“Le giornate del romanico”
Sabato 18 e domenica 19 le visite guidate in 17 paesi e città dell’isola. Ad Ardara aprirà la chiesa di Nostra Signora del Regno

La Sardegna si appresta a vivere un nuovo ricco fine settimana all’insegna della storia e della cultura romanica con “Le Giornate del Romanico”, organizzate dalla Fondazione Sardegna Isola del Romanico, il calendario si inserisce nel programma di Italia Romanica, di cui la Fondazione è l’ente capofila, e coinvolge anche Lombardia e Piemonte. Il calendario dettagliato, che prosegue fino al 26 ottobre, per conoscere le date e gli orari, si potrà consultare sul sito www.fondazioneromanicosardegna.it.
Le chiese apriranno nei seguenti paesi: Anela, Cabras, San Vero Milis, Capoterra, Ghilarza, Oschiri, Tergu, Bulzi, Sardara, Gesico, Fordongianus, Tramatza, Santu Lussurgiu, Santa Maria Coghinas, Ardara, Galtellì, Quartu Sant’Elena, Banari, Ploaghe e Ardara.
Sabato 18 e domenica 19, ad Anela, aprirà la chiesa di Santa Maria di Mesumundu. A Oschiri si potrà visitare il Santuario di Nostra Signora di Castro e su richiesta in loco si potranno visitare le chiese di San Demetrio e Nostra Signora di Otti. A Tergu i visitatori scopriranno la storia e l’architettura della chiesa di Nostra Signora di Tergu e a Bulzi le visite guidate si terranno nella chiesa di San Pietro delle Immagini, qui, durante gli orari di visita, si potrà accedere anche alla chiesa di San Sebastiano, dove è custodito il gruppo ligneo medievale della posizione del Cristo Dalla Croce. Ad Ardara aprirà la chiesa di Nostra Signora del Regno, che sabato 18 ottobre alle 18,30 ospiterà anche il concerto a lume di candela “La Luce del Romanico”. A Santa Maria Coghinas aprirà la chiesa di Santa Maria.
Domenica 19 ottobre a Banari si potrà visitare la chiesa di Santa Maria di Cea, mentre a Ploaghe sarà aperta la chiesa di San Michele di Salvenero.
Nel nuorese la chiesa protagonista di sabato 18 ottobre sarà quella di San Pietro a Galtellì.
Nell’oristanese a Cabras, nella borgata marina di San Giovanni di Sinis, si potrà scoprire la chiesa paleocristiana di San Giovanni di Sinis, qui, domenica 19 alle 18:30 si svolgerà il concerto “La Luce del Romanico” con Sandra Ligas (mezzosoprano) e Mauro Mulas (pianoforte).
A San Vero Milis oltre alla chiesa di Santa Sofia si potranno visitare anche il campanile e il Museo Santeru. Sabato 18 ottobre, alle 18 si svolgerà un recital di chitarra a cura del maestro Roberto Masala, in contemporanea si potrà visitare l’esposizione di chitarre e di liuteria a cura della scuola civica di Musica “Nino Dispenza”. A Ghilarza apriranno la chiesa di San Palmerio e quella di San Pietro di Zuri. Domenica 19 nel paese dell’alto oristanese, l’appuntamento è anche con la storia degli Arborea: si svolgerà la rievocazione storica del matrimonio sardo-bizantino tra Barisone I d’Arborea e la catalana Agalbursa dei Visconti di Bas, con corteo di figuranti nella frazione di Zuri (partenza da piazza Gramsci), in seguito una visita alla chiesa di San Pietro e la chiusura sarà dedicata al matrimonio sardo-bizantino con omaggio finale di tutte le Curadorie del Judicato di Arborea. La giornata sarà a cura del Gruppo Storico Medievale di Norbello.
A Fordongianus apriranno la chiesa e la cripta di San Lussorio e a Tramatza la chiesa di Santa Maria Maddalena. A Santu Lussurgiu si potrà scoprire la chiesa di San Leonardo di Siete Fuentes, qui, domenica 19 ottobre alle 16,30 si terrà il concerto a cura di Polifonica Lussurgese “Claudio Monteverdi”.
Nel Medio Campidano, a Sardara apriranno due chiese: quella dedicata a San Gregorio e quella in cui si venera Sant’Anastasia. Si potrà visitare anche il museo e l’area archeologica di Sant’Anastasia.
Quartu Sant’Elena sarà protagonista con la chiesa di San Benedetto a cui si aggiungeranno altri momenti dedicati alla scoperta del territorio e della cultura della terza città più popolata della Sardegna: in programma ci sono anche le visite guidate al Parco di Molentargius, in questo caso la prenotazione è obbligatoria. Alle 17, nell’ex Convento dei Cappuccini, nella Sala degli Affreschi, si terrà la proiezione docufilm “Sardigna Romanica”. Mentre dalle 19 alle 23 si svolgerà un’apertura straordinaria della chiesa di San Benedetto con percorso scenico e lumicini. La Chiesa di San Benedetto ospiterà “La Luce del Romanico”, il concerto con Mauro Mulas al pianoforte e Sandra Ligas mezzo soprano. Domenica 19 ottobre, gli archeologi si occuperanno di interessanti spiegazioni nelle chiese di Sant’Agata, Santa Maria di Cepola, San Benedetto, San Forzorio, San Pietro di Ponte. Inoltre, a Quartu Sant’Elena il territorio si potrà scoprire attraverso le escursioni al Nuraghe Diana, Baia Azzurra – Is Mortorius. Alle 17,30, nella chiesa di San Benedetto si terrà la recita del Santo Rosario in lingua sarda.
A Capoterra il fine settimana con “Le Giornate del Romanico” inizierà venerdì, con un momento convegnistico di alto livello dal titolo “il Romanico a Capoterra”, mentre domenica 19 i visitatori potranno andare alla scoperta della chiesa di Santa Barbara de Montes.
A Gesico le visite gratuite si terranno presso la chiesa della Madonna d’Itria, tra gli appuntamenti, c’è anche l’allestimento del campo medievale a cura del gruppo Funtana Onnis; in collaborazione con la Pro loco i visitatori della chiesa potranno partecipare gratuitamente alla degustazione di pietanze medievali della Show Cooking a cura dello Chef Ivo Palazzari.
Per la realizzazione delle “Giornate del Romanico”, la Fondazione Sardegna Isola del Romanico ringrazia: la Regione Sardegna, la Fondazione di Sardegna, le Diocesi, le Parrocchie, le Associazioni, i Comuni, le Pro Loco e l’associazione Enti Locali per Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo; la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, le società di gestione dei tre principali aeroporti sardi, Cagliari, Alghero e Olbia. L’Università di Sassari, La Città Metropolitana di Cagliari, il FAI Sardegna, il CNR-Isem, l’Anci Sardegna, l’APS Itinera Romanica, l’Associazione Nazionale Città del Vino e dell’Olio, Confapi Sardegna.








