Mediterranea, a Palmavera tra le radici e il tributo a Giulio Angioni

Stasera reading in musica con Flavio Soriga e Raffaele Sari

Giulio Angioni

Alghero. Sarà incentrata sulla figura dello scrittore Giulio Angioni e sui suoi personaggi tra passato e presente la quinta giornata di Mediterranea. Culture. Scambi. Passaggi, il festival letterario organizzato ad Alghero dall’AES – Associazione Editori Sardi, che stasera (lunedì 17 luglio) si sposta al complesso archeologico di Palmavera. La serata sarà aperta alle 20 dalla presentazione di “Attaccati alle radici – vol. II”, la seconda parte del viaggio fotografico condotto da Enrico Spanu, che ne è anche editore, insieme a Lello Caravano. Dalle 21, introdotto dalla presidente AES Simonetta Castia, è in programma il reading Il mare intorno: a pochi anni dalla scomparsa, le voci narranti di Flavio Soriga e Raffaele Sari spiegheranno come Giulio Angioni (1938-2017) abbia provato a raccontare il passato, entrando nei vari secoli con i suoi personaggi di Fraus, sempre uguali e sempre sorprendenti. I due lettori saranno accompagnati dal violoncello di Salvatore Maiore e dalla chitarra a dieci corde di Marcello Peghin.

Sotto le stelle del Mediterraneo. La serata del 15 luglio, la prima alla Villa romana di Sant’Imbenia, è stata aperta dal dialogo tra Simonetta Castia e Roberta Morosini, docente all’Università di Napoli L’Orientale, sul volumetto Il Mediterraneo in barca, di Georges Simenon. Il padre di Maigret stavolta lascia sulla terraferma il suo commissario e racconta di una breve crociera realizzata nel Mediterraneo occidentale, nell’estate del 1934. Lo fa con lo sguardo, trasognato e talvolta cinico, di un uomo del Nord che descrive, da una goletta capitanata da un equipaggio italiano, ritmi e umoralità della grande comunità che si affaccia sul mare nostrum, un bacino o ‘corso’ controllato da venti e caratterizzato anche da una profonda solidarietà interna che pervade l’indolente ‘tribù’ allargata delle famiglie dei marinai e che si sofferma volutamente su un’altra familiarità, quella dei suoi habitué. Tanti gli spunti offerti dalla discussione, cui hanno partecipato i numerosi turisti e gli allievi della Summer school “Leggere il Mediterraneo. Carte. Isole. Confini.” tenuta al Parco di Porto Conte dal 13 al 15 luglio in collaborazione con l’Università di Napoli L’Orientale.

Dal Piccolo principe a Su printzipeddu lo spazio è breve: l’editrice Papiros, ha ricordato il direttore editoriale Diego Corraine affiancato dalla traduttrice Carla Valentino, ha pubblicato ben 14 versioni nelle lingue minoritarie sarde e non solo del capolavoro di Saint-Exupéry, che ad Alghero è ospitato un museo, il MASE, diretto da Massimiliano Fois, anche lui presente a Sant’Imbenia. L’incontro è stato introdotto dal direttore del Parco, Mariano Mariani, che ha lodato l’iniziativa itinerante dell’AES, auspicando una sempre maggiore collaborazione e chiedendo inoltre una maggiore consapevolezza in merito all’ambiente che ci circonda. La serata si è conclusa con l’osservazione delle stelle condotta dagli esperti dalla Società astronomica turritana tra miti e costellazioni, con l’invito agli interessati di recarsi a Siligo, nella sede della SAT, l’ultimo venerdì di ogni mese per un’osservazione più dettagliata grazie al telescopio più grande della Sardegna.

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