L’innovazione digitale nel comparto ovino sardo

Il progetto APPàre si conclude con incontri di formazione a Sassari, Bultei e Oristano

Tecnologie acquistate col PNRR per le aziende ovine

Saranno gli allevatori che hanno partecipato al PNRR a mostrare ai colleghi i risultati dei progressi raggiunti grazie a questa stagione di finanziamenti europei. Con tre appuntamenti a Sassari, Bultei e Oristano entra nella sua fase conclusiva il progetto APPàre (Applicazioni Smart e Sicure per il comparto zootecnico), iniziativa strategica per l’innovazione digitale della filiera ovina sarda, finanziata dal PNRR nell’ambito del programma regionale e.INS (Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia).

Dopo la fase di sviluppo tecnologico e sperimentazione in azienda, il mese di febbraio sarà dedicato al trasferimento diretto delle competenze attraverso tre giornate di networking e confronti, con una parte dedicata alla cosiddetta formazione peer-to-peer: gli stessi allevatori che hanno partecipato alla sperimentazione e validazione della piattaforma digitale saliranno in cattedra per raccontare il percorso svolto. L’obiettivo è mostrare concretamente come l’innovazione sia entrata nella gestione quotidiana dell’ovile: verranno presentate le strumentazioni di precisione acquistate grazie ai fondi del progetto e verrà spiegato, attraverso l’esperienza diretta, l’utilizzo della piattaforma digitale APPàre per la gestione dei Big data negli allevamenti ovini.

Il primo appuntamento si svolgerà a Sassari il 10 febbraio, in località Truncu Reale, nell’azienda Oredda di Mangatia (SP 132, n. 216) e riguarderà l’Associazione temporanea di imprese (Ati) chiamata “Pecorinnova”. Il 13 febbraio ci si sposterà al Centro culturale di Bultei, per ascoltare i risultati del gruppo di aziende “CompUDaMOS”, mentre il 20 febbraio sarà la volta dell’Ati Innovacao, nella sede della cooperativa Cao Formaggi in località Fenosu a Oristano. Tutti gli appuntamenti inizieranno alle 10.

Il progetto APPàre è coordinato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna in partenariato con le Università di Sassari e Cagliari, Abinsula e CNIT e rappresenta lo Spoke 03 del programma e.INS. L’intervento nasce per colmare il divario digitale nelle aree rurali dell’Isola attraverso lo sviluppo di una piattaforma digitale che integra e analizza dati provenienti da database istituzionali, dalla strumentazione aziendale e inseriti direttamente da consulenti aziendali e allevatori.

La piattaforma fa dialogare dati sanitari, produttivi e ambientali e fornisce agli allevatori e alle aziende di produzione e trasformazione strumenti di supporto decisionale per migliorare l’efficienza, la redditività e la sostenibilità. Il progetto si concluderà ufficialmente il 23 febbraio a Sassari, con un grande evento in cui verrà raccontato non solo lo sviluppo della piattaforma digitale, ma anche i risultati dei progetti di ricerca finanziati in questo settore dal PNRR.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio