Macellai e Facchini, parte l’iter consiliare
Per l’ammissione alla Faradda dei due candelieri occorre seguire un precisa procedura. Lunedì pomeriggio prima seduta delle Commissioni Prima e Quinta

Sassari. Prenderà il via lunedì pomeriggio l’iter in Consiglio comunale che dovrebbe portare all’ammissione di due nuove candelieri alla Faradda del 14 agosto. L’appuntamento è per le 15,30 nella Sala Commissioni di Palazzo Ducale per la seduta congiunta della Prima Commissione (Affari Generali e Regolamento), presieduta da Lalla Careddu (Città Futura), e della Quinta Commissione (Cultura e Turismo), presieduta da Carla Fundoni (Pd). La Giunta comunale la sua proposta l’ha già definita un paio di giorni fa, con l’approvazione di una delibera che recepisce l’orientamento emerso nel corso degli ultimi vertici con i consiglieri di maggioranza. Sì all’ingresso immediato del candeliere del Gremio dei Macellai (che lo custodisce nella chiesa della Trinità, dove si trova la cappella con il patrono San Maurizio), rinvio al prossimo anno per quello del Gremio dei Facchini (detto anche, forse impropriamente secondo alcuni storici, dei Braccianti), che dovranno apportare degli adeguamenti, in particolare alle loro divise (e, parrebbe, abbandonare la dizione di “arcigremio”). Un passaggio quest’ultimo che lo stesso gremio, che ha la propria cappella nella chiesa di San Giuseppe con la patrona Madonna della Mercede, pare non leggere allo stesso modo dell’esecutivo di Nicola Sanna. Secondo i Facchini, che non nascondono di non essere per niente contenti, l’Intergremio con un documento aveva chiesto l’ingresso di due gremi, non indicando alcuna differenziazione temporale. Ma il punto di maggiore perplessità sembrerebbe per il momento respinto al mittente dallo stesso Gremio: un chiarimento sul vestiario sarebbe avvenuto in settimana in Curia di fronte allo stesso sindaco e all’arcivescovo padre Paolo Atzei. Ed ecco perché dal Gremio di Facchini, seppure informalmente, si insiste sul fatto che il vestiario, in particolare il mantello bianco (che deriva dall’Ordine dei Mercedari), non cambierà in alcun modo. Una caratteristica della divisa confermata già dall’arcivescovo Isgrò e recentemente da padre Paolo Atzei.

Rimangono i tempi molto stretti entro i quali il Consiglio comunale può muoversi (solo dopo l’esame ed il voto in Commissione la pratica può essere discussa ed approvata dall’Assemblea Civica). Manca poco meno di un mese alla Faradda e si deve procedere a modificare un regolamento comunale, approvato con delibera consiliare n. 74 del 3 luglio 2007, quando si decise di ammettere il candeliere dei Fabbri portando a dieci il numero dei gremi che sfilano alla Discesa con il loro cero ligneo. La soluzione trovata, quest’anno si sale a 11 candelieri con il sì ai Macellai, mentre per i Facchini si rinvia alla prossima Faradda (“blindando” quindi subito la decisione), dovrebbe però essere un compromesso accettabile per tutti.






