Ottavio Sanna: «Siamo certi di aver fatto nel 2007 una scelta giusta»

«Attendiamo con fiducia l’operato della magistratura. Nel 2007 ho assunto la decisione di pagare tre stipendi arretrati ai lavoratori Enaip, che li aspettavano da 6 mesi»

 

OttavioSanna2
Ottavio Sanna

Sassari. Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni dell’assessore comunale Ottavio Sanna sulle indagini della magistratura e che si riferiscono al 2007, quando era presidente regionale delle Acli.

Notizie apparse su alcuni media in questi giorni si riferiscono al mio mandato di Presidente Regionale delle Acli ma riportano alcune inesattezze rispetto a fatti che sono chiari e incontrovertibili.
Nel 2007 ho assunto la decisione, con il supporto dei dirigenti delle Acli, di pagare, in un momento di crisi, tre stipendi arretrati ai lavoratori Enaip, che li aspettavano da 6 mesi, ritenendo di poter procedere al versamento dei contributi previdenziali nei termini di legge. Confidavo infatti nella copertura immediata da parte dei finanziamenti della Regione che furono invece ritardati e poi bloccati. Ho fatto questa scelta perché come Acli ho sempre pensato fosse necessario mettere al primo posto i lavoratori e ho ritenuto che dopo mesi di ritardi le famiglie non potessero più sopportare prestiti e restrizioni.
Le Acli hanno messo al primo posto i lavoratori anche nel 2005 quando il blocco dei finanziamenti alla formazione professionale deciso dalla Giunta di allora, induceva al licenziamento di oltre 300 persone ma i presidenti delle Acli di allora decisero di non licenziare nessuno. Oggi possiamo dire che, anche a costo di mettere in difficoltà l’associazione che dirigevamo, nessuno dei lavoratori ha perso il lavoro e sono tutti ricollocati e al sicuro anche grazie alla Giunta Pigliaru.
Per quanto riguarda la cartella Equitalia, è un atto dovuto, come è atto dovuto la rilevanza penale del mancato versamento. Si tratta di una situazione simile a quella che ha colpito tempo fa gli amministratori dell’aeroporto di Alghero che avevano fatto la stessa scelta di privilegiare i lavoratori rispetto all’erario e sono stati assolti durante il dibattimento. La cartella Equitalia è stata poi rateizzata e pagata dalle Acli della Sardegna che hanno ricevuto un prestito dalle Acli nazionali per il quale è in corso la restituzione. Comprendiamo e rispettiamo il lavoro della magistratura ma non comprendiamo come in questo caso si possa parlare di peculato quali siano i pubblici ufficiali coinvolti (certamente non io come presidente delle Acli) e quali le risorse pubbliche alle quali avremmo attinto, trattandosi di un prestito interno tra organizzazioni del privato sociale.
Noi attendiamo con fiducia l’operato della magistratura, certi di aver fatto nel 2007 una scelta giusta nel solo interesse dei lavoratori che da noi dipendevano, sicuri infine di non aver fatto niente che neanche si avvicini ad un uso improprio di fondi pubblici, trattandosi invece di risorse associative utilizzate per onorare un debito contratto con lo Stato e a tutela dei lavoratori.
Così fanno le Acli, così abbiamo fatto.
Ottavio Sanna

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio