I giovani sassaresi in biblioteca
Sopralluogo dei consiglieri comunali della Commissione Cultura nelle sedi decentrate di Li Punti e Caniga. Presente l’assessore Monica Spanedda: «Puntiamo a potenziare i servizi qui attivati»
Sassari. I giovani sassaresi leggono, soprattutto nelle borgate. Le due sedi decentrate di Li Punti e Caniga registrano dati di tutto rispetto. Ma anche la sede centrale di piazza Tola non scherza. Sono però differenti i target. Se a Palazzo d’Usini vanno di più gli studenti delle scuole superiori ed universitari (sono il 30 per cento degli utenti, mentre gli under 14 sono il 10 per cento), nelle due sedi decentrate sono maggiormente presenti gli under 14: a Li Punti sono il 16 per cento, a Caniga addirittura il 35. Ma sono positivi anche i dati sugli utenti nel complesso: proprio a Caniga è iscritta al prestito o frequenta la biblioteca circa metà degli abitanti della borgata. «L’obiettivo è potenziare i servizi offerti nelle due biblioteche, soprattutto a favore dell’utenza giovanile. Su questo versante contiamo di definire i prossimi interventi. Per esempio, vorremmo che queste strutture potessero diventare protagoniste con incontri e presentazioni di libri, magari a tema», ha spiegato giovedì mattina l’assessore alla Cultura del Comune di Sassari Monica Spanedda, presente al doppio sopralluogo dei consiglieri della V Commissione permanente presieduta da Carla Fundoni (Pd). «Oggi completiamo la serie di sopralluoghi nelle strutture che ospitano la rete bibliotecaria comunale. Abbiamo iniziato con la Biblioteca di piazza Tola, dove abbiamo potuto ammirare anche alcuni volumi di particolare importanza storica», ha detto la presidente Fundoni.
La biblioteca nelle borgate rappresenta un importante luogo di aggregazione. Gli anziani che possono stare in compagnia e leggere giornali o riviste, i più giovani che invece possono contare su appositi spazi ricreativi. «Le due sedi di Li Punti e Caniga sono strutturate come la Biblioteca centrale. Quindi ci sono anche i servizi per i bambini, oltre alla classica consultazione dei volumi, la lettura di quotidiani e periodici, il settore sui libri pubblicati in Sardegna ed il servizio prestito. Inoltre c’è la possibilità di utilizzare gratuitamente le postazioni Internet, il wi-fi libero ed il sistema Medialibrary On Line», ha spiegato la direttrice del sistema bibliotecario comunale Cristina Cugia.
Nella biblioteca di Li Punti sono presenti circa 25 mila volumi, più una cinquantina di periodici e quotidiani. A Caniga i volumi sono invece poco meno di 20 mila, mentre le riviste ed i giornali sono circa 40. Differenziata anche l’utenza adulta, che si aggiunge a quella giovanile indicata prima. Se nella Centrale vanno più utenti che si dichiarano disoccupati (poco sotto il 20 per cento) e lavoratori al 25 per cento, a frequentare la due biblioteche di Li Punti e Caniga ci sono lavoratori per quasi il 35 per cento, con i disoccupati al 15 per cento a Li Punti e appena sotto il 10 a Caniga. Non mancano infine i pensionati: il 18 per cento a Li Punti, il 15 per cento a Caniga e poco più del 10 per cento a Palazzo d’Usini. (lufo)














