Arrivano i 41 bis a Bancali, serve una Corte d’Appello autonoma
Interrogazione del M5S al sindaco Nicola Sanna: il primo cittadino chieda al Ministero l’istituzione degli uffici della Direzione Distrettuale Antimafia

Sassari. «Ancora una volta la nostra regione, e nel caso specifico il territorio di Sassari, viene eletta a sede ideale di carceri speciali, poli chimici e servitù militari, con inevitabili ricadute che incidono sempre più dolorosamente su un tessuto sociale già stremato da una crisi economica senza precedenti». È quanto rimarcano in una interrogazione i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Sassari Maurilio Murru, Giuseppe Mascia, Desirè Manca e Sofia Fiorillo, che pongono al primo cittadino Nicola Sanna alcuni quesiti legati alla notizia pervenuta dal Ministero di Giustizia di Roma – Dipartimento Amministrazione Penitenziaria ғdell’imminente arrivo di 92 detenuti, qualificati come ” reclusi che rivestono una posizione apicale nell’ambito della criminalità organizzata di tipo mafioso”, presso la nuova struttura della Casa Circondariale di Sassari ubicata in Bancali».
«Nella lotta per fronteggiare questa emergenza sociale le Istituzioni sembrano sempre più lontane dai bisogni e dalle attese dei cittadini e che gli stessi enti locali paiono talvolta soggetti passivi di una politica decisa lontana dai comuni e dalle reali esigenze della gente. Il Governo – ricordano i consiglieri-portavoce del M5S – è impegnato a proporre al Parlamento l’approvazione di una legge delega che definisca una nuova distribuzione degli Uffici Giudiziari nel territorio nazionale con il rischio più volte paventato che Sassari veda soppressa la sua Sezione Distaccata di Corte di Appello. Osservato che nei giorni scorsi si sono sollevate voci preoccupate che intravedono seri rischi che la nostra città resti esposta al pericolo di infiltrazioni e radicamenti di carattere malavitoso conseguenti all’arrivo di detenuti sottoposti al regime detentivo previsto dall’art. 41 bis dell’ordinamento penitenziario; e considerato che il 5 settembre 2014 il Comune di Sassari, nella persona del suo sindaco, promuoveva e costituiva un Comitato interistituzionale a sostegno del riconoscimento dell’autonomia della Corte di Appello di Sassari con lo scopo di sensibilizzare le competenti Autorità sull’indispensabilità del servizio giustizia in città e di pretendere, come si legge nel suo documento costitutivo, “da parte dello Stato un impegno ancora maggiore per superare in maniera positiva il divario di opportunità tra i territori”».

«Ritenuto dunque che il Governo, da un lato, mostra di ricordarsi della municipalità di Sassari allorchè questa viene chiamata ad assolvere ad una funzione di ricezione di strutture penitenziarie di alta sorveglianza, dall’altro, trasmette segnali di negativa indifferenza davanti alla concreta ipotesi che possa essere soppresso un plesso giudiziario importante come la Corte di Appello ed il considerevole indotto socioeconomico che questo produce si chiede:
1) se il sig. Sindaco abbia notizie provenienti dal Ministero dell’Interno su un futuro rinforzo della presenza delle Forze dell’Ordine nel territorio del Comune di Sassari alla luce dei citati arrivi e dei rischi per la sicurezza pubblica ad essi connaturati;
2) quali siano gli obiettivi finora raggiunti dal comitato interistituzionale presieduto dal sig. sindaco a sostegno del riconoscimento dell’autonomia della Corte di Appello di Sassari;
3) se il sig. Sindaco abbia ricevuto comunque rassicurazioni da parte del ministro che la sezione distaccata di Corte d’Appello di Sassari sarà in ogni caso mantenuta anche nel nuovo assetto giudiziario allo studio in Parlamento;
4) se il sig. Sindaco non ritenga invece che, proprio alla luce dell’apertura della sezione speciale per i detenuti ex art. 41 bis O.P., si debba immediatamente presentare al Ministro di Giustizia una formale richiesta volta al riconoscimento della autonomia della Corte di Appello di Sassari ed alla conseguente istituzione degli uffici della Direzione Distrettuale Antimafia».








