La Dinamo espugna Mestre

Trascinata da Brooks, Riismaa e Aromando, la formazione sassarese supera i veneti al Taliercio con il punteggio di 74-87

La Dinamo Banco di Sardegna supera 87-74 la Gemini Mestre al Taliercio e mette in fila la sua seconda vittoria in trasferta dopo quella della prima giornata a Milano. In Veneto è andata in scena una partita equilibrata più di quanto dica il punteggio finale. La Dinamo ha prodotto l’allungo decisivo nel terzo quarto, anche se i padroni di casa sono riusciti a riavvicinarsi in un paio di circostanze, senza però completare la rimonta. Nel finale, una tripla di capitan Brooks (ottima la sua prova) e i punti esclamativi dell’ex Aromando e di Riismaa, hanno fiaccato la resistenza della Gemini, consegnando al Banco di Sardegna due punti importanti e meritati. A cercare il pelo nell’uovo, ancora una volta la questione falli che ha contrassegnato in negativo la prova di Nobili e limitato quella di Nze, che ha comunque messo a referto 10 punti. Per Sassari ben 5 giocatori in doppia cifra e uno (Flood) che si è fermato a quota 8, a conferma di un roster che non ha magari il fuoriclasse da 30 punti a partita, ma tanti giocatori che sanno fare canestro, non dando così punti di riferimento precisi agli avversari.

Lo starting five di Vitali è composto da Flood, Riismaa, Monaldi, Aromando e Brooks. Il Banco parte deciso in difesa e questo permette di trovare punti con Aromando e Monaldi. la risposta di Mestre è immediata e porta al controbreak (6-4). Galmarini da una parte e Monaldi dall’altra sparano da tre, ma sono i padroni di casa a farsi preferire per intensità, velocità e varietà di soluzioni. Il coach del Banco se ne accorge e questa volta chiama subito un time out (15-13 al 5′). Curry è un peperino che da del filo da torcere alla difesa biancoblù. Nze litiga col ferro e in attacco non produce, Monaldi invece infila la sua seconda spettacolare tripla di serata. Il primo quarto si chiude con un punteggio abbastanza alto e i padroni di casa sopra di due sul 27-25.

Secondo quarto. Mestre con Valsecchi allunga in apertura (29-25), ma Brooks gli risponde dall’arco con Nze che firma il sorpasso in contro break (29-30). Il match resta estremamente equilibrato. La Dinamo per la prima volta prova l’allungo (29-34) toccando il +5 che è anche il massimo vantaggio della sfida, inducendo il coach di casa a chiamare un minuto di sospensione. Brooks in spettacolare penetrazione chiude al ferro, Nze dalla lunetta fa percorso netto (31-40) e l’inerzia si sposta sensibilmente dalla parte dei Giganti. Le triple di Calbini riportano sotto i padroni di casa nonostante la difesa della Dinamo salita di tono. Il 2+1 di Flood è provvidenziale (37-43). Ma Calbini è immarcabile (42-43 con 14 punti personali) e non sbaglia niente dai 6,75. Time out Vitali al 17′ dopo il parziale di 11-3 per Mestre. Varence da tre firma il sorpasso (45-43). Il Banco è in bonus e manda spesso in lunetta i veneti. All’intervallo il punteggio è molto alto e vede Sassari con la testa avanti sul 48-50. Un secondo periodo nel quale la Dinamo era partita benissimo, alzando i colpi in difesa e scappando sino al +9, per poi farsi raggiungere e superare dai padroni di casa trascinati da Calbini, poco prima di metà gara.

Terzo quarto. Sassari riprende benissimo, Mestre non esattamente e la logica conseguenza è l’allungo immediato dei biancoblù, che con i canestri di Aromando e Flood ritoccano il massimo vantaggio (48-60). La Gemini sbanda, ma il solito Calbini prova ad interrompere l’emorragia, dando forza anche alla difesa della sua squadra, che cresce come intensità (55-62 al 27′). La Dinamo dal canto suo continua ad avere degli up and down, che non le consentono di dare l’accelerata decisiva. Al 29′ arriva il quarto fallo di Nze, anche lui dal rendimento ondivago che va a raggiungere in panchina il compagno di reparto Nobili (impalpabile la sua prova) anch’egli gravato di 4 penalità personali. La bomba di Bechi riapre completamente il match (63-66) ma Riismaa gli risponde spegnendo i ritrovati entusiasmi del Taliercio. Il terzo periodo va in archivio sul 63-69 per una Dinamo sciupona.

Ultimo quarto. Inizia con errori in serie da una parte e dall’altra. La Dinamo non è particolarmente fortunata, con due palloni che danzano sul ferro ed escono. Il primo canestro arriva dopo quasi tre minuti ed è il 2/2 dalla linea della carità dell’ex Aromando. Riismaa sempre dalla lunetta da il +10 a 7′ dalla sirena. La tripla dall’angolo ancora dell’estone è pesantissima e vale il 63-76 che serve una nuova spallata alla partita. Il Banco però perde Nze per raggiunto limite di falli a 5′ dal termine. I padroni di casa producono il massimo sforzo nel tentativo di riprendere per i capelli la partita e la tripla e i due dalla lunetta di Curry sortiscono l’effetto sperato (72-76 al 37′). Ci pensa però capitan Brooks da tre a scaricare un secchio di ghiaccio sulla testa dei mestrini; a questo si aggiunge la penetrazione con canestro e fallo subito di Aromando, che scrive la parola fine su una partita combattuta, che la Dinamo vince, non con facilità, ma con pieno merito per 87-74.

 

Gemini Mestre – Dinamo Banco di Sardegna 74-87

Parziale quarti: 27-25 / 48-50 /63-69 /

Gemini Mestre: Curry 16, Bechi 8, Galmarini 6, Segato, Valsecchi 5, Gherardini 2, Varence 12, Dalla Bernardina, Marella, Salvioni 5, Calbini 20, Zacchigna. Coach Mattia Ferrari

Dinamo Banco di Sardegna: Longo, Monaldi 15, Grande 5, Brooks 13, Riismaa 19, Nze 10, Nobili, Aromando 17, Pisano, Flood 8. Coach Luca Vitali

Arbitri: Bartoli, Terranova, Martellosio

Aldo Gallizzi

 

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