Le tradizioni della Settimana Santa
Dal 25 al 27 novembre al Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari le proiezioni dei documentari del I Concorso “Fiorenzo Serra”. Sabato seminario di studi e premiazione
Sassari. Dal 25 al 28 novembre il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari accoglierà le fasi finali della prima edizione del Concorso Internazionale “Fiorenzo Serra” per film e documentari etnografici, bandito a gennaio del 2015 dal Laboratorio di Antropologia Visuale “Fiorenzo Serra” dell’Università di Sassari e dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda, dedicato alle Tradizioni della Settimana Santa.
I documentari partecipanti al Concorso sono stati realizzati in diverse realtà locali italiane, in particolare Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia, consegnando una prospettiva più ampia delle tradizioni della Settimana Santa. «L’antropologia ha un ruolo unificante e trasversale tra beni culturali e scienze umane tutte. Il tema della Settimana Santa è declinato in numerose località della Sardegna con consistenti differenze e con tradizioni e riti di notevole interesse. Il documentario etnografico ha quindi un valore di testimonianza di una memoria a rischio, a causa dello spopolamento e del processo di invecchiamento degli abitanti dei centri interni. Ecco perché occorre sottolineare l’importanza che nel breve periodo può avere il documentario etnografico: salvare ciò che tra venti anni non sarà piu documentabile», ha ricordato il professor Marco Milanese, direttore del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari, che lunedì mattina ha presentato la fase finale del Concorso insieme al direttore del Centro Servizi Culturali – Società Umanitaria di Alghero, Alessandra Sento.

Al Concorso partecipano 23 autori, per 15 documentari finalisti (alcuni sono stati realizzati da due autori). Le richieste sono state in tutto 17. Un’opera, molto apprezzata, è stata esclusa perché si riferiva alla Festa dell’Assunta e non alla Settimana Santa. Un altro documentario, stavolta finalista, non sarà invece proiettato per un problema di diritti. In palio 5mila euro per il primo classificato, 3mila euro al secondo e mille euro al terzo.
Le proiezioni dei documentari finalisti si terranno mercoledì 25, giovedì 26 e venerdì 27 novembre, dalle 17 alle 21, nell’Aula Umanistica (Aula A) del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione in via Zanfarino 62. Sabato dalle 9,30 alle 12, sempre nell’Aula Umanistica, si terrà il seminario di studi sul tema “Antropologia Visuale e ricerca di campo: l’esempio della Settimana Santa”. Introdurrà Maria Margherita Satta, docente di Antropologia Culturale, modererà Manlio Brigaglia, professore benemerito dell’Università di Sassari. Queste le relazioni previste: Enzo Vinicio Alliegro, docente di Antropologia Culturale presso l’Università Federico II di Napoli, relazionerà su “Antropologia visuale e ricerca di campo”; monsignor Dino Pittalis, cerimoniere arcivescovile di Sassari, parlerà de “La Liturgia della Settimana Santa”; Marco Lutzu, docente di Etnomusicologia presso il Conservatorio Pierluigi da Palestrina di Cagliari, discuterà su “Le musiche delle Settimane Sante”; Attilio Mastino, storico e già rettore dell’Università di Sassari, ricorderà la figura di “Fiorenzo Serra e la Sardegna degli anni Cinquanta”.
Al termine dei lavori, la giuria, composta da Riccardo Campanelli (docente di fotografia e cinematografia, collaboratore di Fiorenzo Serra), Martina Giuffrè (docente di Antropologia Culturale presso l’Università di Sassari), Simone Ligas (dottore di ricerca in Antropologia presso l’Università di Sassari), Gianni Olla (critico cinematografico e giornalista), Antonello Zanda (direttore della Cineteca Sarda di Cagliari), premierà i vincitori del Concorso illustrando le motivazioni della graduatoria di merito.
Il Concorso e il Laboratorio. Il Concorso è intitolato alla figura di Fiorenzo Serra “sardo illustre”, maestro indiscusso del cinema della realtà, pioniere dell’antropologia visuale nell’Isola, narratore critico e lirico di una società in bilico tra modernità e tradizione, cineasta prolifico e instancabile.
Il Laboratorio di Antropologia Visuale dell’Università di Sassari (Anvisuals), attivo nel campo della ricerca e della documentazione etnografica sin dal 1981 per volontà del professor Mario Atzori, dal 21 gennaio 2014, a seguito della convenzione siglata tra il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione, allora diretto dalla professoressa Maria Margherita Satta, ordinario di Antropologia Culturale dell’Università di Sassari, e la Società Umanitaria di Milano, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, è stato intitolato al famoso antropologo visuale Fiorenzo Serra. Da tale data ha preso il nome di Laboratorio di Antropologia Visuale “Fiorenzo Serra”. Tale istituzione nasce dall’interesse del Dipartimento e della Società Umanitaria verso lo studio dell’Antropologia visiva, che negli ultimi decenni è assurta a disciplina universitaria. Il Laboratorio, che ha sede nei locali del Dipartimento di Storia Scienze dell’Uomo e della Formazione a Sassari, oggi diretto dal professor Marco Milanese, ordinario di Archeologia dell’Università di Sassari, ha raccolto, negli anni, centinaia di testimonianze sulla cultura materiale e immateriale della Sardegna, del mondo Mediterraneo e dell’Africa. Comprende una collezione di 250 documenti inediti e oltre 4mila foto e diapositive, di cui 3mila relative alla Sardegna e mille all’area mediterranea e africana. A questo materiale si è aggiunto il “fondo Campanelli”, donato dal professor Riccardo Campanelli, storico collaboratore di Fiorenzo Serra, che conta 10mila diapositive a colori e 6mila in bianco e nero. Anche il “fondo Vodret”, donato dal professor Antonio Vodret, arricchisce la collezione di ulteriori 4mila elementi tra foto, diapositive e documentari. Di grande rilevanza è l’acquisizione del carteggio inedito di Antonio Simon Mossa, donato al Laboratorio dalla famiglia del noto architetto e politologo sassarese: tale documentazione comprende tutti i lavori di Simon Mossa in ambito cinematografico, sino al carteggio originale della sua collaborazione col regista Augusto Genina per il film BENGASI. Il Laboratorio di Antropologia visuale “Fiorenzo Serra” è stato riconosciuto come primo ente catalogatore dell’Università degli Studi di Sassari dall’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) per i beni demo-etnoantropologici immateriali presenti all’interno di fotografie, video e audio nella maggior parte dei formati tuttora esistenti, presenti all’interno del Laboratorio.





