M5S presenta i candidati: «Siamo cittadini tra i cittadini»

Ribaditi i temi che caratterizzano la politica del Movimento. Reddito di cittadinanza, sostegno alle piccole imprese, energia, innovazione digitale, scuola

Sassari. Un luogo simbolo del centro storico, Quadrato Frasso (noto anche come “Patiu di lu diauru”), ha costituito la quinta dell’evento di presentazione dei candidati del M5S in Sardegna alle ormai vicine elezioni poliche del 25 settembre. Ancora pochi giorni e ultimi appuntamenti per illustrare ai cittadini i programmi e i profili dei candidati.

«Siamo qui non a caso. Vogliamo fare capire ancora una volta che siamo cittadini che conoscono i problemi dei cittadini», dice subito Maurilio Murru, presidente del Consiglio comunale di Sassari. Il primo attacco è ai professionisti della politica. «Casini è in parlamento da 40 anni, La Russa e Gasparri hanno già otto legislature, la Bonino nove. Dobbiamo fare in modo che nessuno campi più dalla politica. Poi sentiamo dire da chi non ha mai lavorato che attaccato alle poltrone è il M5S, che ha confermato il vincolo del doppio mandato… Sassari, ricordo inoltre, è uno dei pochi comuni che hanno rinunciato all’aumento delle indennità di sindaco e assessori previsto dalla legge».

Il primo passaggio riguarda allora le realtà locali. Ecco intervenire i rappresentanti pentastellati in Consiglio comunale a Sassari, Federico Sias e Patrizia Zallu, insieme all’assessora alla Cultura Laura Useri. Per poi passare alla Regione. «Si sono accorti che il M5S esiste», dice Desirè Manca, che in Consiglio regionale le critiche alla Giunta Solinas, soprattutto sulla gestione della sanità, non le manda a dire.

Alessandra Todde

Alessandra Todde, viceministra uscente, vice di Giuseppe Conte, è candidata alla Camera, capolista nel plurinominale. «Energia, accesso all’acqua, bene pubblico da difendere, e digitalizzazione sono i nostri temi. Li abbiamo portati avanti già in questi anni. Ci dicevano: siete un movimento di scocciatori. Ma risultati ne abbiamo ottenuto». Non c’è solo il reddito di cittadinanza da difendere. «Adesso, per la Sardegna, pensiamo all’innovazione digitale nei comuni. Vengo da Nuoro e in Barbagia ci sono realtà ancora senza una rete veloce. I ragazzi in questi anni non riuscivano ad accedere alla dad».

È la sanità l’argomento richiamato maggioramente dai candidati, segno che su questo su gioca tanto in questa campagna elettorale. Le critiche alla Giunta Solinas diventano randellate. «I manager sono scelti per colore politico. Ci vogliono invece i concorsi, come per i dirigenti medici. E poi basta a venti sistemi sanitari che non comunicano. Le competenze in materia sanitaria vanno riportate interamente in capo allo Stato», dice Mauro Congia, pediatra, da 33 anni al Microtemico di Cagliari, candidato nel collegio uninominale di Cagliari. «Noi ad Assemini abbiamo aiutato da soli, recuperando un milione e 100 mila euro, gli artigiani e le piccole imprese che hanno sofferto enormemente durante i mesi di chiusura per la pandemia. E lo abbiamo fatto anche prima che intervenisse il Governo. Perché abbiamo messo la persona, i cittadini, i giovani, al centro della nostra azione amministrativa», ricorda Sabrina Licheri, candidata nel collegio uninominale del Senato del Sud Sardegna e terza nel plurinominale sempre per il Senato.

Non ha potuto partecipare all’evento sassarese Ettore Licheri, capolista nel plurinominale del Senato, impegnato a Roma a Palazzo Madama.

Gianluca Lai, ex vicesindaco di Carbonia, geologo, corre per il Senato, terzo nel plurinominale. «Transizione energetica, ambientale e digitale sono i nostri obiettivi principali», dice. Marcello Cherchi è candidato nel collegio senatoriale del centronord Sardegna. «Il Marcello giusto sono io – scherza –. L’altro Marcello, Pera (candidato per il centrodestra, già presidente del Senato), in Sardegna non si è mai visto». Ma ne ha anche per il centrosinistra. «Gavino Manca chi? In quattro anni non lo abbiamo mai sentito». Poi i temi. «Io sono un docente. E allora la mia prima proposta è quella di adeguare lo stipendio ai livelli europei. Ma dobbiamo introdurre negli istituti anche le figure degli psicologi e dei pedagogisti e contrastare la dispersione scolastica che in Sardegna tocca anche la scuola media, non solo le superiori».

Mario Perantoni

Conclusioni affidate a Mario Perantoni, presidente uscente della Commissione Giustizia di Montecitorio, candidato per la Camera nell’uninominale del Nord Sardegna e nel plurinominale (in quarta posizione). «In Commissione in questi anni sono passati provvedimenti delicatissimi. Ricordo quello sulla morte medicalmente assistita. Manca il sì del Senato e da qui ripartiremo nella prossima legislatura», spiega. «Siamo andati contro i pregiudizi della destra. Che si oppone anche alla legalizzazione della cannabis per scopi terapeutici. Ricordo che la criminalità organizzata gestisce ben sei miliardi di euro. Se le destre continuano a insistere sul no, allora mi viene da dire che sono colluse con la criminalità». Ma il M5S ha anche fatto modificare diversi passaggi della riforma Cartabia sul processo penale. Sul superbonus i toni si sono accesi, in particolare con lo stesso Draghi. «Abbiamo ottenuto una norma per fare ripartire la cessione dei crediti. E lo abbiamo fatto noi. Sono gli altri che si attaccano al nostro carro, ci copiano, Berlusconi, Letta e Salvini. Noi non abbiamo bisogno di un’agenda. Hanno perso l’agenza ma hanno perso anche Draghi. Abbiamo il nostro presidente, una persona onesta e capace come Giuseppe Conte. Siamo noi dalla parte giusta».

Luca Foddai

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