Judikes, si completa la trilogia storica di Vindice Lecis

Terzo capitolo della saga ambientata nel periodo giudicale sardo tra eventi realmente accaduti ed altri romanzati. «Mi fermo qui. Adesso vorrei interessarmi alla Sassari comunale», anticipa l’autore

 

 

Judikespresentazione2Sassari. Si completa con “Judikes” la trilogia dedicata al Medioevo sardo di Vindice Lecis, scrittore sassarese e giornalista del Gruppo L’Espresso-La Repubblica. Dopo “Buiakesos” ed “Il Condaghe segreto”, ecco il terzo libro che chiude una vera e propria saga sul periodo giudicale. «”Judikes” è la continuazione degli altri due libri e credo proprio che mi fermerò qua», ha esordito martedì pomeriggio alla Biblioteca Comunale di piazza Tola in occasione della prima presentazione del nuovo romanzo, edito ancora una volta da Condaghes.

CoverJudikes«Il libro, in generale, non naviga in acque tanto felici. Questi titoli di Lecis invece si vendono ed i due precedenti sono stati i best seller dell’editoria sarda negli ultimi anni», ha spiegato Marisa Porcu Gaias, storica dell’arte e assessore provinciale alla Cultura. «È grande la capacità dell’autore di dare una resa fedele del medioevo isolano. Un periodo tra i più difficili del nostro passato. Riuscire a far avvicinare al racconto storico un pubblico vasto, che non sarebbe altrimenti attratto, è un’operazione culturale di grande importanza». A questo giovano le presentazioni itineranti in diversi luoghi simbolici della Sardegna, in una sorta di tour storico che ha finora avuto riscontri positivi per gli altri due volumi della trilogia. «Teniamo presente che quella sarda era una società mediterranea non chiusa ma aperta, a Genova e a Pisa certo, ma anche a rapporti con la Catalogna e con Tunisi. Per non parlare dei legami col Papato e financo con l’Impero. Una caratteristica del racconto di Lecis è poi il movimento: del resto la stessa corte di Torres era itinerante, tra Torres, Ardara, Lu Regnu a Sassari e il castello del Goceano», ha detto ancora Marisa Porcu Gaias. E i nomi che suonano così originali. Non sono inventati, ma tratti direttamente, la gran parte, dai condaghi.

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Vindice Lecis

«È un libro che riafferma il protagonismo delle donne, che non avevano ruoli secondari nella storia medioevale sarda. Proprio tramite i personaggi femminili la vicenda continua», ha aggiunto il sindaco di Sassari Nicola Sanna. «Noto che la tecnica dell’autore sta raggiungendo grandi livelli. È una storia che ha un ritmo, che ti porta a non mollare il libro. C’è inoltre un lavoro di un operatore culturale militante».

«Questo terzo capitolo parte da un triplice omicidio di ecclesiastici avvenuto a Saccargia nel 1203. Da lì la storia si dipana. Sono partito da questo episodio perché dice come era la Sardegna in quegli anni», continua Vindice Lecis. «A chi mi ispiro? Certo, potrei ricordare il senso dell’avventura e del racconto di Salgari. Ma io faccio altri mestieri, anche se, persino nel libro su Polano (“La voce della verità”), riempio con la fantasia i vuoti della documentazione», ha spiegato. Immaginazione e fantasia, ma fino a un certo punto. Perché tutto parte dai documenti e dagli eventi veri. «La questione dei personaggi femminili per me è importante. La donna nel medioevo sardo non era succube, il suo non era un ruolo esclusivamente subalterno». La trama anche in questo terzo capitolo è degna di un feulleiton alla Dumas. «La Sardegna ha avuto dei personaggi storici reali fantastici. E con il Papato che si interessava alla Sardegna come faceva con la Germania. Perché allora non devono avere la stessa dignità di altri personaggi storici?». E dopo questa trilogia? «Vorrei interessarmi alla Sassari comunale».

Judikespresentazione1«Vindice Lecis ha studiato documenti e testi – dice ancora Marisa Porcu Gaias – e chi non conosce la storia sarda si appassiona leggendo i suoi racconti. È un’operazione culturale notevole, che non devia mai dalla ricostruzione storica. Lecis non può dire che è tutto inventato, come fa invece Ken Follett. L’unico dato che ci comunica è che sono personaggi realmente esistiti, sono di più i personaggi storici che quelli di fantasia».

«Lecis è uno scrittore attento – ha detto in chiusura lo storico del Medioevo Angelo Castellaccio –. Ben venga questo suo interesse sulla Sassari del periodo comunale. Ho visto tanti documenti interessanti sul passaggio dal periodo comunale a quello aragonese. Questa che emerge dal libro è la verità di Vindice, ma è soprattutto storia».

Luca Foddai

Judikes, il nuovo romanzo di Vindice Lecis. Sarà presentato martedì 25 novembre alla Biblioteca comunale di Sassari. Dopo “Buiakesos” e “Il Condaghe segreto” si completa la trilogia sull’età giudicale. Un’anticipazione sulla trama

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