Palazzo Ducale: passa il bilancio, ma il Pd critica
Parole esplicite rivolte al sindaco Nicola Sanna durante il dibattito. Presentato un ordine del giorno, approvato all’unanimità, che impegna la Giunta ad intervenire sugli asili nido
Sassari. I numeri sembrano dire tutto. Ovvero che il centrosinistra a Palazzo Ducale si rafforza, perché anche “Sassari è” (i consiglieri Nicola Lucchi ed Enrico Sini) vota il bilancio. Due voti in più, che si aggiungono a quelli della coalizione (e ci sono anche tre astenuti: Rosanna Arru e Antonello Sassu di Sassari Progetto Comune e Giuseppe Mascia, del Gruppo Misto di minoranza; solo M5S, con Murru, Manca e Fiorillo, e Forza Italia, con Alivesi e Carta, votano contro). In realtà è così solo sulla carta, perché il fuoco cova sotto la cenere, in particolare nel Pd, che alla fine vota a favore ma alcuni consiglieri scelgono di togliersi i sassolini dalle scarpa e di parlare chiaro. È lo stesso gruppo del Pd a presentare un ordine del giorno e mettere i puntini sulle “i” su partecipazione democratica e servizi asili nido. Questo il testo, letto dalla capogruppo Esmeralda Ughi e preannunciato nel corso del dibattito sul bilancio da Simone Campus: «Preso atto che il primo punto delle linee programmatiche di mandato del sindaco “un’amministrazione partecipata” recita: “[…] il nostro non è un proclama, né una formalità da assolvere, ma un modo di lavorare costante, che prevede l’attivazione di strumenti tecnici operativi capaci di garantire la partecipazione della comunità […]”; della deliberazione n°175 del 17/07/2015 della Giunta che ha approvato una modifica al bilancio di previsione 2015 destinando la somma di €100.000,00 inizialmente prevista per interventi di viabilità e trasporti al settore sociale, servizio asili nido e per l’infanzia per €70.000,00 e al servizio istruzione pubblica e assistenza scolastica per €30.000,00. Si impegnano il sindaco e la Giunta ad adoperarsi per reperire tutti i fondi necessari per promuovere la partecipazione democratica nel corso dell’anno 2015 a valere sul titolo/missione 1.01.02 (segreteria generale) per un ammontare complessivo di €50.000 anche con finanziamenti provenienti da fondi comunitari. Si impegnano altresì il sindaco e la Giunta ad adoperarsi per reperire nel corso dell’anno tutti i fondi necessari per garantire la migliore qualità possibile dei servizi asili nidi e per l’infanzia, tutelando gli attuali livelli occupazionali e retributivi dei nidi (personale educativo 86 – personale addetto ai servizi generali 44), qualora dovesse verificarsene la necessità per un totale di €130.000,00 a valere sul titolo 1.10.01.03, nella salvaguardia degli equilibri di bilancio». L’ordine del giorno passa all’unanimità intorno alle 20, una volta chiusa la pratica bilancio.
