La Palestina chiama, la Sardegna risponde
A Ploaghe il progetto dell’associazione “Ponti non muri”: “Lo sport: un ponte per la Palestina”
Ploaghe. Si è tenuta giovedì 15 settembre la tappa ploaghese di chiusura dell’iniziativa “Lo sport: un Ponte per la Palestina” organizzata dall’associazione Ponti non Muri, in collaborazione con il Cus Sassari, e l’Atletica Ploaghe, e con il patrocinio del Comune di Ploaghe e della Fondazione Banco di Sardegna.
Nel pomeriggio si è tenuto l’ultimo allenamento di atletica presso la pista all’ingresso del paese che, dopo lo stage dell’anno scorso, ha ospitato tutti gli allenamenti dei giovani atleti palestinesi della società “Shabab Ariha” (I Giovani di Gerico): Murad Moghrabi, Tariq R Samarat, Manar Ahmad, Sara Barakat e Môhãmméd Ÿhëã Dwéèdâr, sotto la supervisione del tecnico accompagnatore Maamon Bale, insieme ai talenti ploaghesi ed ai loro tecnici.
Dopo la seduta di allenamento e una breve visita ai monumenti del paese, gli atleti, insieme a Natali Shaheen, 22enne calciatrice della nazionale palestinese che si è allenata con la Torres calcio a 5 femminile, sono stati gli ospiti speciali dell’incontro “La Palestina, i giovani: vita sotto occupazione – i ragazzi di Gerico si raccontano” organizzato al centro di aggregazione sociale in cui il pubblico, numeroso e interessato, ha potuto confrontarsi sulla difficile realtà che la comunità palestinese vive quotidianamente, tramite un video che raccontava l’esperienza dei giovani atleti di Gerico, che li ha portati dalla Palestina a Sassari, e il racconto dei loro sogni e desideri, prima di ogni altro quello di vivere in una Palestina in pace e la prospettiva concreta di costruirsi un’esistenza libera dalla paura.
«Siamo onorati di ospitare questi atleti che, nel raccontarci la loro esperienza, ci ricordano quanto sia ancora vivo il problema della questione palestinese. Iniziative come questa sono fondamentali per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema. E siamo contenti per il coinvolgimento di tanti ploaghesi, soprattutto giovani, che hanno avuto l’occasione di arricchirsi umanamente durante questo bellissimo scambio culturale e sportivo», hanno detto il sindaco Carlo Sotgiu e il delegato alla Cultura Giovanni Salis in rappresentanza dell’Amministrazione comunale.
Fra i vari interventi da citare quello di Lavinia Rosa, dell’associazione Ponti non Muri, che ha illustrato la situazione di disagio che i giovani atleti vivono nella loro terra e le motivazioni che hanno portato l’associazione a realizzare questo progetto, e quello di Mauro Cubeddu, della società di atletica locale, che in chiusura si augura di continuare la collaborazione e di avere nuovamente ospiti gli atleti anche l’anno prossimo.
In chiusura si è svolta anche la premiazione degli atleti e delle società coinvolte nel progetto con scambi di medaglie e doni istituzionali.
Per info: www.pontinonmuri.it








