Per le Women c’è l’ostacolo Geas
Dopo la vittoria al fotofinish nel caldissimo campo di Lucca, le ragazze di Restivo di nuovo on the road domenica alle 18.00 sul parquet del Sesto San Giovanni, quinto in classifica

Reduci dalla dispendiosa e dura trasferta di Lucca, le Women si apprestano a risalire sull’aereo, direzione Lombardia, dove domenica alle 18.00, saranno di scena sul parquet della Geas Sesto San Giovanni, per una partita che si preannuncia difficile sia dal punto di vista tecnico – tattico che fisico. La Geas è infatti quinta in classifica non a caso ed è certamente una delle formazioni più forti del torneo, inoltre il recupero infrasettimanale giocato dalle sassaresi in quel di Lucca, ha certamente tolto energie sia fisiche che mentali, anche a causa del brutto episodio che ha visto protagonista involontaria l’americana del Banco Joyner Holmes, coinvolta in un parapiglia con un’avversaria e apostrofata pesantemente da un pseudo tifoso a bordo campo.
Una brutta pagina sulla quale è tornata anche l’altra americana delle Women, Sam Thomas: < E’ stato un brutto episodio – ha detto -, per fortuna non si è fatto male nessuno. Holmes e Bocchetti hanno avuto uno scambio di opinioni, poi Joyner è stata insultata da un tifoso, per fortuna poi la partita ha potuto riprendere e siamo state brave a vincerla >.
La giovane rookie della Dinamo, si focalizza poi sul match con Sesto, al quale sarà presente un tifoso per lei di eccezione, nonchè coach di professione, il padre: < Mio padre arriverà apposta dagli States, sono molto contenta e carica di avere parte della mia famiglia a vedermi giocare. Ci sarà anche per la successiva in casa. Se mi darà consigli? oh di sicuro sarà un martello, farò meglio a mettermi le cuffie e ascoltare un po’ di musica prima della partita (ride). Domenica mi aspetto comunque una grande gara, sappiamo che dopo tutte queste vittorie la pressione è diversa. Tutti vogliono batterci, ma noi non abbiamo intenzione di fermarci. Mi dite che sorrido sempre? si, è Il mio mood di essere, non mi metto troppa pressione, voglio solo aiutare la squadra e sempre con piglio positivo. In cosa dobbiamo migliorare? Nella parte decisiva della stagione sarà fondamentale non avere cali durante i 40 minuti, perciò dovremo avere costanza e continuità. Questo dovrà essere il primo step. Il mio impatto con il basket europeo? All’inizio non è stato per niente facile, la distanza con il mio paese, la mancanza degli amici e della famiglia, il fuso orario, il cibo e parlando di pallacanestro, un modo di giocare completamente diverso rispetto all’America e in particolare a Phoenix Arizona, da dove arrivavo. Ora posso dire di aver raggiunto una zona di comfort e di aver trovato il giusto equilibrio >
Aldo Gallizzi








