Misuraca, l’architetto in camicia nera
Questa sera al Cineteatro Astra nuovo appuntamento con la rassegna “I grandi personaggi di Sassari”
Sassari. Prosegue al Teatro Astra la rassegna “I grandi personaggi di Sassari”. La nuova rassegna teatrale della Compagnia Teatro Sassari, realizzata con il sostegno di Regione, Comune e Fondazione di Sardegna, riporta in luce le vicende della città ricostruendo le biografie di personaggi che hanno lasciato profonde tracce nella storia locale ma che oggi risultanto poco conosciuti o addirittura quasi dimenticati. Ogni spettacolo è preceduto da presentazioni di libri, incontri e dibattiti che inquadrano da un punto di vista storico-politico i personaggi narrati che “ritornano in vita” attraverso il teatro. A scrivere i testi di questo originale progetto è Cosimo Filigheddu giornalista e autore che attingendo da un personale e minuzioso percorso di ricerca su personaggi e vicende legati alla storia di Sassari ha scritto negli ultimi anni diverse opere teatrali quasi tutte portate in scena dalla Compagnia Teatro Sassari. Su questi temi Filigheddu ha scritto anche diversi libri.
Dopo il successo dei primi due appuntamenti c’è molta attesa per lo spettacolo in scena stasera, giovedì 24 novembre, alle 20, “Misuraca, l’architetto in camicia nera”, per la regia di Mario Lubino con Alessandra Spiga, Mario Lubino, Paolo Colorito e Michelangelo Ghisu. La pièce di Filigheddu ha come protagonista Eugenia Santini, moglie del grande architetto del regime fascista Angelo Misuraca. Nato a Roma nel 1893, giunto a Sassari da Genova nel 1929, l’architetto caratterizzò in breve tempo un periodo urbanistico estremamente importante della rivoluzione edilizia di propaganda diventando un personaggio emblematico della classe dirigente. La moglie rievoca la loro vita insieme e racconta quanto il marito fosse coerente con le proprie idee aderendo al regime e rimanendone fedele anche dopo la caduta del fascismo avvenuta il 25 luglio 1943.
Mercoledì a Palazzo Ducale, in occasione della presentazione alla stampa dell’evento di stasera, sono intervenuti l’assessora alla Cultura Laura Useri, l’assessore all’Urbanistica Niccolò Lucchi Clemente, l’autore Uccio Filigheddu e il presente della compagnia nonché regista Mario Lubino.
«Sarà un’importante serata alla scoperta della nostra storia accantonata e dimenticata – ha detto l’assessora Laura Useri -. E la conferma che adesso eventi di questa natura sono fattibili perché ci stiamo riappropriando dela nostra normalità. Adesso si può dare spazio a tantissime iniziative. Ed è bello che anche l’approccio con le scuole».
«Come regista e uomo di teatro – ha spiegato Mario Lubino – mi ha intrigato molto l’idea di raccontare la parte umana, il privato di questi grandi personaggi. La coerenza di Misuraca a prescindere dal suo credo politico è molto interessante da un punto di vista drammaturgico». Stimato e conteso dalla borghesia come libero professionista, dipendente della Provincia e salariato dal partito, Misuraca si ritrovò solo, rinunciando a onori e ricchezze dopo la caduta di Mussolini, finendo per essere arrestato nel dicembre del 1943 con l’accusa di cospirazione finalizzata alla ricostituzione del partito fascista. Condannato a un anno e otto mesi di reclusione morì nel carcere di Oristano, poco dopo la sentenza, sembra per una malattia pregressa aggravata dalle condizioni precarie della detenzione.
«Misuraca era un grande architetto – ha detto Cosimo Filigheddu – che ha costruito alcuni dei palazzi più belli esistenti a Sassari tra cui le ville liberty della zona di viale Italia, eppure è stato cancellato totalmente dalla memoria della città, dopo la sua morte avvenuta in circostanze misteriose il suo nome è caduto nell’oblio».
Il progetto dedicato ai grandi personaggi di Sassari nasce da un dialogo tra Filigheddu, la compagnia Teatro Sassari e l’amministrazione comunale. L’idea della rassegna nata durante il mandato dell’ex assessore alla Cultura Niccolò Lucchi Clemente (oggi assessore all’Urbanistica) si è poi concretizzata con l’attuale assessora alla Cultura Laura Useri. «La nostra città rivendica la sua identità culturale – dice Lucchi –. Questo progetto aiuta a raccontare il nostro passato grazie alla potenza del teatro ma anche alle ricostruzioni storiche dei vari personaggi che vengono presentate prima di ogni spettacolo». In questa occasione sarà proprio l’autore della pièce, Cosimo Filigheddu, a illustrare prima dell’inizio dello spettacolo la straordinaria vicenda personale di Misuraca, mentre l’editore Alberto Pinna parlerà del libro di Mario Pintus che ha rivelato al pubblico l’esistenza di questo grande architetto dimenticato.
L’ingresso alle serate è libero.









