Nord Ovest Sardegna, si avvicina lo sciopero generale

Lunedì scorso partecipati Stati generali al Teatro Comunale di Sassari. Enti locali, sindacati, associazioni e imprese

Sassari. Tutti insieme per il nord ovest della Sardegna, nelle rivendicazioni nei confronti di Governo e Regione, ma anche nelle forme di protesta. Non è escluso lo sciopero generale, come forma, in realtà non tanto estrema, per portare all’attenzione delle istituzioni anche nazionali la situazione di grande difficoltà di un intero territorio. La prima data è subito dopo Pasqua, martedì 11 aprile a Ozieri, per una nuova assemblea degli Stati generali. Poi altre tre, ancora da definire. «In quanti occorre essere per convincere Governo e Regione che questo territorio del Nord Sardegna non può e non vuole rassegnarsi al declino?», è stata la domanda dell’assemblea di lunedì scorso al Teatro Comunale di Sassari. «Ci stanno prendendo a stanchezza – ha detto Pietrino Fois, amministratore straordinario della Provincia di Sassari –. Se la rassegnazione ha il sopravento per noi non c’è futuro. Devono fermarsi e capire, non solo al Governo. Abbiamo questioni aperte da anni e chiediamo che sia applicato l’articolo 3 della Costituzione, ovvero il principio di uguaglianza, perché vogliamo essere come tutti gli altri».

L’intervento di Pietrino Fois

In apertura, era stato il presidente del Tips (Tavolo Istituzioni Parti Sociali per lo Sviluppo Economico e Sociale del Nord Ovest della Sardegna), Pier Luigi Ledda, a illustrare il documento sottoscritto da tutti i promotori: Cgil, Cisl, Uil di Sassari, Confindustria centro-nord Sardegna, Confcommercio nord Sardegna, Confartigianato nord Sardegna, Coldiretti nord Sardegna, Confagricoltura nord Sardegna, Cia nord Sardegna, Confesercenti nord Sar-degna, Confcooperative Sassari, Cna Sassari, Confapi Sassari, Copagri nord Sardegna, Camera di Commercio nord Sardegna, Consorzio industriale provinciale di Sassari e Porto Conte Ricerche. Presenti sindaci, amministrori locali, associazioni e tanti cittadini.

Il documento ricorda dove e quanto ancora occorre raccontare l’esasperazione di questa comunità che vede continuamente crescere la povertà, la disoccupazione e il lavoro precario e il numero di imprese chiudono? Il mondo del lavoro e delle imprese è determinato ad ottenere un immediato cambio di passo. È da anni che dichiariamo che occorre intervenire tempestivamente, in modo deciso, marcato e risolutivo, per cambiare lo stato delle cose, per invertire le tendenze in atto, per offrire una prospettiva e una speranza anche alle nostre comunità.

Ora non c’è più tempo. Serve una svolta. Una svolta vera, decisa e immediata. Una svolta nelle politiche, a partire da quelle per lo sviluppo e per il lavoro. Una svolta nella capacità di agire e mettere in campo programmazione, progettualità, realizzazione. Una svolta negli investimenti in infrastrutture, materiali ed immateriali, per rimuovere quei vincoli che condizionano la competitività del Territorio e delle imprese e le opportunità per le persone e le famiglie.

Contorni di una svolta che abbiamo delineato insieme ai Sindaci, alla Provincia, alla Rete metropolitana del Nord Sardegna con il Documento, “Un Patto per lo Sviluppo della Provincia di Sassari”, prefigurando il modello di sviluppo e le strategie di rilancio per favorire percorsi condivisi di sviluppo integrato locale, di promozione del lavoro e dell’occupazione.

Abbiamo dimostrato una nuova e inedita capacità di fare squadra, di individuare strategie e obbiettivi, fondamentali per determinare la ripresa economica e sociale del nord Sardegna, e offerto alla Giunta Regionale e al Governo Nazionale una complessiva visione di Territorio ad oggi non ancora valorizzato in termini di politica economica.

Rimarremo in campo fino a che non arriveranno risposte concrete, operative e immediate a una lista ormai troppo lunga di priorità finanziate ma ancora incompiute. Fino a che il Governo regionale e nazionale non apriranno con questa comunità un confronto finalizzato a ottenere “un piano straordinario” che promuova la realizzazione di un modello di sviluppo condiviso. Noi arriviamo con proposte concrete e strategie ben definite, scritte e condivise da tutti gli attori del territorio; un progetto di sviluppo integrato locale, di promozione del lavoro e dell’occupazione, come sintetizzato nel “Patto per lo Sviluppo della Provincia di Sassari” firmato da noi tutti a Nule.

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