La Dinamo va a intermittenza, Venezia vince 89-76

Esordio sfortunato per coach Mrsic, i sassaresi si fanno rimontare due volte e cedono alla distanza ai padroni di casa

Rashawn Thomas è stato il top scorer della Dinamo con 20 punti

Niente da fare per la Dinamo uscita sconfitta dal Taliercio di Mestre con il punteggio finale di 89-76, dopo una gara nella quale i sassaresi sono andati a intermittenza, producendo e subendo parziali che alla fine hanno premiato la squadra che ha sbagliato meno e ha sfruttato al meglio il talento dei suoi uomini, Parks e Valentine su tutti. Esordio sfortunato dunque per coach Veljko Mrsic che nei due giorni di allenamenti avuti a disposizione ha provato a dare un minimo di impronta personale, chiedendo maggior circolazione di palla e più gioco di squadra. I suoi a sprazzi ci hanno provato, ma è parso chiaro che certi meccanismi e automatismi si acquisiscano col tempo e con il lavoro. In alcuni frangenti la sensazione è stata che l’abitudine a giocare più istintivamente e sul talento individuale di giocatori come Johnson e lo stesso Marshall, li abbia un tantino “frenati”. Da migliorare c’è sicuramente l’intensità difensiva, che deve essere più costante nell’arco della gara.

In generale comunque si è vista una Dinamo viva, che ha lasciato tutto sommato buone sensazioni e che nel giro di poche settimane potrà certamente avere una fisionomia e una compattezza maggiori se seguirà le indicazioni del nuovo tecnico. Tra i singoli da segnalare le prove di Thomas (top scorer con 20 punti) e di Marshall, andato in doppia – doppia con 14 punti e 11 rimbalzi. Otto gli assist di Buie, che però è incappato in una giornata poco felice al tiro, con un misero 1/8 dal campo, decisamente lontano dai suoi standard. Nella Reyer, Parks è stato il più costante con 21 punti ben distribuiti in tutto l’arco della gara. Nel finale del terzo quarto 5 punti consecutivi di Tessitori hanno dato il la all’allungo decisivo, proseguito nell’ultimo quarto con i canestri di puro talento di Valentine e del sorprendente Candi che hanno chiuso definitivamente la gara.

Mrsic propone uno starting five differente rispetto al passato. Con Buie ci sono infatti Beliauskas, Marshall, Thomas e Vincini.

Le difese vanno prevalgono sugli attacchi in avvio. Parte meglio la Dinamo (3-7) con la panchina di Venezia che chiama subito un time out. La confusione è tanta e gli errori (da ambo le parti) non si contano. Thomas soffre la verve di Parks che nei duelli individuali ha sempre la meglio e in generale i lagunari prevalgono a rimbalzo, specie in attacco dove riescono a procurarsi diversi extra possessi. La tripla di “Chef” Marshall da il + 3 alla Dinamo al termine del primo periodo (12-15).

Thomas firma il +5 in avvio di secondo quarto, mentre Johnson da la sensazione di soffocare l’istinto e di essere condizionato probabilmente dai dettami tattici di Mrsic, che vuole più circolazione di palla e gioco di squadra rispetto alle giocate individuali. L’ingresso di Mezzanotte porta alla squadra 5 punti consecutivi dell’ala ex Trento (15-24 al 13′) e Sassari che trova fluidità e continuità offensiva tocca anche il +11 (15-26). Mrsic però deve far fronte ai problemi di falli del suo reparto lunghi (Thomas – McGlynn e Mezzanotte ne hanno 2 ciascuno) ed è costretto ad attingere dalla panchina dando minuti anche a Seck. Il Banco paga qualcosa e si inceppa, mentre la Reyer trova punti e sostanza da Horton, Bowman, Wiltjer e Parks per riprendere la scia e mettere la freccia con la tripla di Cole (31-30 al 17′), producendo un parziale di 22-11 che le consente di andare al riposo sopra di 2 sul 37-35.

Ad inizio terzo quarto un gioco da 4 punti di Parks e il terzo fallo fischiato a Thomas sembrano girare l’inerzia dalla parte veneta, ma un Marshall caldo e soprattutto lo stesso Thomas producono un parziale di 10-4 per Sassari che ritenta la fuga toccando il +8 sul 46-54 al 25′. Ma è da li in avanti che la squadra inizia a pasticciare in attacco e a non trovare più le misure in difesa. Venezia non si fa pregare e con i canestri di Parks, Horton e Candi si riporta sotto, prima che Valentine firmi il sorpasso e Tessitori con 5 punti consecutivi allunghino la striscia per il 68-59 con il quale si chiude il terzo periodo.

Negli ultimi dieci minuti la Dinamo ci prova con le energie rimaste, ma la tripla del potenziale -3 sbagliata da Zanelli sul 73-67 segna lo spartiacque decisivo del match, che la Reyer sospinta da Valentine e Candi chiude vittoriosamente col punteggio finale di 89-76.

LE DICHIARAZIONI – Coach Veljko Mrsic: “Faccio i complimenti alla Reyer per la vittoria meritata. Per competere e vincere qui serve mantenere un livello molto alto di intensità. Noi abbiamo giocato bene a tratti, ma nei momenti chiave abbiamo concesso troppo: ben 14 rimbalzi offensivi e diverse situazioni di transizione difensiva mal gestite. In particolare nel secondo quarto, quando eravamo avanti di undici, abbiamo permesso loro di creare troppo facilmente vantaggi in uno contro uno o due contro due. In queste condizioni è difficile vincere: dobbiamo correggere in fretta queste abitudini se vogliamo crescere e riuscire a vincere anche in trasferta”.

Umana Reyer Venezia-Dinamo Banco di Sardegna 89-76

Umana Reyer Venezia: Tessitori 6, Cole 8, Horton 13, Lever NE, De Nicolao NE, Candi 10, Bowman 12, Wheatle 2, Nikolic 7, Parks 21, Wiltjer 3, Valentine 7. Allenatore: Spahija

Dinamo Banco di Sardegna: Marshall 14 (11 reb), Buie 8 (8 ast), Zanelli 2, Seck 1, Beliauskas, Johnson 15, Ceron NE, Casu NE, Vincini 4, Mezzanotte 5, Thomas 20, McGlynn 7. Allenatore: Mrsic

Parziali: 12-15; 37-35 (25-20); 68-59 (31-24); 89-76 (21-17)

Arbitri: Bongiorni, Borgioni e Nicolini

Aldo Gallizzi

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