Padre Paolo Atzei: La Processione del Voto conferma la tradizione più bella
L’arcivescovo di Sassari auspica che poi nel corso dell’anno la città non dimentichi l’evento. «Non lo dimentichi con i fatti». Il dramma della disoccupazione
Sassari. «Vengono confermate le tradizioni più belle che sono soprattutto quel lunghissimo pellegrinaggio quotidiano al Santuario delle Grazie che è andato avanti per tutto il mese di maggio, con il rosario, la preghiera silenziosa, la messa e la confessione». Per l’arcivescovo padre Paolo Atzei la Processione del Voto rimane un momento in cui la fede mariana dei sassaresi conferma un ruolo sociale oltre che prettamente religioso.
L’auspicio è che la città non dimentichi questo evento. «Non lo dimentichi con i fatti. In primo luogo non perdendo la memoria di se stessa, la sua cultura civile e cristiana alta. In secondo luogo che non dimentichi gli inoccupati, perché vedere studio e titoli che non approdano a nulla è una pena assurda». Ma c’è anche il dramma della povertà.
«Il terzo aspetto è costituito dal pensiero ai poveri, tra i quali i nuovi grandi flussi di immigrati. Sassari, pur nelle difficoltà, ha una grande capacità di accoglienza». (lufo)





