Palazzo Ducale, da Sel e Cd no a Giunta fotocopia
I due consiglieri monogruppo Marco Manca e Franco Era chiedono al sindaco Nicola Sanna di rilanciare l’attività amministrativa entro la settimana

Sassari. «Giunta fotocopia? La città non capirebbe». I consiglieri comunali Marco Manca (Sel) e Franco Era (Centro Democratico) si rivolgono direttamente al sindaco Nicola Sanna, impegnato questa sera insieme al Pd nella definizione di un documento dedicato al rilancio dell’azione amministrativa. Ci sarà successivamente il necessario passaggio in coalizione. Ne scaturirà un testo che dovrà tenere conto delle sollecitazioni di tutti. Manca ed Era propongono alcuni temi che finora sembrano rimasti ai margini della discussione.
«Visto il perdurare della crisi politica che ha paralizzato ormai da qualche settimana ogni tipo di attività consiliare e di Giunta – scrivono i due consiglieri –; evidenziate e riconosciute tutte le problematiche sorte, sia in relazione al metodo di gestione delle attività amministrative sia sul merito degli indirizzi politici intrapresi nelle scelte di governo di questa città; preso atto che dal documento del sindaco con il quale si intende rilanciare l’attività amministrativa vengono richiamate solo parzialmente alcune delle proposte pervenute dai contributi dei gruppi consiliari con un impegno programmatico generico su alcune tematiche, mentre su altre non risulta alcun impegno, un esempio su tutti la realizzazione dell’ultimo silos dovuto dalla Saba Italia o l’istituzione della figura dell’Europroject Manager per il recupero di finanziamenti come deliberato dal Consiglio; tutto quanto premesso si invita il sindaco ad integrare tutte le iniziative deliberate dal Consiglio cui dovranno seguire delibere di indirizzo della Giunta e a prendere entro questa settimana definitivamente una posizione netta e decisa che ponga finalmente fine a questo lungo periodo di inattività, spiegando e traducendo in termini concreti e senza ulteriori indugi quelli che sono i suoi intendimenti futuri».
Prima insomma i temi e gli obiettivi da realizzare entro la fine del mandato. Tutto da mettere nero su bianco almeno entro questa settimana. E la Giunta? Sugli assetti in realtà Manca ed Era non prendono posizione, perché questo è un aspetto che dovrà essere affrontato solo una volta trovata la quadra su come proseguire il mandato fino al 2019. Intanto, quell’unità dei sei consiglieri monogruppo (Tonino Falchi, Giancarlo Serra, Nanna Costa, Giampaolo Manunta oltre a Era e Manca), che qualche osservatore troppo frettolosamente aveva tradotto in una conferma degli assessori Ottavio Sanna e Amalia Cherchi, di fatto non esiste più. Sempre che ci sia davvero mai stata. Marco Manca e Franco Era avanzano una diversa valutazione che va oltre la riproposizione di nomi che tra l’altro, in particolare esponenti del Pd dimissionari, sono stati all’origine della crisi politica. «Si auspica, in conclusione, che nella formazione di una nuova Giunta (se mai questi fossero i suoi intendimenti) – argomentano Manca ed Era – si tenga in dovuta considerazione l’apporto di diverse e autorevoli figure al fine di dare una diversa immagine alla città di un rinnovato impegno ed armonia con un programma di fine legislatura chiaro e condiviso che possa portare al raggiungimento di obiettivi concreti in linea con le attese di tutta la cittadinanza. La semplice riproposizione di una Giunta fotocopia, anche alla luce degli accadimenti pregressi (dimissioni in massa di diversi assessori), pare oggettivamente una soluzione che difficilmente possa servire a ricucire un rapporto che ormai è apparso agli occhi di tutti come logorato e superato e non sarebbe condiviso dalla cittadinanza».






