La Dinamo vede allontanarsi i play off

I sassaresi producono una prestazione sotto tono e si fanno superare 88-79 da Napoli che, si porta a +2 in classifica e 2-0 negli scontri diretti

La Dinamo si ripete e dopo la brutta prova con Pesaro di sette giorni fa, concede il bis e si arrende anche alla Gevi Napoli, vedendo calare sensibilmente le sue chances di centrare uno degli otto posti disponibili per i play off. Poco determinati e discontinui, i sassaresi sono stati sotto nel punteggio per quasi tutta la partita e non hanno mai dato la sensazione di poterla prendere concretamente in mano, trovando una Gevi maggiormente determinata e decisa a interrompere la striscia di 5 sconfitte consecutive. I biancoblù non sono stati all’altezza prima di tutto in difesa, facendosi sorprendere e battere troppo spesso e facilmente dai partenopei che sono stati superiori anche a rimbalzo. Male anche dall’arco e ai liberi, dove le percentuali sono state deficitarie e certamente non tali da poter pensare di vincere una partita. Inutile la grande prova balistica di Jefferson (28 punti) a fronte di una prestazione di squadra insufficiente sotto troppi aspetti.

Il Banco dopo l’inattesa battuta d’arresto interna con Pesaro, affronta in trasferta la Generazione Vincente Napoli Basket, reduce anch’essa da una sconfitta a Varese.

Napoli inizia con uno spettacolare alley hoop, la Dinamo risponde con due triple firmate Kruslin – Jefferson (2-6). Owens e Zubcic dal pitturato la pareggiano, Sokolowski dall’arco mette la freccia per Napoli (11-10). Jefferson è onfire e arriva a quota otto con la seconda tripla personale della serata. McKinnie entra ma commette due falli in un amen e ritorna in panca, dentro va anche Diop per Gombauld. La difesa di casa è sul pezzo, Sassari fa fatica a trovare una buona circolazione di palla e vede la Gevi provare lo strappo (18-13 a 3.40). Cappelletti e Jefferson riaccendono i biancoblù che, in pochi secondi piazzano un parziale di 6-0 e rimettono il naso avanti (18-19). L’ingresso di Diop da maggiore sostanza sotto i tabelloni, Chara in debito di ossigeno sbaglia una tripla piedi per terra che sarebbe valsa il+4, Napoli trova ritmo e chiude il quarto con l’inerzia a favore sul 25-21.

Napoli con Pullen si porta a +8 (29-21), mentre il Banco forza e sbaglia andando in confusione. Markovic rimette dentro Jefferson e Tyree abbassando il quintetto. Jefferson si carica i suoi sulle spalle (29-24), mentre il canestro da sotto di Gombauld costringe il coach di casa a chiamare il suo primo time out con la Dinamo a -3 fa sentire il fiato sul collo (29-26). I due falli di McKinnie inducono Markovic a dare minuti a Treier che prova a portare fisicità e presenza anche vicino ai tabelloni. In difesa però i sassaresi fanno fatica a tenere le penetrazioni di Pullen ed Ennis e in generale non trovano i tempi giusti nelle chiusure e si fanno battere troppo spesso. Il canestro in contropiede di Ennis vale il massimo vantaggio napoletano (42-33) a metà del secondo quarto e il conseguente time out per Markovic che, non può essere contento dell’atteggiamento difensivo dei suoi. La strigliata e gli aggiustamenti hanno il loro effetto e in pochi giri di lancette, il Banco trascinato dall’energia di Diop si rimette in linea (42-40 a 1.54 dall’intervallo). Tyree tarda ad entrare in partita ma serve l’assist per la bomba di Jefferson che manda la Dinamo sopra di uno negli spogliatoi (42-43). Il folletto americano è il top scorer all’intervallo con 17 punti.

Zubcic chiude il parziale aperto di 10-0 del Banco e riporta sopra i partenopei. A Sassari serve di più, in attacco soprattutto da parte di Tyree (50-45). McKinnie rientra e commette il terzo fallo, Markovic però ha bisogno del suo contributo e prova a tenerlo sul parquet. Diop è un leone e costringe Owens alla terza penalità personale, ma capitalizza solo parzialmente dalla lunetta. A metà del terzo quarto Napoli conserva 4 punti di margine. Sassari non riesce a cambiare definitivamente ritmo nella metà campo difensiva, Lever trova punti in continuità e Markovic ferma di nuovo il gioco per un minuto quando i suoi sono sotto di 6. Alcuni fischi della terna penalizzano oltremodo i biancoblù, in particolare Diop che arriva a quota tre e lascia il posto a Gombauld. Nel frattempo Brown dalla lunetta porta sul 59-51 i padroni di casa. L’ atletismo di McKinnie porta fatturato (59-55) in un momento delicato e tiene Sassari in scia, la tripla di Pullen manda in archivio il terzo periodo con il Banco che insegue a 5 lunghezze (66-61).

Owens trova un’insperata tripla frontale, ma Jefferson gli risponde sul capovolgimento di fronte tenendo contenuto il gap che tuttavia la Dinamo fa fatica a colmare perchè la Gevi in attacco trova sempre canestro. Rientrano Diop e Charalampopoulos per Gombauld e McKinnie. Il senegalese purtroppo per i biancoblù, continua a tirare male dalla linea della carità, mentre dalla parte opposta Ennis fa 2/2 e Napoli scappa sul +8 (75-67) a 5.47 dalla sirena. Per Markovic non ci sono alternative al time out per provare a invertire l’inerzia di una partita che sembra spostarsi sensibilmente dalla parte dei padroni di casa. Ancora Ennis firma il massimo vantaggio di casa (77-67), ritoccato dallo stesso americano (79-67) per un canestro che da la netta sensazione di resa da parte dei sassaresi, che non hanno in realtà mai dato la sensazione di poter prendere in mano una partita che fin dai primi minuti ha visto i partenopei più determinati. Nel finale, dopo aver toccato il -16, il Banco infila due bombe e prova a riaprirla ma è troppo tardi e deve arrendersi col punteggio finale di 88-79.

Gevi Napoli – Dinamo Banco di Sardegna

Progressione quarti: 25-21 / 42-43 / 66-61 /

Arbitri: Lanzarini, Valzani, Noce

Gevi: Pullen 11, Zubcic 19, De Nicolao, Ennis 12, Brown 7, Sokolowski 13, Owens 15, Lever 11, Bamba, Dut Bar, Saccoccia, Ebeling. All.Milicic

Dinamo: Jefferson 28, Cappelletti 6, Tyree 7, Pisano, Charalampopoulos 1, Kruslin 6, Treier 2, McKinnie 4, Gombauld 10, Diop 15, Gandini, Raspino. All. Markovic

Aldo Gallizzi

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