La Torres iscritta alla serie D
Giocatori svincolati indebitamente dalla Federazione e poi reinseriti sotto precisa diffida della società. Si lavora in condizioni di grande disagio
Sassari. Nella mattinata di venerdì, in considerazione della scadenza dei termini, la Sef Torres 1903 ha perfezionato, obbligatoriamente, l’iscrizione al campionato interregionale della Lega Nazionale Dilettanti. In ragione della straordinarietà della situazione attuale, con ancora aperto il ricorso dinanzi al Collegio di Garanzia del Coni (che ha rigettato oggi l’istanza presentata di sospensione di avvio dei campionati ma ha rimandato il giudizio di merito, vista l’assenza di motivazioni della sentenza di secondo grado della Corte d’Appello Federale) la Ssocietà ha chiesto alla Lega Nazionale Dilettanti di rinviare le prime quattro gare del campionato (al momento il rinvio è stato concesso solo per la prima gara Torres-Olbia).
La richiesta è stata fatta allo scopo di garantire alla società la possibilità di produrre il massimo sforzo per competere e vincere, anche in funzione dell’importanza della storia della Sef Torres 1903, del bacino d’utenza e della tradizione sportiva, e di non alterare, pregiudicare o minare la correttezza sportiva della competizione sportiva alla quale la Sef Torres parteciperà, fatto salvo l’esito del ricorso dinanzi al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni che potrebbe, di fatto, riammettere la squadra in Lega Pro, annullando dunque l’esito delle gare in oggetto.
Nella richiesta alla Lega Nazionale Dilettanti è stato fatto preciso riferimento anche alla necessità di poter usufruire di un organico adeguato tecnicamente alla categoria, in considerazione anche di quanto accaduto in queste ore in merito allo status dei tesserati e contrattualizzati della Torres, per i quali non vi è al momento alcuna comunicazione ufficiale da parte degli organi federali competenti. La società rossoblù ha appreso, infatti, nella giornata del 3 settembre 2015, che tutti i tesserati/contrattualizzati della Sef Torres 1903 sarebbero stati svincolati d’ufficio.
La notizia è particolarmente importante in quanto i calciatori rappresentano il patrimonio economico e sportivo della Sef Torres, non è stata data tramite comunicazioni ufficiali ma a seguito di sollecitazioni telefoniche da parte di questa società presso gli organi competenti.
La richiesta di chiarezza sullo stato dei giocatori al momento (e sulla data esatta di svincolo, non presente nei sistemi degli uffici contattati) ha fatto emergere la necessità di rimettersi alle normative vigenti (articolo 117 comma 5 delle Noif) secondo cui, in realtà, sarebbero decaduti i contratti ma non i tesseramenti che vincolano i giocatori alla società.
A fronte di ciò la società ha inviato diffida agli organi competenti per il ripristino immediato dello stato dei tesserati/contrattualizzati presso la Sef Torres 1903, in considerazione del gravissimo danno patrimoniale, sportivo e organizzativo che potrebbe causare la decisione assunta dagli organi federali che contrasta con le normative vigenti.
A seguito di richiesta di immediato ripristino della situazione dei nostri tesserati, i giocatori del ’96 Musto, Damiano e Masala, sono stati reinseriti tra i giocatori vincolati con la Torres. Allo stesso modo rimarrebbero vincolati (il condizionale è dovuto alla totale assenza di comunicazioni ufficiali in merito) anche i giocatori biennalizzati (Bottone, Testa, Marchetti, Santaniello, Balistreri, Lisai, Infantino e Scotto) più il contrattualizzato Cafiero, che ha già deciso autonomamente di restare vincolato con la società. Per quanto concerne tutti gli altri giocatori attualmente in organico la società ritiene non legittimo lo svincolo attuato d’ufficio e si attende di chiarire ulteriormente con gli organi competenti non sussistendo le basi giuridiche per il provvedimento.
In merito ai 2 punti di penalizzazione da scontare nella stagione sportiva 2015/2016 (così come da comunicato LND n° 19 odierno) sarà presentato ricorso in quanto, come confermato dai legali della società, si tratterebbe di interpretazione errata delle sentenze della Giustizia Federale.
Questa è la situazione allo stato attuale e questa società, dai dirigenti alla segreteria, non fa mistero di essere al lavoro in una condizione di estremo disagio, dovuto non solo alla difficoltà di dover ripartire per la stagione sportiva senza certezza del campionato di appartenenza, ma anche a causa degli ostacoli burocratici (come quelli sottolineati) che stanno causando ulteriori problemi per tutta l’organizzazione in vista dell’imminente stagione sportiva.








