La processione dell’Assunta ha chiuso i riti della Faradda

La sera di Ferragosto il corteo con i gremi ha attraversato il centro storico con il simulacro della Vergine Dormiente. Ha presieduto la funzione religiosa monsignor Francesco Soddu, vescovo di Terni

Sassari. Con la chiusura di Santa Maria anche quest’anno la messa dei Candelieri è stata celebrata nel duomo di San Nicola. Spostata però al tardo pomeriggio, per farla seguire dalla tradizionale processione dell’Assunta, che da sempre si rinnova nella serata di Ferragosto e che nel XVII costituiva un momento solenne dei due giorni di eventi che culminavano nella Faradda e nello scioglimento del Voto. Poco prima del tramonto il corteo con la Vergine Dormiente ha così attraversato il centro storico, da San Nicola, passando per via Turritana, piazza Castello, largo Cavallotti, corso Vittorio Emanuele, per rientrare in cattedrale. Erano presenti tutti i gremi, anche in questa occasione protagonisti, in particolare gli obrieri di candeliere che con una grande candela accesa al termine si sono sistemati sul sagrato del Duomo. L’accompagnamento musicale è stato curato dal Corpo Bandistico “Luigi Canepa”. L’Assunta era avvolta per l’occasione in ricche vesti ricamate d’oro e d’argento e coperta da un velo, portata a turno dai gremianti, con gli obrieri di candeliere intorno al simulacro insieme ai capicandeliere. Davanti c’era il Capitolo turritano guidato dal vescovo di Terni, monsignor Francesco Soddu, che poco prima aveva presieduto il solenne pontificale. Presenti altri sacerdoti e religiose, tra cui il padre guardiano del convento francescano di Santa Maria Salvatore Sanna.

Sul sagrato di San Nicola il saluto di monsignor Soddu, che è stato per 15 anni parroco proprio del duomo, per poi essere nominato prima direttore nazionale della Caritas e poi, da tre anni, arcivescovo di Terni: «Mi fa piacere rientrare qui, dove ho esercitato il mio servizio pastorale. Non seguo direttamene la Faradda, ma ho conosciuto situazioni vivaci a proposito dei Candelieri. La città di Sassari scioglie due voti alla Madonna, uno più recente alla Vergine delle Grazie e l’altro, antico nel tempo, all’Assunta. E sciogliere un Voto non significa fare le cose semplicemente. È il nostro affidamento a Dio totale. Offrirgli la nostra umanità». Il vescovo ha quindi impartito la benedizione.

Al solenne pontificale e alla processione hanno partecipato il sindaco Giuseppe Mascia, con una rappresentanza della giunta, e la prefetta Grazia La Fauci, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine. «Ho collaborato con tutti i sindaci quando ero parroco qui in cattedrale. Auguro siano per la città di Sassari siano sempre all’insegna della collaborazione del bene comune. E non vedevo l’ora di dirvelo: a zent’anni!», ha detto ancora monsignor Soddu. (lufo)

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