Palazzo Ducale, ecco perché il M5S boccia il bilancio

Il capogruppo Maurilio Murru: «L’Amministrazione Sanna sta continuando a navigare a vista. Un bilancio povero e troppo distante dalla realtà»

 

MaurilioMurru
Maurilio Murru

Sassari. E l’opposizione a Palazzo Ducale? Giovedì scorso il tormentato sì al bilancio da parte del Pd ha “coperto” sui media gli interventi e le critiche dei gruppi del M5S e di Forza Italia. In particolare, il M5S ha presentato sette emendamenti, tutti respinti. «Il bilancio che andiamo ad approvare è un bilancio povero, è stato detto ripetutamente in commissione e anche oggi. Purtroppo nonostante i tentativi portati avanti da questa amministrazione, la proposta sulla quale siamo chiamati a discutere è lontana, troppo lontana dalle necessità dei cittadini, perché se è vero che il bilancio è sempre più povero è anche vero che la città e i cittadini lo sono anch’essi sempre di più e quindi per questo motivo, riteniamo insufficienti gli sforzi per cercare di garantire quel minimo di servizio e di assistenza che i sassaresi meritano e che si aspettano». È quanto ha sottolineato il capogruppo del M5S Maurilio Murru. Il Movimento 5 Stelle alla fine ha votato contro, come ha fatto Forza Italia. Il resto dell’opposizione ha invece scelto di non bocciare il bilancio della Giunta Sanna: i due consiglieri di Sassari Progetto Comune (Rosanna Arru e Antonello Sassu) si sono astenuti, come Giuseppe Mascia (Gruppo Misto di minoranza), mentre Sassari è (Nicola Lucchi ed Enrico Sini) ha votato a favore.

Ma quali sono i motivi che hanno portato i tre consiglieri-portavoce del M5S Maurilio Murru, Desirè Manca e Sofia Fiorillo a bocciare il bilancio e le pratiche collegate, come il Piano Triennale delle Opere pubbliche? Uno dei punti di maggiore critica riguarda il servizio degli asili nido. «Una Amministrazione che si arrocca dietro freddi numeri e quadrature di bilancio e che solo alla fine, dopo insistenze, dopo vergognosi tira e molla, si mette la mano sulla coscienza e pietosamente riesce a spostare, sentite bene, lo 0,047 per cento delle spese correnti sulla funzione del sociale, per il servizio asili nidi, immagino chissà con quale alchimia contabile, 70 mila euro su 148 milioni e mezzo di spese correnti. Una vergogna», ha detto Maurilio Murru in occasione del dibattito sul bilancio. «Noi del M5S per mezzo dei nostri emendamenti (tecnicamente accolti) avevamo lanciato un segnale propositivo chiaro a questa amministrazione. La nostra proposta era rivolta a mantenere la qualità dei servizi nel sociale segnatamente a quelli inerenti a tutti i servizi, e anche qui faccio riferimento alla Relazione Previsionale Programmatica esattamente nel programma N°02.1 Piano di azione della coesione sociale, nella quale dichiarate che “vi sarà un crescente numero di bisogni emergenti ai quali il settore dovrà fare fronte”. E come pensate di fare fronte a questi bisogni emergenti? Mantenendo forse invariati i servizi alla persona? Vi rendete conto che vi state contraddicendo? Purtroppo i nostri emendamenti sono stati respinti e ci domandiamo se le ragioni siano da ricercarsi nel merito oppure come pensiamo dipendano esclusivamente dal soggetto politico proponente».

Si sono poi le tasse ed i finanziamenti europei. «A causa dell’operazione di riaccertamento straordinario dei residui (ben inteso prevista da un norma di legge) questa amministrazione ha allocato un disavanzo di ammontare complessivo pari a circa 29 milioni di euro che ha diluito sulla spesa corrente in ben 30 anni. Un vero e proprio condono delle scelte errate delle precedenti amministrazioni che produrrà a carico del bilancio del corrente anno una impossibilità di spesa di circa 977 mila euro». Tra i fondi accantonati c’è anche il “fondo rischio di soccombenza” per la significativa cifra di 12 milioni e 850 mila euro. «Constatiamo con preoccupazione l’incremento delle entrate tributarie previste, in particolare, della Tassa sui servizi indivisibili TASI, dove ricordiamo è stato abolita da questa amministrazione la deduzione del 50% della rendita per i nuclei composti da una sola persona; Indizio evidente che questa amministrazione non fa altro che incrementare il disagio sociale cittadino. Altro che mantenimento dei servizi alla persona». Poi la Tari: «I suoi permanenti aumenti che si manifestano puntualmente ad ogni ricorrenza annuale. Il costo estrapolato dal relativo piano finanziario del corrente anno ci regala l’impegnativa cifra di ben circa 25 milioni di euro. Ci saremo aspettati che analoghi incrementi si fossero verificati nella raccolta differenziata onde evitare le odiose penalità previste dalla normativa regionale».

Con il bilancio è stato discusso anche il Piano Triennale delle Opere. «Ci fa meraviglia che sull’opera più ambita e discussa da questa amministrazione, il Centro Inintermodale, parrebbe, a giudicare dai tempi indicati, che le opere di caratterizzazione e bonifica avvengano successivamente a quelle dell’opera principale…. Come questo potrà essere possibile non credo sarà dato sapere, Ma siamo poi sicuri che la provvista finanziaria indicata in bilancio pari ad euro 31 milioni e mezzo, sia ancora adeguata al costo attuale dell’opera?», ha detto ancora Maurilio Murru. «Ma il documento più impressionante sapete qual è? L’elenco delle opere pubbliche finanziate negli anni precedenti e non realizzate (in tutto o in parte) ovvero l’elenco delle incompiute degli ultimi 15 anni, all’interno del quale, se ci prendiamo la briga di fare la somma sapete qual è l’importo complessivo dell’ammontare da liquidare? 20 milioni e mezzo di euro, questo documento annulla completamente gli effetti che si vorrebbero presentare nella scheda 3 del programma triennale delle opere pubbliche elenco annuale 2015, la cui somma, al netto del centro intermodale, ammonta a 22 milioni di euro. Questo sapete cosa significa? Semplicemente che andremo ad aggiungere incompiute ad altre incompiute».

«Questa amministrazione signor sindaco, sta continuando a navigare, purtroppo, a vista e i risultati conseguiti non appaiono coerenti con le linee programmatiche, e questo bilancio è troppo distante dalla realtà, pensiamo che arrivati a questo punto lei abbia smarrito la bussola per condurre questa nave in un porto sicuro. Per queste ragioni votiamo contro questo bilancio».

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