La Torres ha cuore e carattere, ma non vince mai

L’ennesimo svarione difensivo mette la gara in salita dopo neanche due minuti. Al 36′ arriva il pareggio di Sala, nella ripresa la Torres preme ma il Bra si salva tre volte sulla linea di porta. Finisce 1-1

Una stagione più iellata di questa è difficile ricordarla. Perchè se è vero che la Torres spesso ci mette tanto del suo servendo sul piatto d’argento i gol agli avversari, lo è altrettanto e anche di più, che la sfortuna ci vede benissimo e non vuole mollare la presa. Anche oggi il copione si è puntualmente verificato, gol regalato da un liscio di Antonelli dopo neanche due minuti dal fischio d’inizio, partita condizionata, assalti decisi e continui per almeno un’ora, tre salvataggi sulla linea subiti (due dei quali nel recupero su conclusioni di Bonin), errori clamorosi a tu per tu col portiere (Lunghi) e altri piccoli particolari qua e la, un rimbalzo fasullo, una palla bloccata dalle pozzanghere, un fuorigioco e via dicendo, che di fatto hanno ancora una volta impedito alla formazione sassarese di conquistare una vittoria che avrebbe certamente meritato e che ormai in casa manca da 5 mesi pieni.

Il Bra, come tante altre prima, ha ringraziato e si è portato a casa un pareggio con un gol fatto tirando due volte (DUE) nello specchio della porta. L’1-1 finale vale come una sconfitta, perchè a furia di pareggiare l’obiettivo di uscire dalla zona play out ovviamente rimarrà un sogno, tanto meno se non si batte in casa una diretta concorrente e anche in questo caso non è la prima volta.

A Sassari piove e il già malandato e sofferente terreno del Vanni Sanna è in pessime condizioni. Greco cambia qualcosa rispetto allo scorso match, lasciando in panchina Fabriani, Brentan e Zecca. Scelte che a onor del vero non sorprendono, considerate le prove poco convincenti dei tre contro la Pianese. Fuori dagli undici anche Adama Diakitè, mentre dentro vanno, Liviero, Musso (ex di turno), Di Stefano e Lunghi al quale il tecnico rossoblù da la prima chance da titolare.

La novità tattica, mutuata dal finale del match di Piancastagnaio, è la posizione di Zambataro, arretrato nella linea difensiva come braccetto di destra, con Liviero che va a prendersi la posizione di esterno sinistro nel centrocampo a 4, mentre Sala ritorna sulla fascia opposta, dopo il poco convincente esperimento a ridosso della punta.

L’avvio rossoblù è a dir poco deciso, con la prima azione che si chiude dopo 15 secondi con un tiro fuori misura di Giorico.

Purtroppo però sulla ripartenza ospite, dopo 1.43 di gioco, i rossoblù si fanno trovare un pochino scoperti, Antonelli, tradito dal pallone viscido, buca l’intervento liberando Sinani che di destro calcia in diagonale battendo Zaccagno per l’inizio con doccia fredda e 0-1. Un copione purtroppo già visto e rivisto in questa stagione, che si ripete sistematicamente quasi ogni settimana: errore difensivo = gol subito.

Il difficoltoso controllo del pallone a causa del campo pesante, rallenta il giro palla rossoblù e questo consente alla difesa piemontese di schierarsi in tempo chiudendo tutti gli spazi. Il finlandese Armstrong, appena arrivato a Bra, ha un ottimo impatto e dimostra fin dalle prime battute di essere centrocampista solido e di grande sostanza. I giallorossi manovrano meglio e con maggiore rapidità rispetto ai sassaresi, ai quali lo schiaffo della rete subita in avvio ha fatto male. I minuti scorrono senza che la Torres riesca a concludere verso la porta difesa da Renzetti. I sassaresi mettono comunque dentro tanti palloni alti, sui quali la retroguardia ospite ha sempre la meglio.

Al 28′ arriva il primo cartellino giallo del pomeriggio ed è di quelli pesanti, perchè a subirlo è Giorico, già in diffida e che salterà dunque la prossima gara sul campo della Ternana. Intorno alla mezzora la Torres prova a scuotersi e incrementa la spinta, ma il Bra è tutto chiuso nella propria metà campo e chiude gli spazi con aggressività e grande compattezza.

A 9 minuti dall’intervallo Sala firma il pareggio: Nunziatini crossa dalla sinistra sul secondo palo, dove il biondo centrocampista si inserisce alla perfezione anticipando un distratto Rottensteiner e insacca di destro nell’angolino basso.

credits Alessandro Sanna – Torres calcio

Tolta la scimmia dalle spalle, i rossoblù continuano a premere e si fanno minacciosi al 39′ con Di Stefano, che in precaria coordinazione non riesce ad imprimere forza al pallone. Al 44′ bel colpo di testa in girata di Nunziatini su traversone di Mastinu, con palla che però non centra lo specchio e si perde sul fondo. E’ anche l’ultima azione degna di nota del primo tempo, che va in archivio sul risultato di 1-1.

