La Dinamo non è al meglio, Napoli si prende la posta
I partenopei trascinati dalla pattuglia di americani, approfittano delle assenze biancoblù e delle precarie condizioni di Buie ed espugnano il PalaSerradimigni 78-84. Standing ovation per Polonara
L’emozione più forte e bella del pomeriggio è stato il ritorno a Sassari di Achille Polonara, per tutto il resto meglio archiviare e dimenticare in fretta, sperando nei veloci recuperi dei giocatori indisponibili e a mezzo servizio. Dopo le nette sconfitte con Reggio Emilia e Saragozza, dalla Dinamo ci si aspettava, o forse è meglio dire, si sperava in un ritorno al successo contro la Guerri Napoli, nella prima giornata di ritorno della LBA, ma purtroppo così non è stato. Si è visto subito che i Giganti non erano in gran giornata, si è andati avanti con poche emozioni ma su binari di equilibrio sino all’intervallo, anche se già nella fase finale del secondo periodo Napoli aveva dato qualche sgasata. Il divario è cresciuto al ritorno sul parquet, per poi dilatarsi nell’ultimo quarto che ha visto la Guerri cambiare passo sotto l’abile regia di Mitrou-Long e di cambiare passo, raggiungendo un massimo vantaggio di 13 punti (75-62) trascinata anche dagli altri americani El Amin, Croswell e Flagg. Nelle battute finali, Sassari ha avuto un sussulto d’orgoglio e con un paio di giocate di classe di un Desure Buie a scartamento ridotto per i problemi fisici, ha provato a riaprirla ma ha peccato di lucidità regalando due o tre possessi agli avversari nel momento in cui ha avuto l’opportunità di rimettere tutto in discussione, consegnando un meritato successo agli avversari, che hanno confermato di essere squadra solida, fisica e con grande talento sugli esterni. Per il Banco, privo di Marshall e Beliauskas e con Buie e Johnson ben lontani dalle loro condizioni standard, è mancata la lucidità con troppe palle perse, è mancato ancora una volta il tiro da 3 (10/31 – 32%) e sono mancati i punti Jacob Pullen, il giocatore più talentuoso sul perimetro considerate defezioni e acciacchi. L’ex di turno, ha avuto un ottimo approccio difensivo con due reciperi nei primi minuti, ma ha tirato dal campo con un incommentabile 8%, 1/13. Una buona prova l’ha fornita Mezzanotte (5/7 dal campo per un totale di 13 punti). Discreta anche la prova di Thomas, macchiata però da un paio di palle perse sanguinose.
Il Banco schiera in quintetto Zanelli, Pullen, Ceron, Thomas e McGlynn. Napoli, senza Simms, risponde con Mitrou-Long, Bolton, Flagg, Treier e Croswell.
Nei primi possessi Sassari cerca McGlynn e Thomas nel pitturato, che firmano il 4-0 d’apertura, mentre Napoli segna il primo canestro dopo oltre tre minuti. Il capitano biancoblu commette due falli in rapida successione e coach Mrsic è costretto a preservarlo inserendo subito Vincini. Flagg e Mitrou-Long mettono in partita i partenopei, che provano ad accelerare guidati dagli uno contro uno di Bolton. Vincini replica con un break personale di cinque punti e la sfida si sviluppa sui binari dell’equilibrio. Le iniziative di El-Amin e Caruso consentono però a Napoli di chiudere avanti il primo periodo sul 20-17.
Nel secondo quarto la sfida si snoda tra continui botta e risposta. Il Banco trova canestri importanti anche da Buie e Johnson, in campo nonostante le condizioni non perfette, ma deve fare i conti con i problemi di falli di McGlynn. Si segna poco, ma la partita è combattutissima: il rimbalzo offensivo e il lay-up di Mezzanotte regalano alla Dinamo il +3 (30-27), costringendo coach Magro al timeout. Al rientro Napoli alza le percentuali dall’arco con Mitrou-Long e Flagg, ma i Giganti restano in scia; alla pausa lunga è +2 per gli ospiti (37-39).
Al rientro dagli spogliatoi la gara segue lo stesso canovaccio: pochi punti e tanta fisicità. I biancoblu pagano le basse percentuali dall’arco, ma non consentono mai agli ospiti di prendere il largo. McGlynn spende anche il terzo fallo e lo scarto non supera mai le quattro lunghezze fino al 27’. Poi El-Amin e Mitrou-Long scavano il primo break della Guerri sul +7 (47-54). Coach Mrsic chiama a raccolta i suoi, che reagiscono con un parziale che vale il -2, firmato dalla tripla di Zanelli. Il gioco da tre punti di El-Amin e il canestro in contropiede dell’ex Gentile, su palla persa di Pullen, permettono a Napoli di ristabilire le distanze. L’ultima parola nel terzo quarto, però, è di Rashawn Thomas, che infila il buzzer beater del -4 (57-61).
In avvio di ultimo periodo Napoli è lucida nelle letture offensive e mantiene il vantaggio, respingendo ogni tentativo di rientro. La Dinamo conferma la serata difficile dai 6,75 e non va oltre il -4. Alla lunga la Guerri diventa più cinica: Caruso appoggia il lay-up del +11 (73-62) e il Banco mostra i primi segnali di difficoltà, anche alla luce delle rotazioni accorciate. A quattro minuti dalla fine Buie segna la tripla con fallo che riaccende il PalaSerradimigni (-7, 68-75). I biancoblu provano anche la difesa a zona, subito punita dalla bomba dall’angolo di Flagg che riporta Napoli in doppia cifra di vantaggio. Il Banco però non demorde: prima Visconti, poi ancora Buie riportano i Giganti sul -4 (76-80). Il PalaSerradimigni diventa infuocato, ma negli ultimi possessi la Dinamo non è lucida, getta via un paio di palloni sanguinosi e deve arrendersi alla maggior solidità degli ospiti che si prendono la posta.
DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI-GUERRI NAPOLI 78-84
DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Pullen 5, Buie 11, Zanelli 5, Seck 2, Johnson 3, Ceron 3, Casu NE, Vincini 9, Mezzanotte 13, Thomas 15, McGlynn 6, Visconti 6. Allenatore: Mrsic
GUERRI NAPOLI: Flagg 16, Mitrou-Long 19, El-Amin 18, Croswell 9, Faggian 1, Saccoccia NE, Gloria NE, Treier 2, Gentile 4, Caruso 9, Esposito NE, Bolton 6. Allenatore: Magro
PARZIALI: 17-20; 37-39 (19-20); 57-61 (20-22);
ARBITRI: Quarta, Catani, Paglialunga
Aldo Gallizzi







