Nessun allarme sulla pesca in Sardegna

«Le preoccupazioni non hanno ragion d’essere», spiega Giovanna Sanna, deputato Pd. Per l’Italia sui diritti di pesca non cambierà nulla

 

 

PescatoriSassari. «Come annunciato ieri dal ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina a Bruxelles a margine del Consiglio agricoltura, si sta lavorando per chiarire in modo netto che dal punto di vista dei diritti di pesca con l’accordo di Caen non cambierà nulla per l’Italia». È quanto precisa in una nota la deputata del Pd Giovanna Sanna. Quella del ministro è un’ulteriore rassicurazione rispetto alla vicenda del presunto sconfinamento del peschereccio partito da Alghero e che si è visto intimare l’alt nel mare a nord della Sardegna. A questo episodio è seguito quello del sequestro di un’imbarcazione ligure. Le autorità francesi si sono affrettate a scusarsi.

GiovannaSannaAl centro della polemica l’applicazione dell’accordo di Caen. «L’accordo nasce dalla necessità di accertare la delimitazione dei confini marittimi italo-francesi e va a colmare un vuoto giuridico, determinato dall’incidenza delle norme della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare», spiega la deputata. Firmato il 21 marzo del 2015 dai ministri degli esteri Gentiloni per l’Italia e Fabius per la Francia, è l’esito di un lungo negoziato avviato nel 2006 e terminato nel 2012. L’accordo è stato ratificato dal governo francese, mentre in Italia risulta fra quelli sottoposti alla ratifica parlamentare e non ancora entrati in vigore. «Comprensibili le preoccupazioni dei pescatori sardi e dell’opinione pubblica, a causa dell’inutile clamore che è stato sollevato – prosegue Giovanna Sanna – ma non hanno ragion d’essere. Nessuna vendita e nessun furto di mare. Non è quella degli allarmismi ingiustificati la politica di cui abbiamo bisogno, cittadine e cittadini hanno diritto di sapere come stanno le cose, senza inopportune strumentalizzazioni».

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