Attentato a Bultei. La solidarietà di Pigliaru e Ganau al primo cittadino

Esplode ordigno di fronte alla casa del sindaco Francesco Fois. Nessun ferito. Il presidente del Consiglio regionale: «Adesso lo Stato intervenga»

 

BulteiSassari. Un boato intorno attorno alle 22,30 ha richiamato l’attenzione di tutto il paese. Nessun ferito, per fortuna. Ma la bomba, collocata di fronte all’ingresso secondario di un’abitazione a Bultei, aveva un bersaglio ben preciso: il sindaco del centro del Goceano, Francesco Fois, che al momento dello scoppio dell’ordigno stava cenando in una stanza attigua insieme alla moglie ed altre due persone. Il primo cittadino non è la prima volta che viene preso di mira dai malviventi. Già quattro anni fa era stato minacciato. Stavolta c’è però anche l’esplosione di una bomba. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri.

Stamattina sono arrivati i messaggi di vicinanza del presidente della Regione Francesco Pigliaru e del presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. «Al sindaco di Bultei Francesco Fois e alla sua famiglia va tutta la mia solidarietà e quella dell’intera Giunta. È assolutamente inaccettabile che un amministratore venga colpito in maniera così violenta, insieme alla sua famiglia, e viva nella paura di portare avanti il compito assegnatogli dalla comunità. La Regione darà tutto il proprio sostegno per fare in modo che l’amministrazione di Bultei e tutte le amministrazioni vittime di atti intimidatori, cresciuti in maniera preoccupante negli ultimi tempi, possano continuare a lavorare con la tranquillità che necessitano». Così il presidente della Regione Francesco Pigliaru.

«Ora lo Stato deve intervenire. Quanto sta accadendo ai primi cittadini dei paesi della nostra isola, non può più essere tollerato, meritano tutela e sicurezza e la garanzia di poter amministrare senza la paura che qualcosa di grave prima o poi accada a loro e ai propri familiari». Il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, commenta così quanto accaduto a Bultei. «A nome mio e del Consiglio regionale della Sardegna esprimo massima solidarietà al primo cittadino di Bultei e alla sua famiglia. Quanto accaduto va ben oltre l’atto intimidatorio, di per sé già vile e meschino che ha visto negli ultimi tempi coinvolti moltissimi, davvero troppi, amministratori locali. Si è rischiata la tragedia – ha aggiunto il presidente Ganau – che avrebbe potuto causare delle vittime. È arrivato il momento di intervenire seriamente con lo Stato affinché il Governo capisca sino in fondo che la Sardegna vive attualmente una vera e propria emergenza». Il presidente Ganau chiarisce che a riguardo occorre un’attenzione diversa e definitiva nei confronti della Sardegna, misure risolutive che possano almeno arginare il gravissimo fenomeno che caratterizza ormai da troppo tempo la nostra Regione. «Su questo e lo dico anche da ex sindaco – conclude Ganau – sono pronto a fare la mia parte, convinto di poter contare nel pieno sostegno di tutto il Consiglio regionale della Sardegna, composto – come è noto – tra l’altro da molti amministratori locali che conoscono bene il fenomeno e le difficoltà oggi legate all’azione amministrativa».

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