Fondi per gli interventi dell’Egas, nessun rallentamento della spesa
Non è stato nominato nessun commissario. L’obiettivo è avviare entro dicembre alcuni interventi che risultano importanti per le comunità della Sardegna
Cagliari. «Nessun rallentamento. Al contrario, l’obiettivo attuato dal nuovo comitato istituzionale dell’Egas, insediato a giugno, è quello di avviare entro dicembre alcuni interventi che risultano importanti per le comunità della nostra isola. Al momento, quindi, non è stato nominato nessun commissario per consentire l’accelerazione della spesa». Sono i chiarimenti che arrivano direttamente dall’Ente di governo dell’Ambito della Sardegna a seguito di alcuni articoli di stampa in cui si parlava della nomina di un commissario per “consentire l’accelerazione della spesa, dando un taglio ai passaggi burocratici che attualmente la rallenterebbero”.
Dagli uffici di via Cesare Battisti a Cagliari spiegano che «la presidenza del Consiglio dei ministri, con decreto 12 ottobre 2015, ha comunicato all’Egas la necessità di iniziare, entro il termine del 21 dicembre, alcuni interventi specifici relativi ai sistemi fognari degli agglomerati di Badesi, Lanusei, Cala Liberotto e Platamona che risultano in procedura di infrazione a norma della direttiva 91/271/Cee. L’ammontare dei lavori per i quali è stato paventato il commissariamento è di circa 15 milioni».
Quindi un’ulteriore precisazione: «Il 9 ottobre la Regione Sardegna, con nota inviata al Ministero dell’Ambiente, ha richiesto di attivare la figura del commissario per la realizzazione degli interventi dei sistemi fognari e depurativi in procedura di infrazione. Commissariamento di procedure che non riguardano l’Egas ma altre articolazioni di enti e uffici statali e regionali che, per competenza, intervengono sul rilascio di nulla osta o autorizzazioni».
Dall’Egas arriva la rassicurazione sul fatto che l’ente «è fortemente impegnato per evitare che gli adempimenti di controllo e le competenze, attribuitegli per legge, non costituiscano un ostacolo alla rapida spendita dei fondi pubblici già affidati al gestore. In particolare – proseguono dall’Egas –, per gli interventi per i quali il Consiglio dei ministri ha paventato un commissariamento, si specifica che gli adempimenti di competenza Egas sono stati espletati da tempo e il 13 ottobre si è provveduto ad avvisare il gestore della necessità di avviare immediatamente i lavori».
Infine, concludono dall’Egas, per l’intervento al potabilizzatore di Silì «nessun addebito su eventuali ritardi può essere attribuito all’ente di governo dell’ambito della Sardegna».




