La Dinamo perde all’ultimo secondo

Al Palaserradimigni passa la Sidigas Avellino per 94-95. Bene Akognon (23 punti), Kadji (23) e Logan (18)

 

 

Akognon
Akognon in azione

Sassari. Ed ecco l’ennesima sconfitta, ma almeno si è combattutto fino all’ultimo secondo. Con la Sidigas Avellino il punteggio dice 94-95. Un solo punto quindi ha condannato la Dinamo di fronte al pubblico del Palaserradimigni che si attendeva un pronto riscatto dopo la delusione della Coppa Italia. Così non è stato: grazie ad una tripla di Ragland a -11 secondi, sono gli ospiti a centrare l’ottava vittoria consecutiva. E proprio quell’azione decisiva ha fatto vedere tutti i limiti di squadra e coach: la scelta di Alexander di non fare fallo, pur non essendo in bonus, costituisce la cartina di tornasole del valore dell’attuale compagine. E nonostante Josh Akognon, autore di 13 punti nei primi 10’ (ha tenuto la Dinamo in gara da solo), a referto con 23 (6 falli subiti e 2 assist), Kenny Kadji, autore di 23 punti e di una grande terza frazione, e Logan con 18 punti quasi tutti nel secondo tempo. Avellino, reduce dalla finale di Coppa Italia persa contro Milano, sin dalle prime battute ha fatto capire che non sarebbe stata facile, con strappi continui ma mai senza l’allungo da ko.

Sacripanti
Il coach della Sidigas Avellino Pino Sacripanti

Il coach della Sidigas Avellino Pino Sacripanti commenta così la gara: «Risultato molto importante e utile perché abbiamo avuto un po’ di problemi di infortuni dopo la Coppa Italia. Sono due punti d’oro: abbiamo iniziato la partita un po’ in ritardo su tutto, ma poi con la difesa a zona siamo riusciti a gestirla. Akognon è stato pazzesco, ingestibile, ma siamo stati bravi riprendere la partita anche grazie a un attacco con maggiore fluidità. Siamo enormemente felici di avere vinto contro una squadra dall’enorme talento. Stiamo migliorando la consapevolezza di poter giocarcela contro tutti, stiamo migliorando sempre, c’è un gran lavoro di gruppo e ciò che davvero mi interessa è avere una squadra solida». «Perdere così sicuramente fa male, dispiace – è invece il pensiero di Marco Calvani, coach della Dinamo –. È un partita che abbiamo giocato, che si poteva chiudere a nostro vantaggio ma non siamo riusciti a concluderla. Nell’arco dei 40 minuti non è stata buona l’interpretazione di attaccare il canestro in avvicinamento, sia con i lunghi sia con gli esterni, abbiamo un po’ abusato del tiro da tre punti che in alcuni tratti della partita ci ha dato delle risorse ma nelle fasi finale non è stata la cosa migliore. Difensivamente 95 punti in casa sono sicuramente troppi, la difesa non è stata incisiva, complimenti ad Avellino, una giornata incredibile da parte loro e non siamo riusciti a difendere nel modo dovuto. Nell’azione finale a 11 secondi, la loro difesa ci ha impedito di prendere un tiro da tre per la parità e l’unico tiro possibile è stato quello da due di Logan. Inutile recriminare sul singolo episodio. Nella sconfitta comunque possiamo prendere atto di essere un squadra competitiva, stasera abbiamo giocato con un squadra di altissimo livello, e abbiamo visto il buon inserimento dei nuovi, Kadji e Akognon, che hanno dato prova di essersi inseriti già bene. Ci sono ancora nove partite da giocare e il nostro piazzamento nei playoff dipenderà da tante variabili».

 

Dinamo Banco di Sardegna 94 – Scandone Avellino 95
Parziali: 28-34; 22-19; 30-24; 14-18
Progressivi: 28-34; 50-53; 80-77; 94-95

Dinamo Sassari: Mitchell 5, Logan 18, Formenti, Devecchi, Alexander 13, D’Ercole, Marconato, Sacchetti, Akognon 23, Stipcevic 10, Varnado 2, Kadji 23. All. Marco Calvani

Scandone Avellino: Norcino, Ragland 18, Green, Veikalas 5, Acker 19, Leunen 6, Cervi 18, Severini, Nunnally 16, Pini 2, Buva 11, Parlato. All. Stefano Sacripanti

Arbitri: Saverio Lanzarini, Mark Bartoli e Denis Quarta

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