La Torres si allena in vista del Pescara
I rossoblù si preparano al big match con la capolista, in programma domenica prossima al Vanni Sanna. Goglino e Coccolo di nuovo nel gruppo
Dopo qualche giorno di riposo, servito per staccare la spina e rigenerarsi soprattutto mentalmente, la Torres ha ripreso la preparazione in vista del big match di domenica 5 gennaio in casa con la capolista Pescara. Una partita che sa tanto di snodo se non cruciale, sicuramente importante per quanto riguarda le ambizioni da poter coltivare.
Il successo esterno sul campo della Vis Pesaro ha rinvigorito il morale e riacceso l’entusiasmo anche dei tifosi, che ora si aspettano una conferma nello scontro diretto, che farebbe divampare l’entusiasmo e ripristinare totalmente il feeling tra le parti, oltre che dare uno slancio non indifferente alla squadra.
Alla ripresa, per mister Greco è arrivata la buona notizia riguardante il rientro nel gruppo di Pato Goglino, ormai recuperato dall’infortunio subito in coppa Italia contro il Milan Futuro. Un’arma importante in più a disposizione, in una fase della stagione nella quale si delineeranno, come già detto, gli obiettivi. Purtroppo contro gli abruzzesi, non ci sarà invece Daniele Giorico, squalificato dal giudice sportivo per somma di ammonizioni, mentre si stanno allenando ancora a parte Diakitè, Masala, con Coccolo che è invece rientrato oggi nel gruppo. Nel Pescara sarà invece indisponibile Valzania, anche lui squalificato.
Gennaio ormai alle porte, sarà anche il mese del mercato di riparazione, nel quale la società sassarese non si farà trovare impreparata, qualora si presentassero delle opportunità per accaparrarsi uno o due elementi in grado di aggiungere realmente qualcosa ad una rosa già competitiva. La sensazione è che il mirino sia puntato più che altro su un attaccante con determinate caratteristiche, una sorta di simil Ruocco, dal momento che Varela, seppur abbia dato segnali importanti a Pesaro, non ha fornito finora sufficienti garanzie, così come lo stesso Goglino, giocatore tecnicamente fortissimo, potenzialmente un crack, ma troppo scostante e con pochissimi gol nei piedi. Nelle scorse settimane, secondo i ben informati e come ammesso velatamente dallo stesso giocatore, la società aveva provato a sondare la disponibilità di Ragatzu, ricevendo un “no grazie”, più per motivi ambientali legati alle sue origini e alle squadre in cui ha militato, che per altro.
Aldo Gallizzi







