Pilota di droni nell’edilizia
La Scuola Edile del Nord Sardegna organizza a Sassari il primo corso nell’Isola per utilizzare le macchine volanti nei cantieri. Occorre conseguire il patentino Enac
Sassari. I droni nel settore dell’edilizia. È rivolto a professionisti del settore (geometri, architetti, ingegneri e agronomi) il primo corso promosso in Sardegna per diventare piloti di “sistemi aeromobili a pilotaggio remoto”. Dall’8 maggio (la data sarà confermata nei prossimi giorni) si potranno così seguire le lezioni che permetteranno di conseguire il “patentino” Enac per l’abilitazione al volo al termine di un vero e proprio programma di addestramento con tanto di esame finale. Il corso è organizzato dall’Ente Scuola Edile delle province del Nord Sardegna in collaborazione con l’azienda Tuttodrone, la scuola di volo Advanced Aviation di Cagliari e l’aviosuperficie di Platamona. L’iniziativa è stata presentata venerdì mattina nella sede della Scuola dalla presidente della Scuola Edile, Cristina Costa insieme al vicepresidente Tore Frulio, al presidente di Tuttodrone Michele Bertelli e al direttore della scuola di volo Advanced Aviation, Marco Di Belardino.
Quelli che normalmente sono chiamati “droni”, ma che in realtà sono veri e propri sistemi aeromobili sono sempre più utilizzati nell’edilizia. Tanto che tra le competenze di un lavoratore nei cantieri sarà richiesta anche quella di saper usare le piccole macchine volanti. In Italia diverse centinaia di aziende usano già i droni ma, secondo una recente indagine condotta dall’Enac, la gran parte è fuorilegge poiché non possiede i documenti e le autorizzazioni per l’abilitazione al volo. Una leggerezza che mette a rischio la sicurezza dei lavoratori e di tutti i cittadini. Nei cantieri il drone viene utilizzato per eseguire i rilievi di supporto alla progettazione edilizia, mappare la dispersione di calore degli edifici per la diagnosi energetica di case e uffici, effettuare ispezioni e controlli strutturali di edifici, controllare lo stato di manutenzione, fare rilievi fotogrammetrici di palazzi, ponti, ferrovie e ogni tipo di opera pubblica, effettuare il controllo del territorio sul fronte ambientale. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che sta velocizzando i tempi di progettazione e di intervento ma che richiede la nascita di un nuovo tipo di professionalità. Il drone, ha spiegato Michele Bertelli, non può superare i 70 metri di quota ed i 150 metri in distanza piana: deve cioè muoversi sempre a vista dell’operatore. È necessaria anche un’assicurazione aeronautica, come prescritto dalle norme introdotte nel maggio dello scorso anno. I droni che saranno utilizzati nei corsi sono fabbricati a Terni.

Il programma del corso (prevista una quota di iscrizione di 450 euro) prevede una parta teorica di 32 ore e una pratica di 40. In classe verranno studiati i principi di aerodinamica, meteorologia, tecnologia dei droni, tecnica di pilotaggio, norme legislazione aeronautica e sicurezza del volo. Nella parte pratica verrà insegnato a comandare correttamente un drone in tutte le condizioni. Al termine del corso sarà necessario affrontare un esame di teoria con un questionario composto da domande scritte a risposta multipla e una prova pratica con un drone. Chi supererà l’esame riceverà l’attestato di idoneità alla guida dei sistemi aerei a pilotaggio remoto. Successivamente saranno organizzati dei moduli formativi specialistici dedicati ai complessi software che leggono ed elaborano i dati raccolti. Il drone non scatta solo fotografie ma usa anche lettori infrarossi, analizza le sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera, esegue scansioni termiche degli edifici: tutte operazioni che richiedono una fase di decodifica al computer.
«Con questa iniziativa la Scuola Edile prova ad anticipare una delle rivoluzioni in atto – spiega la presidente Cristina Costa – per offrire le competenze necessarie per rimanere nel mercato del lavoro. L’uso dei droni è la metafora dei tempi che viviamo: ogni cambiamento va affrontato mettendosi a studiare senza superficialità». Il corso sarà a numero chiuso: saranno accettate (entro il 20 aprile) al massimo venti iscrizioni.
La Scuola edile è gestita in forma paritetica, dall’Associazione dei Costruttori Edili e dai Sindacati dei Lavoratori (Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL) delle province di Sassari e Olbia, ed ha per fini istituzionali la promozione, l’organizzazione e l’attuazione, nel proprio ambito territoriale, di iniziative formative per la qualificazione, l’aggiornamento e la specializzazione degli operai e dei tecnici del settore edile.







