Percorso tattile/sensoriale: accessibilità e fruizione di beni culturali

Venerdì 10 maggio al Museo Mas·edu di Sassari verranno presentati motivazioni, tecnologie adoperate e risultati del progetto

Interno del Masedu

Sassari. Il progetto Percorso tattile/sensoriale: accessibilità e fruizione di beni culturali ideato dall’associazione capofila CLIC – Circolo delle lingue, delle informazioni e delle culture, coordinato dalla vicepresidente Alba Canu, è sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, e sta per essere completato in stretta partnership con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari che ha messo a disposizione esperti, tecnologie innovative, attrezzature e laboratori per la produzione di copie di reperti archeologici e della tradizione marinara destinati alla fruizione tattile, con l’obiettivo di realizzare una nuova accessibilità nelle realtà espositive.

Gli enti locali e le associazioni coinvolti sono il Comune di Tergu con i depositi dei reperti archeologici provenienti da scavi nel territorio e la partecipazione della New Age Soc. Coop Sociale, il Comune di Porto Torres con il Museo del Porto e la Asso.Ve.La – Associazione Vela Latina, il Comune di Stintino con il Museo della Tonnara, l’Associazione ANGSA. A.P.S. – Associazione Nazionale Genitori di soggetti autistici di Sassari.

Il gruppo di copie, realizzato con la rilevazione laser scanner e riprodotte con stampanti materiche 3D, è specifico per ogni realtà museale e collezione, e resterà a disposizione della fruizione nell’ambito degli Enti locali partner del progetto e dell’iniziativa. La prof.ssa Manca di Mores docente di Beni culturali e ambientali e il prof. Pier Paolo Luvoni docente di Tecniche plastiche contemporanee e coordinatore del laboratorio di fabbricazione digitale Art Lab Accademia Sironi, hanno coordinato e sviluppato le parti operative del progetto.

Il Museo del porto a Porto Torres

Gli interventi di laser scanner per la rilevazione dei reperti sono stati autorizzati dalla funzionaria archeologa Gabriella Gasperetti della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro del Ministero della Cultura.

La presentazione dei risultati del progetto, nonché della realtà archeologica del territorio, sarà realizzata con una serie di conferenze nei tre Comuni partner, con la presenza di archeologi ed esperti di museologia e comunicazione.

La prima occasione, aperta a tutti, sarà quella di venerdì 10 maggio, nei locali dell’Accademia Sironi nel Museo Mas·edu, in via Antonio Piga 9, alle 16,30, in cui verranno presentati motivazioni, tecnologie adoperate e risultati del progetto.

Ad oltre un anno dalla scomparsa del professor Antonio Bisaccia, che in qualità di direttore dell’Accademia di Belle Arti accolse con interesse la proposta di partnership, l’attuale direttore professor Daniele Dore, ha proseguito l’impegno assunto mettendo a disposizione le risorse umane del programma PNRR e.INS – Ecosystem of Innovation for Next generation Sardinia, Spoke 2, in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari, capofila del progetto, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema turistico-culturale della Sardegna utilizzando il trasferimento tecnologico, la creazione di nuove conoscenze, lo sviluppo di competenze attraverso la collaborazione sinergica tra università e centri di ricerca con il settore imprenditoriale e la società nel suo complesso.

«Desideriamo dedicare con gratitudine alla memoria di Antonio Bisaccia la realizzazione del progetto Percorso tattile/sensoriale: accessibilità e fruizione di beni culturali – sottolineano gli organizzatori del progetto –. Abbiamo la volontà di proseguire e ampliare ad altre realtà museali l’esperienza dell’accessibilità per farla diventare la cifra dell’offerta di fruizione nei Musei della Sardegna».

Il percorso tattile/sensoriale sarà un primo passo e un primo tassello per costruire le condizioni per raggiungere il pieno e corretto accesso al patrimonio culturale, alla partecipazione democratica alla conoscenza come indicato dalla Convenzione del Consiglio d’Europa (STCE n. 199) – Faro 2005 sul valore dell’eredità culturale per la società e dalla Convenzione del Consiglio Generale Onu del 2006. sui diritti delle persone con disabilità.

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