Secondo tempo. Non ci sono sostituzioni. Al 51′ ci prova Musso, ma oltre a concludere alto è in posizione di fuorigioco. E’ comunque sempre la Torres a fare la partita, mentre il Bra si affida a timide quanto rare ripartenze, restando prevalentemente arroccato nella metà campo a protezione della propria area di rigore.

Al 57′ la Torres sfiora il vantaggio con il colpo di testa di Nunziatini su velenoso traversone di Mastinu; il pallone passa vicinissimo il palo.

Al 60′ Di Stefano scivola calciando, si fa male ed è costretto a lasciare il campo. Esce anche l’ammonito Giorico ed entrano Brentan e Masala.

Al 63′ clamorosa occasione sciupata da Lunghi, che a tu per tu col portiere ben servito da Masala, gli calcia addosso. Sulla susseguente battuta dalla bandierina, l’ennesimo colpo di testa dell’ottimo Nunziatini è salvato sulla linea di porta da un difensore. Il Bra è alle corde e col fiato corto, ma riesce comunque a mantenere un certo ordine. I sassaresi invece peccano di cinismo come loro consuetudine.

Al 67′ arrivano anche i primi cambi per gli ospiti, con Akammadou e Tuzza, mentre nella Torres Mastinu lascia il posto a Zecca.

Al 79′ il timido destro rasoterra di Lunghi è controllato in presa bassa dall’estremo difensore piemontese.

All’83’ Zaccagno vola sulla punizione di Sinani e salva la propria squadra dalla capitolazione. Un attimo dopo termina la gara di Musso e Lunghi, sostituiti da Diakitè e Bonin.

La spinta della Torres  è decisamente calata perchè la stanchezza inizia a farsi sentire dopo un match fisicamente molto dispendioso. Tuttavia i rossoblù ci provano ancora sperando nella freschezza dei nuovi entrati. Gli ultimi minuti sono un vero e proprio assalto all’arma bianca. Ne vengono concessi 6 di recupero, nei quali prima Sala colpisce in pieno la traversa, ma è in posizione di fuorigioco, poi Bonin si vede respingere sulla linea prima dal portiere e poi da un difensore in scivolata, due conclusioni a botta sicura da 5 metri dalla porta, prima che Masala contrastato da un avversario colpisca di testa sottoporta mandando alto l’ultimo pallone prima del triplice fischio finale dell’arbitro Bianchi. Per la Torres arriva un altro pareggio interno, che onestamente serve molto poco.

 

Torres – Bra 1-1

Reti: 2′ Sinani, 36′ Sala

Torres: Zaccagno 5,5, Liviero 6,5, Antonelli 5,5, Nunziatini 6,5, Giorico 6 (61′ Brentan 6), Lunghi 5 (83′ Bonin 6), Zambataro 6, Sala 6,5, Musso 5,5 (83′ Diakitè sv), Di Stefano 6 (61′ Masala 6), Mastinu 6 (67′ Zecca 5). A disposizione: Marano, Petriccione, Fabriani, Biagetti, Dumani, Zanandrea, Carboni, Frau, Idda. Allenatore Alfonso Greco

Bra: Renzetti, Rottensteiner, Sgarzella, Sinani, Armstrong (67′ Tuzza), Fiordaliso, Campedelli, Maressa (88′ Capac), De Santis, Brambilla, Baldini (67′ Akammadou). A disposizione: Franzini, Minaj, Rabuffi, Leoncini. Allenatore Fabio Nistico

Arbitro: Deborah Bianchi (Prato) – Assistenti: Cozzuto (Formia), Di Curzio (Civitavecchia), Galiffi (Alghero) – FVS: Pilleri (Cagliari)

Ammoniti: 28′ Giorico, 68′ Lunghi, 79′ Sala, 87′ De Santis

Spettatori: 2344 (8 ospiti)

I migliori: Sala, Liviero e Nunziatini. Il centrocampista ex Pontedera, riportato sull’esterno ha alzato il proprio rendimento oltre a segnare il suo secondo gol stagionale. Liviero ha spinto con costanza sulla fascia di pertinenza scodellando palloni invitanti non sfruttati dai compagni, mentre Nunziatini ha confermato le ultime ottime prestazioni, dando anche qualità all’inizio dell’impostazione con il suo sinistro educato e sfiorando il gol di testa in almeno due circostanze nelle sue sortite offensive sui calci piazzati.

Il peggiore: Lunghi. Vaga per il campo trotterellando e senza mordente e la cattiveria che deve metterci uno che è stato tre mesi a guardare dalla panchina e quando gli capita l’occasione giusta, calcia in bocca al portiere. Ha sprecato la chance concessagli a Greco, che evidentemente bene aveva fatto finora a tenerlo fuori, cosa che, siamo sicuri riprenderà a fare già dalla prossima settimana, sempre che il mercato non regali in extremis qualche novità. Giocatori così in questo momento non sono utili alla causa rossoblù.

Aldo Gallizzi

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