Pista ciclabile di via Diaz: “Il sindaco riveda il progetto”

Presentato un ordine del giorno sottoscritto dai consiglieri comunali di maggioranza che non appartengono al Pd: oltre a Sassari Bella Dentro, ci sono Città Futura, Cd, PdS, Idv-La Base, Ora Sì, Sel e Upc

 

 

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Alessandro Boiano e Dino Ghi (Sassari Bella Dentro)

Sassari. La situazione del cordolo in cemento delle piste ciclabili installato in via Diaz e che tante polemiche e perplessità ha suscitato e continua a suscitare tra i cittadini sarà presto all’attenzione dell’Assemblea Civica. Tutti i consiglieri di maggioranza che non fanno parte del Pd hanno infatti presentato un apposito ordine del giorno, protocollato giovedì pomeriggio. Primo firmatario è il capogruppo di Sassari Bella Dentro Alessandro Boiano, insieme al collega di gruppo Dino Ghi e poi a tutti gli altri consiglieri che non fanno parte del Partito Democratico: Francesca Arcadu, Lalla Careddu ed Efreem Carta per Città Futura, Franco Era (Centro Democratico), Giancarlo Serra (Partito dei Sardi), Giampaolo Manunta (Idv-La Base), Nanna Costa (Ora Sì), Marco Manca (Sel) e Tonino Falchi (Upc). La richiesta è chiara: rivedere il posizionamento del grosso cordolo, magari sostituendolo con altra soluzione in gomma per esempio, meno invasiva e più snella per la circolazione e le manovre di entrata e uscita da parcheggi e passi carrai. Nei prossimi giorni dovrebbe emergere anche la posizione del gruppo consiliare del Partito Democratico, che sta seguendo un iter differente (che però potrebbe convergere, almeno in parte, nei contenuti).

CordoloviaDiaz
Il cantiere della pista ciclabile in via Diaz giovedì pomeriggio, mentre vengono tracciate le corsie

«Il progetto delle piste ciclabili a Sassari – è scritto dell’ordine del giorno – nasce dall’idea di voler dare seguito a quella crescente richiesta di mobilità alternativa e sostenibile già manifestatasi durante le amministrazioni precedenti su specifica istanza da parte dei forum di cittadini. Anche questa Amministrazione ha raccolto l’importante sfida di realizzare una infrastruttura viaria ciclabile in città, unendo tale idea con l’esigenza di mobilità dei cittadini ed in particolar modo degli studenti dell’Ateneo sassarese. Gli scriventi pensano che l’idea progettuale, così come inizialmente concepita, fosse da considerarsi un traguardo significativo di crescita per una città che si vuole confrontare e avvicinare ad uno standard europeo di mobilità e pertanto si è sempre considerato il progetto iniziale come un valore aggiunto da proporre e realizzare di concerto con le esigenze della città e dei cittadini tutti. La realizzazione di tale progetto ha fatto riscontrare un impatto non sempre positivo sulla cittadinanza dovuto, in particolar modo, alla gestione dei cantieri, alla loro prolungata durata e alle soluzioni adottate in fase di realizzazione che hanno generato non poche perplessità, sia tra i cittadini che tra coloro che, come gli scriventi, sono chiamati, per dovere istituzionale e politico, a farsi portavoce di quelle istanze; e che tali perplessità si sono tradotte, purtroppo, nel rimettere mano a degli errori realizzativi talvolta anche grossolani. Lo stato dell’arte dei cantieri attualmente aperti ed, in particolare, i lavori che su via Diaz hanno tenuto la strada chiusa al traffico in questi mesi per consentire il rifacimento del manto stradale, dei marciapiedi e dei relativi sottoservizi (acqua, luce e telefonia), propedeutici alla realizzazione della pista ciclabile sul lato destro della via, rischiano di generare un disservizio superiore al beneficio che dalla pista ciclabile si potrà trarre in futuro. Oltre al dimezzamento dei parcheggi situati sul lato sinistro della via, sono rilevabili altre criticità quali: le dimensioni troppo ridotte della carreggiata utile al transito degli autoveicoli a causa del mancato utilizzo di una parte di marciapiede per la costruzione della pista ciclabile; la presenza di due blocchi di cemento (larghi 50 cm) che separano la carreggiata dalla pista ciclabile, che creerebbe ostacolo alla normale circolazione e la aggraverebbe ulteriormente nel caso in cui a transitare fossero mezzi di soccorso, mettendo a repentaglio la vita stessa dei cittadini, oltre ad essere elemento di pericolo per gli stessi ciclisti che dovessero incorrere in una caduta accidentale; la presenza di diversi passi carrabili sul lato destro mal si combina con la posa dei grossi blocchi in cemento che ne impedirebbero o limiterebbero il relativo accesso con conseguente disagio alla circolazione».

«Tenuto conto che quando si persevera negli errori, anche le migliori intenzioni crollano e si rischia di perdere di vista quell’idea e quello spirito iniziale sopra richiamato di fare di Sassari una città a standard europeo e a misura di cittadino, da intendersi quest’ultimo nelle sue mille sfaccettature, sia esso ciclista, automobilista o pedone. Con la presente – conclude l’ordine del giorno – si impegna il sindaco di Sassari ad intervenire prontamente per modificare il progetto di realizzazione della pista ciclabile in via Armando Diaz e, considerato che i lavori sono in corso d’opera, si chiede, interpretando il sentimento di gran parte dei cittadini di Sassari già provati da altri disagi conseguenti alla realizzazione della pista ciclabile, l’immediato intervento dell’Amministrazione per porre rimedio a quanto suesposto trovando soluzioni realizzative più razionali che garantiscano una migliore viabilità, sia ciclabile che automobilistica, e per la sicurezza dei cittadini».

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