Da lunedì prossimo ritorna il Sardinia Film Festival

Nona edizione del Premio internazionale per cortometraggi organizzato dal Cineclub Sassari Fedic. Doppia appendice a Martis (1-3 agosto) e Villanova Monteleone (21-23 agosto)

SardiniaFilmFestival2014Pres1Sassari. Dal 23 al 28 giugno ritorna a Sassari il Sardinia Film Festival, prestigioso premio internazionale per cortometraggi organizzato dal Cineclub Sassari Fedic. La nona edizione comprende eventi e proiezioni al polo didattico “Il Quadrilatero” di viale Mancini, all’Accademia di Belle Arti ed alla Biblioteca Comunale. Ma, anche quest’anno, il Festival non si ferma a Sassari. Sono infatti previste due importanti appendici. A Martis dall’1 al 3 agosto debutta il Premio Life after oil, nato da un’idea del documentarista Massimiliano Mazzotta, dedicato a quei registi che vogliano raccontare un futuro (e un presente) sostenibile e alternativo al petrolio. A Villanova Monteleone dal 21 al 23 agosto è invece in programma la seconda edizione del Premio Villanova Monteleone per il Documentario.

La nona edizione del Festival è stata presentata giovedì mattina nella sede del Cineclub Sassari Fedic. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte il direttore artistico del Festival, Carlo Dessì, l’assessore alla Cultura del Comune di Sassari, Monica Spanedda, il sindaco di Martis, Tiziano Lasia, ed il regista Massimiliano Mazzotta.

Carlo Dessì

Il Festival si apre a Sassari il 23 giugno, di pomeriggio, con le proiezioni dei primi cortometraggi in concorso tra i 230 selezionati (ma gli iscritti sono ben 743) e con un omaggio, a cura della FICC (Federazione Circoli del Cinema) a Fabio Masala nel ventennale della scomparsa. Masala fu tra i fondatori della Cineteca Sarda e tra i relatori della Carta dei Diritti del Pubblico, approvata nel 1987 durante il Congresso della International Federation of Film Societies (IFFS) a Tabor, nella vecchia Cecoslovacchia. L’inaugurazione ufficiale è prevista di sera, alle 21,15, nel cortile del Quadrilatero con una prima visione regionale: il documentario “140. La strage dimenticata” del regista toscano Manfredi Lucibello. Il filmato ricostruisce il tragico incidente del traghetto Moby Prince, scontratosi con una petroliera sulla rotta Livorno-Olbia, il 10 aprile del 1991, costato la vita a 140 persone, tra le quali anche numerosi sardi. Alla proiezione sarà presente il deputato Michele Piras (Sel), firmatario di un disegno di legge per l’apertura di una nuova commissione d’inchiesta che faccia finalmente chiarezza sul caso.

Tutte le giornate di proiezioni del Festival quest’anno avranno una sigla speciale, realizzata in stop motion apposta per il Sardinia Film Festival da un gruppo di bambini, durante un laboratorio curato per il Cineclub dai film maker Marco Testoni e Luigi Frassetto.

La Giuria del Festival, internazionale, è formata da Marco Asunis, presidente della FICC (Federazione Italiana Circoli del Cinema), Malachi Bogdanov e Simon Woods. Bogdanov e Woods sono, rispettivamente, il regista e il produttore del film From Ithaca with love, le cui riprese, ambientate a Stintino, inizieranno a fine estate.

Come gli anni scorsi, anche i numeri della nona edizione sono da capogiro: 743 cortometraggi iscritti in concorso provenienti da una sessantina di nazioni, 124 prime visioni europee, 220 prime visioni italiane, 230 sarde e un’alta percentuale di registi esordienti. Inoltre, l’80 per cento dei corti è stato realizzato tra il 2012 e il 2013. Sono tutti segnali che confermano l’importanza del Festival a livello internazionale, oltre che la qualità e la novità delle visioni proposte. Anno dopo anno, infatti, il Sardinia Film Festival si riconferma come ribalta delle tendenze più attuali della cinematografia mondiale e cassa di risonanza dei più importanti temi d’attualità. Tra questi ultimi, i più ricorrenti sono la precarietà sul lavoro, il desiderio di autonomia delle giovani generazioni, il rapporto con le istituzioni. E non mancano, nell’anno dei Mondiali e del ventennale del Gay Pride, i corti sul calcio e sull’identità sessuale.

