Case popolari, necessario un intervento in via Baldedda
Segnalazione del capogruppo di Forza Italia Manuel Alivesi. La risposta del sindaco Nicola Sanna: «C’è già stato un sopralluogo dei tecnici del Settore Casa». Gli inquilini chiedono soluzioni urgente

Sassari. Qual è la situazione degli interventi di manutenzione sulla case popolari a Sassari ed in particolari sugli edifici nel tratto iniziale di via Baldedda? È quanto ha chiesto al sindaco martedì pomeriggio, in apertura della seduta del Consiglio comunale, il capogruppo di Forza Italia Manuel Alivesi, che ha presentato una segnalazione, anticipata due giorni fa da un’interpellanza urgente. «È necessario intervenire con necessità ed urgenza. La sollecitazione è contenuta anche in un serissimo verbale dei Vigili del Fuoco, in particolare relativamente alla situazione di via Baldedda 4A», ha spiegato Alivesi, che nell’interpellanza chiede a Nicola Sanna di «adottare un provvedimento urgente» per «la palazzina di via Baldedda n. 4A, dove vengono segnalate particolari situazioni di disagio».
«Su questo edificio la settimana scorsa c’è stato un sopralluogo dei tecnici del Settore casa. Occorrerebbe intervenire in un punto preciso e per fare questo è necessario l’accesso all’appartamento al piano superiore. Manca però l’autorizzazione, l’inquilino si oppone ed è necessaria l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria. La ragione vera dei ritardi, nel caso specifico, è questa. In ogni caso, nel Piano triennale delle opere pubbliche gli interventi sono programmati accedendo alle risorse raccolte con il pagamento dei canoni di locazione. Gli edifici più recenti hanno almeno 30 anni. Spero comunque che ci possa essere un intervento straordinario da parte della Regione», ha risposto il sindaco Nicola Sanna.
Una risposta che non ha soddisfatto gli inquilini presenti in sala. «Abbiamo segnalato i problemi tante volte, già da anni. Ma nessuno ci ha mai dato una risposta né ci ha ricevuto. È una critica che rivolgiamo all’Amministrazione comunale, all’attuale sindaco ed al suo predecessore», hanno spiegato. Una situazione che è vicina all’esasperazione. «Non possiamo continuare così. Ci hanno detto anche che si deve muovere l’amministratore condominiale. Ma noi non ce l’abbiamo! Il nostro è un condominio autogestito. E poi ci sono appartamenti che appartengono ai privati ed altri che sono del Comune».







