L’Aurea ora vuole anche la Coppa

Dopo aver centrato la promozione in serie C, i sassaresi contenderanno ai Miners Carbonia la coppa di categoria. Si gioca domenica alle 18 Terralba

Manca ancora l’atto finale, l’ultima fatica di una stagione da incorniciare. Dopo aver centrato la promozione in serie C sconfiggendo i favoriti Demones di Ozieri al termine di una partita epica, vinta dopo due tempi supplementari, l’Aurea Sassari di coach Carlo Basoli e del presidente Norberto Pellicano, ha la possibilità di mettere la classica ciliegina su una torta già di per se perfetta e squisita.

Domani (domenica) alle 18 infatti nell’impianto di via De Amicis a Terralba, in campo neutro e in gara secca, andrà in scena la finalissima della DR1 che vedrà in campo a contendersi il “simbolico” trofeo le due neopromosse, Aurea appunto e Miners Carbonia.

Il coach dell’Aurea Carlo Basoli

“E’ stata una settimana nella quale abbiamo cercato di recuperare le tante energie fisiche e mentali spese, credo che sia noi che i nostri avversari di domani, arriviamo a questa partita molto sereni, nel senso che dopo aver raggiunto l’obiettivo un minimo di tensione si è allentata – ha dichiarato alla vigilia coach Basoli -. E’ chiaro comunque che, anche se magari questa finale non è sentita quanto dovrebbe essere, è pur sempre una finale e si va in campo per vincere, perciò ci piacerebbe molto alzare la coppa. Per quanto riguarda il tipo di partita che mi aspetto, sappiamo che Carbonia gioca un basket molto veloce, con la maggior parte dei tiri presi nei primi secondi dell’azione, giocano per così dire ai 100 punti, vanno a mille all’ora, hanno esterni veloci che vanno a rimbalzo in attacco. C’è anche il lungo argentino Barreiro, un 205 centimetri che un pò li rallenta, essendo un giocatore di stazza. Dal canto nostro dovremo cercare di limitarli sui loro punti di forza, quindi fermare subito la palla, accoppiarci in difesa, tenere l’uno contro uno e non farci schiacciare a rimbalzo. In attacco dovremo giocare il nostro basket, facendo le cose che sappiamo fare, magari cavalcando i mismatch in post basso, dal momento che loro hanno dei piccoli molto piccoli, mentre noi sugli esterni abbiamo molto fisico. Se c’è una favorita? sulla carta loro, se non altro perchè sono arrivati secondi e noi quinti, anche se nella fase regolare negli scontri diretti il bilancio è di 1-1″.

Aldo Gallizzi

 

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