma “La Marmora”.

CasermaLamarmora
La caserma “La Marmora” di piazza Castello

Questo pronunciamento del Consiglio è importante per due motivi. Il primo perché accoglie la proposta della Provincia avanzata dal commissario Guido Sechi, qualora la proposta del sindaco di riqualificare la “La Marmora” non passi. Il secondo proprio perché, nonostante il gran parlare, la recente delibera della Giunta Regionale non parla della caserma “La Marmora” e con questo voto invece tutto il Consiglio ha ribadito di preferire la scelta di piazza Castello, volontà che Pigliaru non potrà ignorare.

Per ultimo, ma non per importanza, il Consiglio riconoscendo l’importanza del proprio ateneo per lo sviluppo, anche economico, del territorio, ha deliberato di promuovere entro la fine dell’anno una conferenza programmatica per individuare azioni concrete, coerenti col programma del sindaco e della Giunta Regionale. L’obiettivo è quello di promuovere azioni per rivitalizzare il nostro ateneo, oggettivamente in decadenza, e sfruttare la presenza di studenti e docenti in termini strategici ai fini del rilancio economico del nostro territorio in termini di trasferimento tecnologico, innovazione e competitività territoriale.

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