La Torres non va oltre il pareggio col Perugia

Il vantaggio di Starita nel finale della prima frazione è pareggiato dall’autogol di Brentan ad inizio ripresa. Rossoblù volenterosi ma imprecisi e sterili

La Torres non va oltre il pareggio per 1-1 col Perugia al Vanni Sanna. Delusione per gli oltre 3000 tifosi presenti sugli spalti, che hanno visto ancora una volta rimandato l’appuntamento con la vittoria, che manca ormai dalla prima di campionato. Debutto agro dolce dunque per mister Greco, che non è riuscito a bagnare con i 3 punti il suo terzo esordio nella panchina sassarese.

Peccato, perchè l’approccio era stato buono, con la giusta carica e motivazione e il gol di Starita sembrava poter finalmente sbloccare anche psicologicamente una squadra frustrata e demoralizzata. Lo sfortunato autogol di Brentan, viziato da un fallo non ravvisato su Mercadante, è stato un pungo in faccia che la Torres ha accusato oltre modo e da quel momento in avanti è stato il Perugia ad avere un predominio sterile, mentre la Torres nonostante le forze fresche messe dentro da Greco, a fatica ha superato la metà campo, sfiorando tuttavia il gol vittoria in pieno recupero con Masala. Per quanto visto sul campo alla fine la divisione della posta può essere tutto sommato considerata giusta, anche se resta l’amarezza per non essere riusciti a prendersi 3 punti che oltre che al morale avrebbero fatto molto bene alla classifica e avrebbero permesso di scavalcare proprio i biancorossi.

 

Il primo 11 scelto da Greco è piuttosto offensivo e di qualità: oltre a Zaccagno in porta, vede il trio difensivo composto da Antonelli, Idda e Mercadante. A centrocampo Brentan e Sala con Mastinu regista e davanti il trio composto da Diakitè, Starita e Di Stefano.

L’ambiente è carico, i tifosi ci sono e si fanno sentire. Da segnalare la presenza sugli spalti al seguito del Perugia, di Walter Alfredo Novellino, ex centrocampista offensivo degli umbri negli anni ’70.

L’inizio dei rossoblù è rabbioso e veemente, il Perugia si difende. Il primo pericolo tuttavia lo crea il Perugia con una palla rubata a centrocampo e il susseguente tiro a lato di Tumbarello, è il 10′. Ancora gli umbri sfondano sulla sinistra un minuto dopo, guadagnando due corner in rapida successione.

Pericolosissima la Torres al quarto d’ora con la girata di testa di Starita deviata in angolo con un intervento d’istinto del portiere. Torres sfortunatissima al 20′ con il pallone respinto dal portiere sul colpo di testa di Sala che da l’impressione di aver varcato la linea di porta, ma per l’arbitro e il guardalinee il pallone non è entrato e si prosegue con un semplice calcio d’angolo che non da esiti.

A parte qualche fiammata la partita offre pochi spunti, il Perugia è tosto e ben messo in campo, la Torres è volenterosa ma poco precisa. Al 33′ Di Stefano entra in area sulla sinistra ma calcia sull’esterno della rete da posizione comunque molto defilata.

Al 41l’urlo liberatorio di tutto lo stadio saluta il vantaggio rossoblù firmato da Ernesto Starita (uno dei più vivaci) che in tuffo di testa da pochi passi appoggia in rete una respinta del portiere su tiro velenoso di Sala. 1-0 per la Torres.

Al 44′ la Torres rischia su una corta respinta di Antonelli che porta al tiro Montevago, sul quale è provvidenziale l’intervento coi pungi di Zaccagno. Nel recupero il colpo di testa di Mercadante su corner battuto da Mastinu è troppo centrale per impensierire Gemello. Il primo tempo si chiude con il Perugia all’attacco alla ricerca del pareggio.

Secondo tempo. Non ci sono cambi. Gli ospiti attaccano in maniera disordinata ma aggressiva e la Torres si difende affidandosi a lanci lunghi all’indirizzo di Diakitè che ha vita molto difficile con l’esperto e solido Angella.

Al 54′ il Perugia trova il pareggio in maniera rocambolesca con un autogol di Brentan, ma l’azione è chiaramente viziata da un fallo su Mercadante, spinto alle spalle da un avversario. Lo si vede chiaramente dalle immagini nei monitor, ma per l’arbitro nonostante la revisione è tutto regolare. 1-1 al Vanni Sanna.

Pochi minuti prima del 70′ Greco si gioca la carta Lunghi, a fargli spazio è Di Stefano, calato molto nella ripresa. Dentro anche Giorico per Mastinu. Al 72′ entra anche Musso per uno stanchissimo Diakitè. L’ingresso di Kanoute porta vivacità e imprevedibilità all’attacco perugino, gli umbri attaccano di più, la Torres costruisce poco, perde quasi tutti i duelli in uno contro uno, sovrastata fisicamente e atleticamente dagli avversari e fa grandissima fatica a superare la metà campo.

La partita scivola via senza sussulti sino al recupero quando il neo entrato Masala schiaccia di testa da pochi passi dando l’illusione del gol, ma il pallone si spegne di un soffio a lato, così come le ultime speranze di vittoria dei rossoblù.

Torres – Perugia 1-1

Reti: 41′ Starita, 54′ Brentan (aut.)

Torres: Zaccagno 6,5, Idda 5,5, Antonelli 5,5, Mercadante 5,5, Brentan 4 (83′ Masala 6), Mastinu 6 (69′ Giorico 5), Zambataro 6, Sala 6,5, Diakitè 5,5 (72′ Musso 5,5), Di Stefano 5,5 (69′ Lunghi 5), Starita 6,5 (83′ Fabriani 5,5). A disposizione: Marano, Petriccione, Lattanzio, Dumani, Bonin, Carboni, Stivanello, Nunziatini. Allenatore Alfonso Greco 6

Perugia: Gemello, Angella, Giunti (83′ Gomez), Montevago, Bacchin (64′ Kanoute), Tumbarello (71′ Broh), Torrasi, Calapai, Riccardi, Tozzuolo, Megelaitis. A disposizione: Moro, Vinti, Dell’Orco, Terrnava, Ogunseye, Giardino, Giraudo. Allenatore Giovanni Tedesco

Arbitro: Zoppi (Firenze) – Assistenti: Cadirola (Milano), Consonni (Treviglio), Colelli (Cagliari)

Ammoniti: 45’+1 Starita, 49′ Antonelli, 80′ Tozzuolo, 85′ Musso, 90+2 Angella

Spettatori: 3296 (99 dei quali ospiti)

Il migliore: Ernesto Starita merita la palma di migliore in campo, non solo per il primo gol realizzato in maglia rossoblù, ma soprattutto per la voglia e la garra messa in mostra negli oltre 80 minuti nei quali è stato in campo. Chissà che la Torres non abbia da oggi in poi un “nuovo” importante giocatore su cui contare.

Il peggiore: Spiace, ma oggi è Michael Brentan a portare a casa il poco lusinghiero riconoscimento. Ormai non è più un ragazzino e sta incominciando ad indossare i panni dell’eterno incompiuto. Giocatore involuto, sia a livello tecnico che caratteriale, lontano parente di quello ammirato in tempi non così lontani, che lasciava presagire per lui (e per la Torres) un ottimo futuro. E’ ancora in tempo, ma deve darsi una bella svegliata e cambiare proprio passo.

Aldo Gallizzi

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