Giuseppe Masala (Pd): «Non è un bilancio fatto di tasse»
«Nonostante la profonda crisi economica ed i continui tagli dei trasferimenti nazionali e regionali vengono garantiti tutti i servizi», spiega il capogruppo in Consiglio comunale a Sassari

Sassari. «Non è un bilancio fatto di tagli, non è un bilancio che colpisce il sociale, non è un bilancio fatto di tasse. Al contrario: nonostante la profonda crisi economica ed i continui tagli dei trasferimenti nazionali e regionali vengono garantiti tutti i servizi ed i rispettivi livelli di efficienza in materia di servizi per l’infanzia e asili nido, negli interventi per le disabilità, per le famiglie, per gli anziani e per i soggetti a rischio di esclusione sociale». È quanto spiega il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a Sassari Giuseppe Masala. A Palazzo Ducale in questi giorni si sta infatti discutendo nelle commissioni il bilancio comunale, che a breve sarà all’attenzione dell’Assemblea Civica per l’approvazione definitiva. «Si danno risposte importanti alle problematiche dell’edilizia scolastica ed alla edilizia residenziale pubblica ERP con in bilancio più di 8 milioni di euro subito disponibili. È pronto un milione di euro per cantieri comunali per i quali saranno chiamate al lavoro per sei mesi ottanta persone divise in due turni ed ancora 1 milione e 200 mila euro, disponibili, che saranno utilizzati per la manutenzione delle strade cittadine. Quanto ai fondi europei la Giunta Regionale nelle scorse ore ha adottato una delibera con la quale si definisce l’accordo di programma per gli ITI (Interventi territoriali integrati): ben 15 milioni di euro per la bonifica urbana e la rigenerazione sociale del Centro storico di Sassari ed in particolare del quartiere di San Donato, fondi che verranno introdotti nello strumento contabile previsionale 2016/2018 attraverso successive variazioni di bilancio».
«Tanti altri interventi ancora in materia ambientale e di viabilità che fanno del bilancio previsionale 2016/18 un bilancio serio, responsabile ma soprattutto un bilancio nei confronti del quale non abbiamo niente di cui vergognarci», conclude Masala.





