La Dinamo si prepara alla sfida con Mestre
Sassaresi in campo sabato alle 20:30 al Taliercio per la terza giornata del campionato di A2. Coach Vitali: “Partiremo dall’approccio alla partita”
Riscattare lo stop casalingo con Montecatini e riprendere il filo del discorso iniziato 15 giorni fa a Milano. La Dinamo Banco di Sardegna vuole tornare alla vittoria e vuole farlo partendo da un approccio che dovrà essere molto diverso rispetto a quello mostrato domenica scorsa nell’infelice match del PalaSerradimigni.
Questa mattina, nella Club House societaria di via Nenni, si è tenuta la conferenza stampa prepartita in vista della seconda trasferta stagionale biancoblu nel campionato di Serie A2 Old Wild West 2026/27. Sabato 10 ottobre (palla a due ore 20:30 al PalaSport Taliercio), la Dinamo Banco di Sardegna sarà ospite della Gemini Mestre, in occasione della terza giornata di campionato
Ad incontrare i giornalisti sono stati il coach della Dinamo Luca Vitali e Simone Aromando.
Coach Luca Vitali: “Ci affacciamo alla seconda trasferta dell’anno contro una squadra che viene da una dura sconfitta in casa contro una gran formazione come Livorno. Sicuramente cercheranno riscatto, è un gruppo che gioca ad alta intensità, generando il 40% dei loro punti in transizione offensiva. Riguardo noi, arriviamo all’appuntamento avendo lavorato sulle nostre cose, partendo dall’essere consapevoli dell’approccio alla partita che dobbiamo avere, un approccio che deve essere duro ed estremamente umile contro un avversario che avrà grandi motivazioni per fare bella figura, quindi vogliamo partire e partiremo proprio da questo”.
Riguardo il gruppo: “I ragazzi hanno bisogno di prendere confidenza col sistema, di giocare insieme e questo gli consente poi di concentrarsi sull’intensità. Abbiamo grandi margini di miglioramento, sono contento dell’impegno che i miei giocatori mettono sul parquet ogni giorno. E’ una squadra che sta vivendo alti e bassi ma non molliamo mai, abbiamo grande capacità di reazione: fa parte del percorso di crescita”.
Sul presente: “Flood procede bene, ha due allenamenti in più con la squadra. Sono contento di come si sta inserendo nel gruppo, ci sta dando una mano. Jeff è tornato a disposizione, Kaza Kajami-Keane, Michele Vitali e Riccardo Pisano proseguono con il loro percorso di recupero. Questa squadra è costruita nel complesso per giocare insieme, ogni componente del gruppo è collegato e pensato in relazione a un altro componente. Brooks, oltre ad essere il capitano, si sa che ha tanta personalità ed esperienza, è un tassello fondamentale e tutti conosciamo la sua importanza nella squadra. Noi dobbiamo e vogliamo giocare insieme, perché è la forza di questo gruppo, ogni atleta è essenziale e non vediamo l’ora di poterci allenare e giocare tutti insieme. L’emergenza è un’opportunità per diventare camaleontici. E’ chiaro che prendere confidenza col sistema non è semplice, abbiamo provato ad asciugare un po’ per agevolare il processo e per giocare con la mente più libera sia offensivamente che difensivamente, per poi poter crescere di intensità. In questo frangente in particolare stiamo sviluppando la capacità di problem solving, aspetto molto importante per me”.
Sullo spirito del gruppo: “Questa squadra ha tanto cuore, lo avevo già condiviso con voi prima della scorsa partita. Dobbiamo conquistarci la fiducia sul campo: il tempo spero vi farà vedere che gruppo siamo. Ripeto, abbiamo tanto margine di crescita, mi porto a casa soprattutto gli aspetti positivi”.
Sull’avversario: “Mestre è una squadra giovane e imprevedibile. Tanti punti arrivano dalle mani degli americani, Curry è sicuramente il go to guy, ma un grande contributo lo danno anche giocatori come Valsecchi, Calbini e Bechi. Dobbiamo essere bravi ad avere un’ottima transizione difensiva per poi correre con qualità. E’ una squadra che quando vince concede solo 10 punti in contropiede”.
Simone Aromando: “Dobbiamo sicuramente avere un approccio alla partita diverso da quello di domenica. Sarà fondamentale pareggiare la loro energia, sono una squadra che si affida tanto al tiro da tre punti e alla transizione e cercheranno riscatto dopo la sconfitta con Livorno davanti al loro pubblico. E’ un match che conta tanto per me, personalmente sarà una partita delicata dal punto di vista emotivo, ho giocato a Mestre, ci ho vinto un campionato e sono stato anche il capitano. Hanno un coach che li fa lavorare tanto, dovremo farci trovare pronti. In campo cerco di fare quello che mi viene chiesto dal coach, siamo una squadra molto fisica ma anche versatile. Nel reparto lunghi ci adattiamo a ciò che la difesa ci concede, possiamo giocare sia fuori dai tre punti che internamente. Io principalmente gioco da quattro, nella posizione da tre quando c’è bisogno. Mi piace generare dal post basso quando trovo vantaggio, ma sono a disposizione delle necessità della squadra”.





