Polizia locale di Sassari, oltre 50 dipendenti comunali all’assemblea della Cisl Fp
Sicurezza, organizzazione del lavoro, benessere degli operatori e conciliazione vita-lavoro i temi discussi. Annunciato un nuovo questionario anonimo sul benessere lavorativo
Sassari. Oltre cinquanta lavoratrici e lavoratori, tra iscritti e simpatizzanti, hanno preso parte mercoledì mattina all’assemblea sindacale promossa dalla Cisl Funzione Pubblica nella Sala “Nino Langiu” del Comando di Polizia locale di Sassari. Un appuntamento che ha rappresentato un’importante occasione di ascolto e confronto sulle principali questioni che interessano il personale della Polizia Locale e, più complessivamente, sull’organizzazione e sulle prospettive del Corpo.
A presiedere i lavori sono stati la segretaria territoriale della Cisl Fp Emanuela Porru e il responsabile del dipartimento funzioni locali Armando Ruzzetto. Hanno inoltre partecipato il segretario aziendale della Cisl Fp Piergiuseppe Achenza e il coordinatore Cisl Fp per la Polizia locale Mattia Poloni, da tempo impegnati nel raccogliere e rappresentare le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Sassari.
Numerosi i temi affrontati nel corso dell’assemblea: organizzazione dei servizi e dei turni, sicurezza degli operatori, condizioni di lavoro, benessere organizzativo e conciliazione tra vita privata e attività professionale. Il confronto ha riguardato anche i progetti che interessano la Polizia locale, il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e lo stato dell’arte del percorso verso il comparto unico regionale della Sardegna.
Particolarmente ricchi e articolati i contributi arrivati direttamente dalle lavoratrici e dai lavoratori, che hanno rappresentato dubbi, criticità ed esigenze, ma anche avanzato proposte e possibili soluzioni. Dal dibattito è emersa con forza la necessità di prestare sempre maggiore attenzione all’organizzazione dei servizi, alla sicurezza e alla qualità della vita lavorativa, con particolare riferimento alla programmazione dei turni e alla possibilità di conciliare in maniera sostenibile tempi di lavoro, esigenze personali e familiari.
«La partecipazione registrata – sottolinea la segretaria territoriale della Cisl Fp di Sassari Emanuela Porru – rappresenta un segnale importante. Quando oltre cinquanta lavoratrici e lavoratori scelgono di partecipare, confrontarsi e avanzare proposte significa che esiste una forte domanda di ascolto e di partecipazione. Il nostro compito è trasformare queste istanze in proposte sindacali concrete e portarle ai tavoli di confronto con l’Amministrazione».
Per la Cisl Fp, sicurezza, benessere organizzativo e qualità dell’organizzazione del lavoro non possono essere considerati temi separati dall’efficienza dei servizi. Migliori condizioni di lavoro per gli operatori significano infatti anche maggiore qualità, continuità ed efficacia dei servizi garantiti quotidianamente alla cittadinanza. «Non vogliamo che questa assemblea rimanga un momento isolato – prosegue la Cisl Fp –. Quanto emerso deve rappresentare il punto di partenza per un percorso di lavoro. Continueremo a raccogliere le segnalazioni del personale, a verificare le criticità organizzative e a confrontarci con le lavoratrici e i lavoratori, affinché le loro esigenze trovino rappresentanza concreta nelle relazioni sindacali con l’Amministrazione. Prendersi cura della salute e delle condizioni lavorative degli agenti significa, in ultima analisi, garantire la sicurezza e la qualità dei servizi dell’intera città. Chi protegge la comunità deve poter contare su un’Amministrazione che protegge i suoi diritti e la sua dignità professionale».
Dal confronto è nata anche una nuova iniziativa. La Cisl Fp di Sassari proporrà infatti un questionario completamente anonimo sul benessere lavorativo, con l’obiettivo di ottenere una fotografia il più possibile fedele delle condizioni professionali e organizzative percepite dal personale. L’obiettivo sarà costruire, insieme al personale, una fotografia puntuale delle principali criticità e delle priorità di intervento, traducendole successivamente in proposte e rivendicazioni da sottoporre all’Amministrazione comunale.









