La Torres non segna e non vince mai
A Guidonia finisce 0-0 una partita noiosa e senza emozioni. Pazienza cambia uomini e modulo ma la sostanza è sempre la stessa
La Torres muove la classifica ma non segna, non vince e continua purtroppo a non convincere. Pazienza cambia uomini e modulo, ma la sostanza resta desolatamente la stessa, con una pericolosità quasi nulla in zona gol, che continua ad essere il più grosso dei problemi. Ma non il solo, perchè comunque la determinazione e la fame continuano a non sembrare nel dna di questo gruppo, almeno rispetto a quello che dovrebbe essere presumibile quando si staziona nelle zone calde della classifica e si deve lottare per risalire. Tatticamente, il mister rossoblù oggi ha provato a cambiare qualcosa, proponendo la difesa a 4, che senza dubbio ha dato maggiori sicurezze grazie anche all’esperienza e concretezza di Idda, ma stranamente con in campo due trequartisti come Carboni e Mastinu, specialmente nel primo tempo non si è sfruttata questa qualità, andando poco centralmente palla a terra e allargando quasi sempre sulle corsie, per inutili cross su un Musso che, unica punta non poteva fare più di tanto, chiuso nella morsa dei difensori laziali. L’evanescente Carboni poi, ha sostanzialmente dato ragione al suo allenatore che fino ad oggi gli aveva concesso solo una maglia da titolare, con una prestazione impalpabile, timida e senza personalità, non certamente all’altezza delle sue qualità e da ciò che ci si aspetta da uno come lui.
La cronaca. Pazienza cambia e non sarebbe potuto essere altrimenti. Fuori i fumosi e inconcludenti Di Stefano, Lunghi, Starita e Fabriani, tra gli undici ci sono finalmente Idda, Carboni, Giorico e Mastinu. Diverso anche il modulo, con la difesa a 4, centrocampo a 3 con 2 rifinitori alle spalle di Musso.
La Torres parte con convinzione e nei primi minuti chiude il Guidonia nella propria metà campo collezionando calci d’angolo. La sfortuna va comunque sempre a braccetto coi rossoblù, perchè dopo 8 minuti in seguito ad uno scatto Zecca si fa male ed è costretto ad uscire. Pazienza inserisce il suo pupillo Fabriani. Il gioco ristagna prevalentemente a centrocampo, con pochi spazi che si traducono in altrettanto pochi affondi sia da una parte che dall’altra. I suoi tentativi la Torres li produce più che altro con dei cross, ma con il solo Musso a combattere fra 3 difensori, non è forse la miglior tattica e considerata la qualità di Mastinu e Carboni sulla trequarti sarebbe forse più opportuno cercare il dialogo e le combinazioni palla a terra.
Si arriva alla mezzora, senza una vera e propria occasione da gol e con davvero pochissime emozioni. Al 34′ la Torres conquista il suo sesto calcio d’angolo, dopo un paio di minuti di pressione e un calcio di punizione insidioso di Mastinu, ma non ci sono sviluppi.

Ma è al 40′ che la la squadra sassarese ha la prima (resterà sostanzialmente l’unica) vera palla gol del match: Mercadante vince un contrasto in zona d’attacco, mette un invitante pallone in mezzo per Musso, che però non trova il modo di impattare bene, anche a causa dell’opposizione di un difensore laziale. Intanto sul taccuino dell’arbitro ci sono già due giocatori della Torres, Carboni e Giorico. La prima frazione scivola via e si chiude a reti bianche. La Torres fa grandissima fatica a tirare in porta.
Secondo tempo. Dopo meno di un minuto Musso termina a terra in area in seguito a una trattenuta, sarebbe probabilmente rigore, ma c’è fuorigioco. Al 52′ prima opportunità della gara per il Guidonia che va vicina al vantaggio con il colpo di testa ravvicinato di Zuppel, respinto con un intervento d’istinto da Zaccagno. La sensazione è che i padroni di casa siano meno prudenti e maggiormente dinamici e aggressivi rispetto alla prima frazione.
Al 58′ il traversone a giro di Mastinu trova Musso pronto alla girata di testa, troppo morbida e facile preda dell’estremo difensore di casa. Cinque minuti dopo lo scoccare dell’ora di gioco Lunghi prende il posto di un Carboni evanescente, che non ha sfruttato la chance offrendo una prestazione anonima e insufficiente.
I minuti scorrono senza niente da segnalare, ma con la Torres che progressivamente perde campo. Dal 78′ si rivede in maglia rossoblù Zambataro, insieme a lui entra anche Diakitè. I due vanno a sostituire gli stanchi Mastinu e Giorico, autori nel complesso di una buona partita.
Negli ultimi minuti sono i padroni di casa ad essere più pimpanti e a provare maggiormente a conquistare l’intera posta, mantenendo costantemente l’iniziativa. Nel recupero gli schemi saltano e ci provano entrambe, con il Guidonia che proprio allo scadere va vicinissimo a prendersi i tre punti, ma per fortuna della Torres la palla toccata da Calì sfila di fronte allo specchio ma non trova compagni pronti ad insaccarla. Finisce 0-0.
Guidonia – Torres 0-0
Guidonia: Mazzi, Esempio, Cristini, Sannipoli (72′ Stefanelli), Spavone (63′ Bernardotto), Mule, Santoro, Zuppel (77′ Calì), Tascone (77′ Franchini), Zappella, Tessiore (63′ Mastrantonio). A disposizione: Stellato, Marchioro, Calzone, Falleni, Russo. Allenatore Ciro Ginestra
Torres: Zaccagno 6, Mercadante 6,5, Brentan 6, Musso 6, Mastinu 6 (77′ Diakitè sv), Idda 6,5, Sala 6, Carboni 5 (65′ Lunghi 5), Antonelli 6,6, Giorico 6,5 (77′ Zambataro 6), Zecca sv (10′ Fabriani 6). A disposizione: Marano, Scheffer, Biagetti, Nunziatini, Di Stefano, Masala, Bonin, Dumani, Starita. Allenatore Michele Pazienza 5,5
Arbitro: Fabio Rosario Luongo (Frattamaggiore)
Ammoniti: 37′ Carboni, 42′ Giorico, 80′ Idda, 80′ Mulè, 90+3 Fabriani
Aldo Gallizzi