Tra i Paesi europei, i più rappresentati, dopo l’Italia con 193 cortometraggi, sono la Germania (97), la Spagna (82), la Polonia (49). Interessante anche la presenza di corti provenienti dalla Russia (30), dall’Ucraina (11), da Israele (12), dal Messico (20), dal Brasile (9), dall’Argentina (7). La Cina partecipa con 4 corti, mentre Giappone e India con 3 ciascuno. La categoria più rappresentata è quella della Fiction (367), seguita dai Documentari (124), dalle Animazioni (102), dagli Sperimentali (46) e dalla VideoArte (26).

Quest’anno il polo didattico “Quadrilatero” di viale Mancini, sede abituale del Festival, è affiancato dall’Accademia di Belle Arti e dalla Biblioteca Comunale nelle proiezioni dei 230 corti selezionati. L’Accademia ospita, nelle giornate del 25, 26 e 27 giugno, tre selezioni di cortometraggi appartenenti, rispettivamente, ai generi Sperimentale, VideoArte, Animazione. Una giuria composta da docenti e studenti nominerà i vincitori per ciascuna delle tre sezioni. L’Accademia di Belle Arti è, inoltre, la protagonista di due eventi speciali del Festival. Uno è la prima visione del documentario “Thimos, sulle cose della vita” del docente Vincenzo Boscarino (giovedì 26 giugno, alle 10.30, aula verde del Quadrilatero). L’altro, nella serata conclusiva del Festival, è la proiezione di cortometraggi realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti.

La Biblioteca Comunale di piazza Tola partecipa al Sardinia Film Festival il 25 giugno: durante un intero pomeriggio dedicato ai bambini verranno proiettate fiction e animazioni, le migliori delle quali saranno premiate dalla Giuria Kids (minori di 13 anni).

La IX edizione del Sardinia Film Festival ha anche un’altra giuria speciale: quella degli Studenti di Scienze della Comunicazione.

L’anno scorso, proprio durante l’ottava edizione del Sardinia Film festival, si costituì Moviementu-Rete-Cinema-Sardegna, un’associazione, che al momento conta più di 200 lavoratori del settore audio-visivo, impegnata a valorizzare le potenzialità culturali, economiche e occupazionali del cinema in Sardegna. Anche quest’anno Moviementu ritorna al Sardinia Film Festival, con due giornate di assemblee e work shop (il 26 e il 27 giugno) e con un’intera serata di proiezioni di fiction, documentari e animazioni raggruppati nell’evento speciale “Moviementu sullo schermo”.

Il Sardinia Film Festival si conclude sabato 28 giugno con la premiazione dei cortometraggi vincitori nelle varie categorie in gara. Nella stessa serata (dalle 21.15 nel cortile del Quadrilatero) gli spettatori potranno assistere agli ultimi due eventi speciali di questa edizione: la proiezione del corto vincitore del David di Donatello 2014, 37°4S di Adriano Valerio, e quella dei cortometraggi realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sassari.

Il Sardinia Film Festival fa parte del cartellone di “Sassari Estate 2014” del Comune di Sassari. Insieme ad altri concorsi nazionali, costituisce la base di preselezione dei prestigiosi Nastri d’Argento (sezione cortometraggi). Ha i Premi di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Senato, della Presidenza della Camera, del Presidente della Regione Sardegna e del Presidente del Consiglio Regionale. Ha i patrocini dell’Unesco, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Mibact, del Presidente della Regione Sardegna, del Presidente del Consiglio Regionale. È realizzato con il contributo della Regione autonoma della Sardegna, dei Comuni di Sassari, Villanova Monteleone e Martis, della Fondazione Banco di Sardegna, della Camera di Commercio del Nord Sardegna, con la collaborazione dell’Università di Sassari, i Dipartimenti di Scienze Politiche e Giurisprudenza, l’Accademia di Belle Arti di Sassari, il Coordinamento dei Servizi Bibliotecari, il Nuovo Circolo del Cinema, e dei partner privati Hotel Leonardo Da Vinci, Confalonieri e Sella e Mosca. Il Festival è sostenuto da Diari di Cineclub-periodico indipendente di cultura e informazione cinematografica.

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