Pierpaolo Garau, l’uomo ragno del Latte Dolce

Il rigore parato ad Alma decisivo contro la Turris. «Contro la Torres eravamo determinati a dare del nostro meglio per ottenere il miglior risultato possibile»

Pierpaolo Garau in azione foto di Alessandro Sanna

Il Sassari calcio Latte Dolce, stoppato dall’emergenza Corona virus che ha portato al rinvio a data da stabilire del turno di campionato in programma questo fine settimana – era in calendario la sfida al Budoni – ripartirà dalle consapevolezze acquisite e rafforzate in quel di Torre del Greco. Consapevolezze che non servono a cullarsi sugli allori ma che, anzi, devono alimentare ulteriormente voglia di fare bene la domenica e intensità nel lavoro settimanale. La squadra, ancora una volta, ha dimostrato di avere spirito, qualità e carattere. Ed è da questi presupposti, da confermare, che ripartirà il percorso del team sassarese.

Pierpaolo Garau, portiere del Sassari calcio Latte Dolce: «Se trono indietro a domenica scorsa, alla vittoriosa sfida di Torre del Greco con la capolista Turris, dico che parare un rigore è sempre un’emozione forte, indescrivibile. Ho scelto di aspettare un’attimo e valutare la rincorsa di Alma: l’attesa e un pizzico di fortuna mi hanno premiato e hanno contribuito a regalarci la vittoria. Avevamo preparato molto bene la partita con il mister in settimana, volevamo andare a fare del nostro meglio a Torre del Greco, e ci siamo riusciti. Quanto vale il successo sulla Turris? Sicuramente un risultato dal peso specifico importante come questo dà una grande carica, carica che dovrà servire a tutti per disputare un finale di campionato da protagonisti. Come si esce da un momento difficile? Semplice: la ricetta è il lavoro quotidiano, la serenità mostrata dalla nostra dirigenza che ci è sempre stata vicina, la volontà di uscirne da parte di ogni singola componente del progetto. Il campionato? Noi faremo la nostra parte, intanto si prospetta una bella lotta tra Ostiamare e Turris in chiave vittoria finale. Ma è ancora tutto aperto, dalla zona playoff a quella retrocessione. I nostro gruppo è e deve continuare ad essere la nostra forza. Penso che l’equilibrio tra grandi e giovani sia fondamentale. Abbiamo la fortuna di avere in squadra under che ascoltano e vogliono migliorarsi: loro sono importanti quanto noi grandi, devono essere bravi a seguire l’esempio dei più esperti e le indicazioni del mister e dello staff, senza timore ma con personalità e voglia di crescere giorno dopo giorno. La mia stagione? Per ora sono contento, ma personalmente tirerò le somme a fine anno: c’è ancora tanto da giocare. Importante per me è farmi trovare sempre pronto alla chiamata del mister aiutando il mio giovane compagno Alessandro Lai a crescere e migliorare sempre di più. La giornata di campionato è stata rinviata a data da stabilire, ma con il Budoni sarebbe stata e sarà un’altra partita durissima. Durissima come del resto saranno tutte le gare sino alla fine del campionato. Noi da parte nostra dobbiamo continuare con questo spirito, pensando solo a noi: questo l’atteggiamento che serve per conquistare matematicamente i playoff, obiettivo che vogliamo raggiungere. Il pallone al tempo del Corona virus? Sono d’accordissimo con Klopp: è una situazione delicata, non sta certo a noi addetti ai lavori del calcio giudicare criticità o pericolosità. Occorre fare il meglio possibile per arrivare alla migliore soluzione possibile, per tutti. Personalmente vivo questa situazione soprattutto da padre e devo essere sincero, mi preoccupa un po’. Spero si risolva tutto per il meglio, per il mondo del calcio e non solo».

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