Palazzo Ducale, approvato il bilancio di previsione. La manovra nel dettaglio
Innanzitutto i numeri, proprio quelli. È vero, il gruppo del Pd ha votato a favore, ma le defezioni ci sono state. Tre consiglieri (su 12, oltre ad Antonio Piu che in quanto presidente dell’Assemblea per prassi non partecipa alla votazione) non erano in aula al momento del voto. Sono Stefano Perrone, Valeria Fadda e Gianni Crobu. Il primo non si è visto per tutta la giornata; gli altri due, in particolare Valeria Fadda, erano in aula al mattino, ma non c’erano nel pomeriggio. Assenze che possono benissimo avere motivazioni non politiche. Ma per parecchie ore a Palazzo Ducale è girata la voce che le componenti del Pd “critiche” col sindaco Nicola Sanna avrebbero fatto uscire un consigliere a testa, per dare un segnale inequivocabile (c’è il precedente di un anno fa). Così invece non è accaduto, perché la componente vicina al Circolo Intregu e al consigliere regionale Salvatore Demontis è rimasta al suo posto. Anche per i monogruppo si profilava la non partecipazione alla votazione. Così ha però fatto solo Marco Manca (Sel), che ha confermato il suo disagio, espresso al microfono durante il dibattito. Assente anche Franco Era (Centro Democratico) ma per motivi di salute (da una decina di giorni non partecipa ai lavori consiliari). Sì invece da Tonino Falchi (Upc), Giampaolo Manunta (Idv) e Giancarlo Serra (PdS). Quest’ultimo si è da tempo riavvicinato al partito ed al coordinatore ed assessore Ottavio Sanna, tanto che in mattinata avevano firmato un comunicato congiunto sulla situazione dei tagli alle Amministrazioni comunali. A favore, infine, Città Futura (qui la nota di giovedì sera) con Francesca Arcadu, Lalla Careddu e Efreem Carta, Sassari Bella Dentro (Alessandro Boiano e Dino Ghi) e Ora Sì (Nanna Costa).

E il Pd? Le bordate al primo cittadino sono arrivate proprio dal suo partito. Il primo ad affondare il coltello è stato il vicecapogruppo Giuseppe Masala, insolitamente critico. «C’è una cosa che non capisco e non sono da solo: perché una Giunta di centrosinsitra eletta col 70 per cento dei voti abbia posto dei limiti ai fondi per asili nido e disabilità. Questa mia incomprensione non viene attenuata dalle giustificazioni o motivazioni di questi mesi relative ad una necessaria ottimizzazione dei fondi. Sono convinto che questo messaggio politico pessimo e folle dato alla città che questa amministrazione fa cassa su asilo e disabilità potevamo e dovevamo evitare. Perché questo è stato – ha insistito Masala -. E non mi spiego perché su 264 milioni di euro di bilancio questa Giunta non è riuscita a trovare 230 mila euro di cui da mesi parliamo. Sono stati accolti giusti principi con l’emendamento della Giunta, ma è stato respinto il nostro. Do comunque una carta di credito al sindaco, con l’impegno che qualora questi fondi non dovessero arrivare farò una battaglia politica per portarla avanti e riporrò in lei la seria responsabilità di aver creato un danno alla città. Con la scusante per me che lei era stato preavvertito». Critiche più sfumate da Carla Fundoni, presidente della Commissione Cultura e Servizi Sociali. «Signor sindaco, lo scorso anno lei ha avuto le chiavi per guidare la città. Le chiedo di non perdere altro tempo ed usare quelle giuste per governarla». Perplessità anche da Simone Campus: «In questo bilancio c’è la visuale del ragioniere. La politica è invece assumere un punto di vista. Quando decidi un indirizzo devi iniziare a cambiare le cose».

Nel pomeriggio la replica del sindaco Nicola Sanna, che nel suo intervento di oltre 50 minuti ha dedicato un passaggio esplicito alle parole del vicecapogruppo del Pd. «Rispondo al consigliere Masala e chiedo: dov’è la rinuncia ai principi ed agli ideali? Non c’è nessuna abdicazione, ma la necessità di tenere conto di tutto. Non accetto una critica di questo tipo. Lo avete letto bene quell’appalto sugli asili nido? Abbiamo messo quest’anno 300 mila euro in più. Il dato è che non stiamo affatto tagliando l’offerta dei nostri servizi alla città», ha detto Nicola Sanna (qui i dati nel dettaglio illustrati durante il suo intervento).
Adesso però, archiviata la pratica bilancio, tutta l’attenzione sarà dedicata alla definizione della nuova Giunta. Tempo di chiudere una volta per tutte sui nomi dei nuovi assessori. Le posizioni a disposizione sono sempre tre. Fino ad un paio di settimane fa si profilava l’ingresso in Giunta di altrettanti esterni, ovvero non consiglieri. Una soluzione che sarebbe stata rivista. Nei prossimi giorni si capirà qualcosa di più.







