Nicola Lucchi: Per me un impegno gravoso

«Non sono Superman», ha detto in occasione della presentazione dei candidati consiglieri dei Riformatori. «Nel centrosinistra c’è qualcuno che siede al tavolo delle decisioni e che è stato rinviato a giudizio»

Nicola LucchiSassari. «Per la prima volta sono candidato sindaco. Non sarà facile affrontare le responsabilità imposte dal ruolo e dall’impegno. Il nostro è un progetto fatto di valori. Ricorda quando da ragazzino frequentavo via IV novembre, dove c’era la sede della Dc. Allora Nino Giagu, con cui non ero comunque schierato, diceva: “La gente ha bisogno di considerazione”. Poi sono stato con Segni, fin dal 1992, quando si candidò alla Camera per l’ultima volta con la Dc. Con voi sento la stessa voglia di cambiare». Nicola Lucchi Clemente, candidato sindaco per la coalizione di centro (Sassari è, Unidos e Riformatori), ha esordito così stamattina, in occasione della presentazione al Villino Ricci di viale Dante dei candidati consiglieri comunali della lista dei Riformatori Sardi.

«Sassari è una grande incompiuta», ha aggiunto Lucchi. «Tutto si è fermato a nove anni fa. La programmazione, in realtà partita con Anna Sanna, fu portata avanti dal centrodestra. Io ero nella Giunta Campus e ricordo che garantimmo 400 milioni di euro per questa città. Cosa ci ha lasciato invece il centrosinistra, quale opera pubblica in cantiere? Il vostro silenzio è chiaro». Adesso però è il momento di ripartire. «Non sono Superman. E neanche gli altri candidati sindaco lo saranno. La situazione è difficile, con il commercio spaventato che attende. Dovrà essere fatto un grande lavoro, ma la nostra sarà una normale amministrazione. Non prometto un ponte con la Corsica».

Riformatori presentazione candidati«Abbiamo grandi risorse, che non riusciamo a sfruttare. Avevo proposto un ufficio per il centro storico: riprendiamo quell’idea. Ed è una vergogna che in nove anni non si sia riusciti ad approvare il Puc. Io, a 36 anni, da solo, in pochi mesi, ho costituito l’ufficio legale al Comune, ho sbloccato concessioni smaltendo l’arretrato e dato parcheggi grazie alla Legge Tognoli. E allora per fare ripartire il centro occorre rivedere la Ztl, insieme a chi lì ci vive e lavora, non pensando di estenderla a viale Italia, come Sanna ha detto di voler fare tradendo una cultura dirigista. Aggiungeremo fondi pubblici per gli insediamenti nel centro, con il 50 per cento a fondo perduto».

Ci sono poi altri due temi, la cultura e la questione morale. «Per fortuna Ganau ha smesso di spendere di 150mila euro per il concerto dell’ultimo dell’anno. Dobbiamo invece investire sulla formazione. Io sono stato il primo a fare l’Erasmus all’Università di Sassari, 25 anni fa. Occorre che l’Ateneo interagisca meglio con il territorio, con Accademia, Conservatorio e le altre istituzioni. E poi con Cagliari: lì c’è l’Ente Lirico, l’unico della Sardegna, che dobbiamo fare in modo lavori per tutta l’Isola. Facciamo sistema», ha aggiunto Lucchi, che ha richiamato anche il tema della casa della studente, per la quale si dovrà anche pensare ad un referendum tra i cittadini. «C’è infine la questione morale, che si tende a dimenticare. Chi non è a posto si metta da parte. Una volta era sufficiente un avviso di garanzia per costringere un amministratore alle dimissioni. Adesso più ne hai e più vai avanti. Lo vediamo nel centrosinistra, dove c’è qualcuno che siede in Regione, al tavolo delle decisioni, e che è stato rinviato a giudizio non solo per abuso d’ufficio, che è un’accusa generica e in certe situazioni ci si può incappare, ma per cose brutte, come concussione e peculato, reati che rendono quella persona non più compatibile con l’impegno politico», ha concluso l’avvocato sassarese.

Alla presentazione dei candidati, i cui nomi sono stati letti dal coordinatore provinciale Michele Solinas, hanno partecipato il coordinatore regionale dei Riformatori Sardi Michele Cossa, il responsabile organizzativo regionale Vincenzo Corrias ed il coordinatore cittadino Giacomo Crovetti, che ha introdotto gli interventi.

Questi i nomi dei candidati: Claudia Bianchi, Anna Rita Casu, Pier Giuseppe Chighine, Barbara Correddu, Riccardo Dau, Filippo Desole, Maria Francesca Fodde, Renato Antonio Ibba, Alessia Lubinu, Gabriele Lubinu, Giovanni Masala, Salvatore Matta, Anouska Megetto, Sandra Giovanna Mura, Gian Luca Murgia, Peppino Palopoli, Gianni Pedoni, Antonella Pinna, Michele Saba, Lina Sassu, Paolo Solinas, Marco Tedde, Giovannino Vacca, Sara Sedda, Silvia Piseddu.

Luca Foddai

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