Respir’Arte, artisti da tutta l’isola per due giorni al Parco di Monserrato
Sabato e domenica l’area verde sarà la cornice di un grande evento all’insegna di bellezza, natura e condivisione. Il sindaco Nicola Sanna: «Il parco è anch’esso un’opera d’arte che farà risaltare al meglio i lavori»
Sassari. Più di cento artisti da tutto il territorio regionale, oltre quattrocento opere esposte lungo i viali alberati, sculture con la motosega, affreschi dal vivo in stile medioevale, cori polifonici e tanto altro. Sabato 4 e domenica 5 giugno, dalle 10 alle 20.30 al Parco di Monserrato arriva Respir’Arte, l’evento organizzato dall’omonima associazione con il patrocinio del Comune di Sassari per vivere due giorni memorabili nell’incantevole area verde tra natura e colori.
«Ogni spazio della nostra città si trasforma in luogo di cultura e conoscenza. E il parco di Monserrato – afferma il sindaco di Sassari, Nicola Sanna – con i suoi tre secoli di storia e i suoi sentieri che aprono a squarci di una bellezza unica, è la cornice naturale di un evento che coniuga assieme arte, natura e condivisione. Monserrato è lui stesso un’opera d’arte capace di far risaltare i lavori dei numerosi artisti».
I cavalletti sono già pronti per alloggiare tele e pennelli e i partecipanti fremono. Tra i più noti scopriamo Ettore e Turi Spada, Umberto Spera, Maria Sulas, Ettore Aldo Del Vigo. Ma ci saranno anche tanti nomi emergenti, come gli studenti dell’Accademia con i loro capolavori realizzati sotto la guida dalla docente Luisella Pintus, che esporrà a sua volta. Al loro fianco le menti creative dell’Università della terza età con le loro estemporanee.
Un itinerario sarà dedicato alla fotografia, in particolare con le tavole dei “Ragazzi fuori dalle righe” di Olmedo. Il perimetro ospiterà le installazioni seguendo rispettivamente la direzione artistica e scenografica di Micaela Pisciottu di Gianpaolo Pinna, al fine di dare ampia visibilità a tutti. Nel ninfeo compariranno mostruosi ragni di ferro, strani pesci e un enorme serpente noto come la “Tentazione con la mela”, opere in metallo di Giovanni Dettori.
Carica di brivido sarà senz’altro la performance di William Pinna, artista performante che, motosega alla mano, intaglierà un grosso ceppo di legno di fronte ai curiosi per realizzare una spettacolare opera dal vivo. Molto atteso l’affresco su intonaco in calce, una tecnica medievale che rivivrà grazie a diversi pittori coadiuvati da Costanzo Salis, l’ultimo maestro calcinaio sassarese.
Il pubblico potrà confrontarsi con gli artisti in un apposito spazio con tavoli e sedie, per dialogare sull’arte in tutte le sue sfaccettature. Grazie agli educatori dell’associazione Msp di Sassari, un’area sarà dedicata gratuitamente ai bambini perché possano disegnare la loro giornata al parco. Le loro raffigurazioni saranno esposte sull’“Albero della luce e del colore”.
Ma l’appuntamento sarà anche un’occasione per conoscere meglio il sito: «Ci è piaciuta l’idea di un evento a Monserrato – afferma l’assessora alla Cultura e Turismo, Raffaella Sau – perché può essere l’occasione di far scoprire questo magnifico luogo alle porte della nostra città. Inoltre, dopo l’esperienza di Monumenti aperti, avremo gli studenti delle terze del Liceo artistico quali guide d’eccellenza, dei Ciceroni che illustreranno il parco ai visitatori». Per l’occasione sarà aperta al pubblico la cappella del gremio dei Sarti.
Dalle 17, le ventuno ragazze della Polifonica Caras con le loro voci a cappella proporranno un percorso canoro itinerante che alla fine chiuderà l’evento. E itinerante sarà anche l’esibizione del gruppo “Arte, kaos e poesia”, i cui attori reciteranno rime sorprendenti spostandosi di postazione in postazione.
Nello stand gastronomico si potranno acquistare panini e piatti composti con il pagamento di un modesto ticket. Durante la due giorni sarà inoltre presentato il nuovo pick up della Iveco, sponsor della manifestazione. «Abbiamo scelto Monserrato come luogo simbolo, un significativo spazio verde che possa dare respiro all’arte – ha spiegato Gianni Pittui, presidente dell’Associazione e mente organizzativa –. Ci ho creduto tanto ma gli artisti ci stanno credendo di più».





